<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548</id><updated>2011-12-22T12:33:23.037+01:00</updated><category term='LINGUA STRANIERA'/><category term='CINEMA'/><category term='GOLIARDIA'/><category term='CULTURA'/><category term='MILITANZA'/><category term='NOTIZIE'/><category term='POLITICA'/><category term='CALCIO'/><category term='STORIA'/><category term='RELIGIONE'/><category term='MAFIA'/><category term='VIDEO'/><category term='NATURA'/><category term='FILOSOFIA'/><category term='ARTE'/><category term='POESIA'/><category term='SOCIETA&apos;'/><category term='MUSICA'/><category term='AFORISMI'/><category term='MIE OPERE'/><category term='FOTOGRAFIA'/><title type='text'>De profundis...Massimiliano Scalisi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>232</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-3326925237765477256</id><published>2011-12-22T12:32:00.004+01:00</published><updated>2011-12-22T12:33:23.046+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NATURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>NATALE CON L’ICI di Massimiliano Scalisi</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Wg-NEF_zEXE/TvMUx944gVI/AAAAAAAAAk8/Md4PyMuUi08/s1600/esterne041227060409123948_big.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="306" src="http://4.bp.blogspot.com/-Wg-NEF_zEXE/TvMUx944gVI/AAAAAAAAAk8/Md4PyMuUi08/s400/esterne041227060409123948_big.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;Indiano d'america- Foto Edward S. Curtis (1868-1952)&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="color: red; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;La globalizzazione ha in sé l’approdo verso un uomo nuovo: il grande consumatore. E’ una sorta di riproduzione dell’umanità di Marcuse. L’occidente è malato, non tollera ciò che è altro da sé, crede di essere il bene, il fine; questo non dimostra nulla se non che esso sia integralista e totalitario. Il vizio dell’occidente è di aver immaginato l’approdo al migliore dei mondi possibili, e di essersi convinto che, di converso, l’universo debba essere così: la reductio ad unum, l’omologazione del sensibile e non.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: red; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’industrialismo amplia nettamente la curva dell’offerta di beni, producendo in serie quello che era prima prodotto dall’artigiano, poi si mette ad inventare bisogni nuovi, grazie alle scoperte tecnologiche, e crea. Facendo ciò ha la necessità di abbracciare nuovi mercati, di allargarsi al mondo. Quando Nixon decise per l’indipendenza dell’oro dal dollaro, o viceversa, diede il placet per l’industrialismo e il liberismo ad infinitum. Era il 1971, l’inizio del feticcio. Cui prodest? Evidentemente alle grandi industrie occidentali; non certo ad alcuni paesi del Terzo Mondo, i quali, inseriti in questa logica di mercato hanno avuto conseguenze ben più gravi dello stesso colonialismo; la loro prima reazione è stata d’apertura al modello occidentale, poi sono diventati ancora più poveri: tragico, infatti, si è rivelato l’abbandono dell’economia di sussistenza. E per risposta si sono aggrappati all’unico valore che gli era rimasto: quello religioso. E lì nasce il terrorismo. Almeno per sommi capi è così. Agli inizi del 900, la situazione dell’Africa non era florida, ma non si era ai livelli d’oggi. L’economia di sussistenza reggeva bene: la fame non toccava le percentuali attuali; il globalismo economico ha distrutto quell’impostazione e da lì un progressivo peggioramento: colpa del nostro modello, quindi. Marx sostenne che nell’armaggedon del liberismo ci sarebbero stati, in Inghilterra, talmente tanti poveri e talmente pochi capitalisti che sarebbe bastato qualche calcio nel culo per sistemare la situazione: oggi credo che arriveremo a registrare pochi Stati veramente ricchi economicamente e una miriade Stati poveri, tra cui, ovviamente, l’Italia. Lascio a voi la conclusione del ragionamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma gli aspetti di omologazione non sono soltanto economici: anche il diritto ha avuto il suo coinvolgimento. Mi riferisco segnatamente a quello internazionale. Negli anni novanta in Bosnia si è, per la prima volta, deciso che i popoli non potevano risolvere le loro controversie tramite le armi; presa di posizione, magari condivisibile per carità, ma ricordo che se si fossero applicate le stesse misure nell’ottocento, il Regno d’Italia non sarebbe nato. E in quel caso la Bosnia aveva chiesto, credo anche giustamente, quello che avevano già ottenuto Slovenia e Croazia: per la prima volta il principio di autodeterminazione dei popoli andò a farsi benedire in nome di altri interessi. Le guerre dovrebbero non esserci, ma, se ci sono, nessuno deve intromettersi per fare i propri interessi in casa d’altri. Kosovo, Somalia, Kuwait sono altri esempi del fatto che la globalizzazione giuridica ha sancito un nuovo principio: le guerre fuori dall’occidente non può dichiararle nessuno. In occidente si, perché si chiamano missioni di pace. Se poi ci solo oleodotti in mezzo, poco importa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La paranoia di quest’occidente è il grande pericolo che porta in se stesso. La frustrazione legata alla convinzione di vivere nel migliore dei mondi possibili, nel quale vige la regola del dinamismo che insegue il mercato impazzito, non causa tranquillità nell’uomo. E’ una corsa sfrenata. Il marxiano feticismo, il feticismo dei biglietti verdi. Un marchingegno basato su frustrazione e insoddisfazione eterna; la sola regola è il liberismo, le ideologie sono morte, il trascendente è quasi solo una scusa per vendere le statuine del presepe a mille euro l’una: povero San Francesco. L’antropologia ci insegna che dopo la Rivoluzione industriale si è rovesciata l’esigenza dell’uomo: da un’epoca di primazia delle voluttà umane si è passati ad un rapporto capovolto in cui la cecità della mano invisibile è superiorem non recognoscens. Ma le leggi di natura non sono quelle economiche. Quando si dice che vi è l’esigenza di stimolare i consumi per accelerare l’economia, si vuol dire che si sta consumando per produrre. E’ la follia: noi al servizio di un meccanismo. L’uomo alienato nel sistema, ridotto alla dimensione di consumatore; tutto ciò è di conseguenza causa di perdita d’identità perché tutto si omogeinizza nel totalitarismo di cui siamo incosciamente schiavi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo arrivati, a livello nazionale, all’assurdo apicale: il governo dei banchieri. L’estrema unzione del sistema democratico e di chi abbia mai creduto nella sua esistenza: la plutocrazia è all’apice, è istituzionalizzata. Ma sta anche vivendo un duro momento, almeno in alcuni stati, tra cui l’Italia e la Grecia. Chiaramente pagheranno sempre gli ultimi (“Proclamare il diritto all’eguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati, significa aver perso il senno”, scrisse qualche tempo fa Niestsche), le cose peggioreranno, perché dal Dio Capitale non si torna indietro, perché ci si tortura ancora ad aggiustare una macchina che non funziona, una macchina dal motore corrotto e delinquente; la si ripara, non si immagina nemmeno di cambiare, perché la tautologia della pecunia è religione. E banche e grosse lobbies la fanno da padrone, riducendo il popolo (la maggioranza per usare un termine democratico) al nulla. Ad una serie di ossa da spolpare. Che bella fine dell’anno. Pensioni, Ici, Iva e Carburanti. Mi chiedo se ci volevano le più grandi menti d’Italia per implementare simili politiche.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rimarremo sempre emarginati in un mondo che ha perso l’ago conduttore. L’uomo è scomparso, è mezzo di una sua invenzione, si è impigliato nel marchingegno. Maledetti tempi moderni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La presunzione della teleologia capitalista è una malattia, una malattia che ucciderà dall’interno la nostra società. Non sono un indovino, ma non è nemmeno troppo lontano il momento dell’implosione. Buon Natale (sempre se non mettono l’Ici anche sulla grotta di Betlemme).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-3326925237765477256?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3326925237765477256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3326925237765477256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/12/natale-con-lici-di-massimiliano-scalisi.html' title='NATALE CON L’ICI di Massimiliano Scalisi'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Wg-NEF_zEXE/TvMUx944gVI/AAAAAAAAAk8/Md4PyMuUi08/s72-c/esterne041227060409123948_big.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7598148769061432024</id><published>2011-12-11T19:45:00.001+01:00</published><updated>2011-12-11T19:50:39.518+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTOGRAFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>Impariamo dagli indigeni delle Isole Andemane</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: #f8f5f5; color: #454444; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18px; margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-s5D4TV0CFrg/TuT67zV9vmI/AAAAAAAAAks/ACAtgyZYjd4/s1600/tronchi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; font-size: 11px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="275" src="http://4.bp.blogspot.com/-s5D4TV0CFrg/TuT67zV9vmI/AAAAAAAAAks/ACAtgyZYjd4/s640/tronchi.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Questa settimana voglio raccontare degli indigeni delle Isole Andamane. Che c’importa di costoro, dirà il lettore, nel momento in cui l’Occidente attraversa una crisi che potrebbe farlo crollare da un momento all’altro? Ci può interessare come utile confronto con una comunità che ha preso una strada opposta alla nostra.&lt;br /&gt;Le Andamane sono divise in due parti. Una turisticizzata, «civilizzata», con tutto ciò che ne consegue. In altre, poche, isole vivono indigeni che non hanno mai voluto integrarsi, scientemente, nel modello egemone. Appartengono alla categoria, ormai in via di estinzione, di quei popoli che noi chiamiamo presuntuosamente «primitivi» e i tedeschi, più correttamente "naturvolker" (popoli della Natura). Questi andamanensi non sono affatto scorbutici, semplicemente non vogliono che qualche rompiscatole arrivi con la pretesa di cambiare i loro equilibri millenari. I pochi che sono riusciti ad avvicinarli li descrivono «sereni, allegri, socievoli, miti» e, poiché le loro donne hanno natiche belle e protuberanti, con una certa predilezione per gli scherzi osceni, che a me è sempre sembrato un segno di buona salute.&lt;br /&gt;Durante lo tsunami del 2004 le Isole Andamane erano, dopo Sumatra, le più vicine all’epicentro del maremoto. In quelle «civilizzate» c’è stata la consueta strage, le altre non hanno avuto né un morto né un ferito. Quando un elicottero dell’esercito indiano (formalmente dipendono da New Dehli) sorvolò le loro isole per vedere cos’era successo trovò gli indigeni seduti in cerchio sulla spiaggia che suonavano e cantavano. Per buona misura l’elicottero fu preso a frecciate perché si togliesse di torno. Il fatto è che gli andamanensi conoscono il mare, lo sanno guardare ancora con occhi umani, ascoltare con orecchie umane, sentire con cuore umano e non hanno bisogno di sofisticate apparecchiature per capirlo e per capire la natura. Hanno conservato quegli istinti che noi, completamente in balia della tecnologia, abbiamo perduto. Hanno compreso che qualcosa non andava quattro o cinque ore prima che il mare, che appariva tranquillissimo, si ritirasse. Si era fatto un improvviso, impressionante, silenzio. Gli uccelli avevano smesso di cinguettare, le antilopi avevano drizzato le orecchie e dopo un attimo tutti gli animali correvano verso le colline. Probabilmente quel silenzio si era creato anche sulle altre coste colpite dallo tsunami ma c’era troppo fracasso perché chi vi si trovava in quel momento potesse sentirlo. E anche quando il mare cominciò a ritirarsi nessuno tra i bagnanti, completamente instupiditi, e non solo gli occidentali ma nemmeno gli indigeni, a tal punto li abbiamo ibridati, capì che se il mare si ritrae, e non per un fenomeno conosciuto, c’è da aspettarsi una formidabile onda di ritorno. Rimasero tutti inebetiti a guardare i granchi e gli altri animaletti che l’acqua che rifluiva aveva scoperto.&lt;br /&gt;Gli andamanensi hanno anche un’altra caratteristica singolare. Secondo Mircea Eliade (rumeno), il più grande studioso delle religioni, sono l’unico popolo al mondo che non ha né un dio né un culto. Per la verità in tempi remotissimi un dio ce l’avevano, si chiamava Peluga. Ma si accorsero ben presto che non si occupava affatto di loro e finirono per dimenticarselo. Ciò non gli ha impedito di vivere sereni per millenni come tutt’ora vivono mentre il resto del mondo trema (a loro dello spread, del futsi mib, del downgrading non può fregar di meno). E quando il mondo dell’industria e del denaro crollerà, implodendo su se stesso, saranno probabilmente fra i pochissimi a salvarsi. Anche questo dovrebbe indurci a qualche riflessione.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #f8f5f5; color: #454444; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18px; margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;Massimo Fini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7598148769061432024?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7598148769061432024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7598148769061432024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/12/impariamo-dagli-indigeni-delle-isole.html' title='Impariamo dagli indigeni delle Isole Andemane'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-s5D4TV0CFrg/TuT67zV9vmI/AAAAAAAAAks/ACAtgyZYjd4/s72-c/tronchi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-4222635719656194143</id><published>2011-11-10T18:51:00.000+01:00</published><updated>2011-11-10T18:51:29.941+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTOGRAFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>La natura rende i torti subiti</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8ZENFukwtJs/TrwOis3XbcI/AAAAAAAAAkc/3spGtIBPVzc/s1600/zimb+fb.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-8ZENFukwtJs/TrwOis3XbcI/AAAAAAAAAkc/3spGtIBPVzc/s320/zimb+fb.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b style="color: #3e2f30;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Una pietra splendente a lato del sentiero.&lt;br /&gt;Così piccola - eppure così bella!&lt;br /&gt;Io la raccolsi. Era così bella!&lt;br /&gt;Io la misi di nuovo a posto&lt;br /&gt;e andai avanti.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Calvin O. Jhon (poeta nativo)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-4222635719656194143?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4222635719656194143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4222635719656194143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/11/la-natura-rende-i-torti-subiti.html' title='La natura rende i torti subiti'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8ZENFukwtJs/TrwOis3XbcI/AAAAAAAAAkc/3spGtIBPVzc/s72-c/zimb+fb.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-9166074726272543387</id><published>2011-10-22T14:42:00.002+02:00</published><updated>2011-10-22T14:42:56.805+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTOGRAFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>LA TRASPARENZA DEL CORPO OPACO IN TRAIETTORIA: IL RACCONTO DI UNA PARTITA DI CALCIO IN FOTODINAMICA</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-size: large;"&gt;Raccontare per immagini significafar trapelare ciò che il narratore di un romanzo vede con i suoi occhi: io inuna partita di calcetto fra amici ho voluto leggere la velocità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-size: large;"&gt;Queste composizioni sonochiaramente e liberamente ispirate all’opera di un artista quasi dimenticato:Anton Giulio Bragaglia, fotografo futurista. Credo un’inconscia ispirazione siaarrivata dal fatto che ieri mattina ho avuto l’onore di avere per le mani unacartolina scritta da Giacomo Balla pregna di dinamicità! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-size: large;"&gt;Interessante è quanto diceBragaglia: &lt;i&gt;le fotografie che riproduciamo sono dei trucchi eseguiti da noi.Abbiamo mostrato diversi casi tentando di rendere lieve, volatile, spirituale,la stereosi del fantasma, dei doppi&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-size: large;"&gt;Cosa meglio di un gruppo diragazzi che corre dietro a un pallone può rendere al meglio il concetto delvedere tutto di corsa?&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ho chiaramentevoluto rompere con gli schemi tecnici, anche se non è mio uso, per ricreare latraiettoria del gesto. Non è il racconto di una partita, è il racconto delmovimento, per cogliere, richiamando Bergson, oltre l’intervallo, il quale allalunga è fin troppo umano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0PwOtx7ZQNU/TqK6By4o-UI/AAAAAAAAAkI/dSuF5xdAXHo/s1600/SCALISI+Massimiliano_Tema+Il+Mosso+02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="425" src="http://2.bp.blogspot.com/-0PwOtx7ZQNU/TqK6By4o-UI/AAAAAAAAAkI/dSuF5xdAXHo/s640/SCALISI+Massimiliano_Tema+Il+Mosso+02.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-w5hIq_VrJvM/TqK520WY8LI/AAAAAAAAAkA/rlfFTzrhma8/s1600/SCALISI+Massimiliano_Tema+Il+Mosso+01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="369" src="http://2.bp.blogspot.com/-w5hIq_VrJvM/TqK520WY8LI/AAAAAAAAAkA/rlfFTzrhma8/s640/SCALISI+Massimiliano_Tema+Il+Mosso+01.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-size: large;"&gt;La traiettoria è &lt;i&gt;“sintesi del gesto, fascinatrice del non-senso,vertiginosa espressione lirica della vita, viva revocatrice della magnificaemozione dinamica di cui incessantemente vibra l’universo”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-9166074726272543387?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/9166074726272543387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/9166074726272543387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/10/la-trasparenza-del-corpo-opaco-in.html' title='LA TRASPARENZA DEL CORPO OPACO IN TRAIETTORIA: IL RACCONTO DI UNA PARTITA DI CALCIO IN FOTODINAMICA'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0PwOtx7ZQNU/TqK6By4o-UI/AAAAAAAAAkI/dSuF5xdAXHo/s72-c/SCALISI+Massimiliano_Tema+Il+Mosso+02.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5731277554813717936</id><published>2011-10-06T15:45:00.001+02:00</published><updated>2011-10-06T15:45:58.683+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><title type='text'>Sul delitto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/uCvEH9VnviY/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uCvEH9VnviY&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/uCvEH9VnviY&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5731277554813717936?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5731277554813717936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5731277554813717936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/10/sul-delitto.html' title='Sul delitto'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-2862176374367815884</id><published>2011-10-06T15:43:00.000+02:00</published><updated>2011-10-06T15:43:44.682+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><title type='text'>Storia di uno dei più illustri esponenti della famiglia Sangiorgio-Gualtieri: Domenico.  di Massimiliano Scalisi</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-W4k73uCoy6U/To2wAv_yaQI/AAAAAAAAAh8/ouU7xfOo9rE/s1600/sg+002.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-W4k73uCoy6U/To2wAv_yaQI/AAAAAAAAAh8/ouU7xfOo9rE/s400/sg+002.jpg" width="230" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Domenico Sangiorgio-Gualtierinacque ad Adernò il 25 Aprile del 1866 dal notaio Vincenzo Sangiorgio-Mazza edalla nobildonna Maria Gualtieri, fu nipote di Giovanni Sangiorgio-Mazza, primovero storico di Adrano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Per meriti culturali fu nominato “Socio Benemerito”della Società di storia patria della Sicilia orientale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Dopo gli studi liceali si laureò nell’Università diCatania. La scelta d’aver intrapreso studi accademici scientifici non gliprecluse di appassionarsi al mondo classico e di coltivare l’interesseancestrale per la storia e l’archeologia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;All’età di 30 anni ottenne il primo successoarcheologico allorché scoprì nella zona Cartalemmi-Difesa, in un terreno di suaproprietà, un marmo finissimo raffigurante la testa della dea Cerere. Fu ancheraffinato bibliofilo, tanto che nella sua casa di Via S. Pietro mise su unaricchissima biblioteca, e appassionato&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;conoscitore d’arte: la sua pinacoteca conteneva un centinaio di pitture,tra cui alcune riproduzioni d’opere rinascimentali. Non meno importante è lasua collezione numismatica ricca di sette monete di rame e di due d’argentoconiate in Adranon. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Della sua vita privata sappiamo che sposò MariettaSidoti dalla quale ebbe un figlio di nome Giovanni Vincenzo, che, insieme allamadre, fu il medico fondatore dell’istituto d’assistenza e beneficenza la “Casadel Bambino”, il quale fu erede di tutto il ricco patrimonio gestito dallafondazione Sangiorgio Gualtieri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Si sa che Domenico si ritirò per qualche tempo nelConvento dei Domenicani di Adernò per un grave crollo finanziario subito dallafamiglia; nel 1910 organizzò il cinquantesimo anniversario di Sacerdozio delPrevosto Petronio-Russo, ciò è testimoniato da alcune lettere contenutenell’opera &lt;i&gt;In Aevum &lt;/i&gt;conservata nell’archivio storico del CastelloNormanno di Adrano. I suoi studi umanistici si protrassero fino alla morteavvenuta il 15 Febbraio del 1938 in Adrano; sulla lapide della sua tomba, sitanella cappella dei Sangiorgio-Gualtieri del cimitero di Adrano, è impressal’epigrafe: “&lt;i&gt;uomo retto, pio e semplice&lt;/i&gt;”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Di Domenico Sangiorgio-Gualtieri ci è pervenuta solamenteun’opera conservata nell’Archivio storico del Castello: “&lt;i&gt;Sunto storico diAdernò&lt;/i&gt;”, pubblicata nel 1921. Lo scritto è corredato da fotografie cheassumono importanza di interesse storico in quanto mostrano luoghi cancellati odeturpati dalla mano dell’uomo. E’ parecchio notevole anche la dedica inseritanel “Sunto” in quanto essa storicizza la visita di Umberto di Savoia, avvenutal’8 Ottobre del 1921, alle rovine dell’area archeologica di Adrano.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Domenico fu un concittadino importante, la cui fama,a parer mio, è minore rispetto alla sua rilevanza d’archeologo e storico. Credoche il suo nome e le sue opere debbano essere maggiormente valorizzate, magariproprio partendo dalla rivalutazione e dall’analisi dei preziosi scritti di ViaS.Pietro, ad oggi di difficile accesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-2862176374367815884?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/2862176374367815884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/2862176374367815884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/10/storia-di-uno-dei-piu-illustri.html' title='Storia di uno dei più illustri esponenti della famiglia Sangiorgio-Gualtieri: Domenico.  di Massimiliano Scalisi'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-W4k73uCoy6U/To2wAv_yaQI/AAAAAAAAAh8/ouU7xfOo9rE/s72-c/sg+002.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-238945054922580886</id><published>2011-09-09T12:11:00.002+02:00</published><updated>2011-09-09T12:13:11.144+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTOGRAFIA'/><title type='text'>Flower</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-f9WsimZa3J8/Tmnmp14q0ZI/AAAAAAAAAh4/xK5ylKTJoq0/s1600/foto%2Bconcorso.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 362px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-f9WsimZa3J8/Tmnmp14q0ZI/AAAAAAAAAh4/xK5ylKTJoq0/s400/foto%2Bconcorso.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650300814026789266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-238945054922580886?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/238945054922580886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/238945054922580886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/09/flower.html' title='Flower'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f9WsimZa3J8/Tmnmp14q0ZI/AAAAAAAAAh4/xK5ylKTJoq0/s72-c/foto%2Bconcorso.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-1625076426527459653</id><published>2011-05-14T14:20:00.003+02:00</published><updated>2011-05-15T23:49:36.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTOGRAFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>La guerra a quaranta chilometri da noi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-yS0cb-zxK-w/TdAtU0dMXXI/AAAAAAAAAhs/LssqaoQgMcs/s1600/mass%2B14%2Bmaggio%2B254.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-yS0cb-zxK-w/TdAtU0dMXXI/AAAAAAAAAhs/LssqaoQgMcs/s400/mass%2B14%2Bmaggio%2B254.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607031371777990002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style=" text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Adrano è in guerra: Sigonella è troppo vicina per far finta di nulla. Decidono i capi del mondo ad oceani di distanza, ma le conseguenze potrebbero essere piante da noi italiani, da noi siciliani. Noi, che dal secondo dopoguerra abbiamo il territorio occupato dallo straniero. Noi che, dopo la Liberazione, abbiamo avuto un’altra invasione: oltre cento basi americane.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Pensare ad un’operazione di peace keeping fatta con aerei che bombardano territori e che abbattono i nemici è, quanto meno, follia; ancor più credere che i diritti umani si difendano con la guerra. La non ingerenza militare negli affari interni d’uno Stato sovrano, principio fondante del diritto internazionale, se n’è andata a fanculo ex abrupto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;In Libia la situazione di oggi è nettamente dissimile dai casi storici di Iraq ed Afghanistan: nel primo conflitto del Golfo, l'Iraq aveva aggredito il Kuwait, uno Stato fasullo, creato nel 1960 per gli interessi petroliferi degli Stati Uniti, ma sovrano. L'intervento quindi era legittimo, anche se il modo con cui fu condotta quella guerra fu assurdo. Nel 2003 c'era il pretesto delle armi di distruzione di massa. Si scoprì, successivamente, che queste armi, che Stati Uniti, Urss e Francia gli avevano fornito, Saddam non le aveva più. Ma oggi l’Iraq è una specie di protettorato americano dove è in corso una feroce guerra civile fra sciiti e sunniti. Uno schifo. In Afghanistan si voleva distruggere il terrorismo catturando Bin Laden, ma dopo dieci anni la Nato è ancora lì. Bin Laden lo seguivano da anni, ma in Pakistan. Ammesso che sia così. Intanto, in Afghanistan, sono morti sessantamila civili. Mi chiedo perché, a questo punto, negli anni delle stragi di mafia, la NATO non si sia posta a fianco degli insorti contro lo Stato, mi chiedo perché. Nessuno ha mai proposto una "no flying zone" in Cecenia dove le armate russe di Eltsin e di Putin hanno consumato il più grande genocidio dell'era moderna: 250 mila morti su una popolazione di un milione. Nessuno si sogna di intervenire in Tibet o in Birmania a favore dei Kariang. La Libia è, sine dubio, un obiettivo di spessore, considerando che lì si produce all’incirca 1,7 o 2 milioni di barili di petrolio al giorno: secondo produttore dell’Africa, dopo la Nigeria. Il controllo, diretto o indiretto, di paesi in disordine è un’occasione unica per la gestione arbitraria di fonti economiche abbandonate all’anarchia. Il comportamento dell’Italia non lo commento, sarebbe superfluo. L’Italia è un entità geografica, una ridicola entità geografica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style=" text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Noi siciliani, così vicini a Sigonella, secondo me, dobbiamo temere. Oltre alle minacce di Gheddafi, preoccupa la vicinanza della Libia; molti analisti sostengono che i missili libici siano troppo deboli per raggiungere le coste siciliane, ma non vi sono certezze effettive sull’armamento del colonnello. E, soprattutto, non è dato sapere se Gheddafi abbia armi chimiche o, peggio, nucleari. Il rischio più spaventoso è quello degli attentati terroristici.&lt;br /&gt;Evidentemente, gli interessi economici, i barili, il denaro, sovrastano interessi di sicurezza, d’incolumità degli uomini. La vita umana è meno importante delle &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;voluttà lobbystiche&lt;/span&gt; e delle banche. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E’ il prezzo da pagare per esserci venduti agli ‘alleati’. E’ il prezzo da pagare per una maledetta guerra finita male in quel lontano quarantacinque.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="mso-tab-count:1"&gt;                        &lt;/span&gt;Massimiliano Scalisi&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;Dedicato al mio Amico Mimmo Calabrò.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:right;tab-stops:103.0pt" align="right"&gt;foto: ms, crateri silvestri&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-1625076426527459653?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1625076426527459653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1625076426527459653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/05/la-guerra-quaranta-chilometri-da-noi.html' title='La guerra a quaranta chilometri da noi'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yS0cb-zxK-w/TdAtU0dMXXI/AAAAAAAAAhs/LssqaoQgMcs/s72-c/mass%2B14%2Bmaggio%2B254.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7101287341499913760</id><published>2011-04-09T17:56:00.003+02:00</published><updated>2011-04-09T18:00:58.449+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>CREUZA DE MÄ</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-uW-EY9FmD5A/TaCByBuSBqI/AAAAAAAAAhk/8lejA5OwCNo/s1600/RELAXATION___LEONID_AFREMOV_by_Leonidafremov.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 396px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-uW-EY9FmD5A/TaCByBuSBqI/AAAAAAAAAhk/8lejA5OwCNo/s400/RELAXATION___LEONID_AFREMOV_by_Leonidafremov.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593613433650153122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica;"&gt;&lt;span style="color:purple;"&gt;MULATTIERA DI MARE&lt;/span&gt;&lt;span style="color:blue;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ombre di facce facce di marinai&lt;br /&gt;da dove venite dov'è che andate&lt;br /&gt;da un posto dove la luna si mostra nuda&lt;br /&gt;e la notte ci ha puntato il coltello alla gola&lt;br /&gt;e a montare l'asino c'è rimasto Dio&lt;br /&gt;il Diavolo è in cielo e ci si è fatto il nido&lt;br /&gt;usciamo dal mare per asciugare le ossa dell'Andrea&lt;br /&gt;alla fontana dei colombi nella casa di pietra&lt;br /&gt;E nella casa di pietra chi ci sarà&lt;br /&gt;nella casa dell'Andrea che non è marinaio&lt;br /&gt;gente di Lugano facce da tagliaborse&lt;br /&gt;quelli che della spigola preferiscono l'ala&lt;br /&gt;ragazze di famiglia, odore di buono&lt;br /&gt;che puoi guardarle senza preservativo&lt;br /&gt;E a queste pance vuote cosa gli darà&lt;br /&gt;cose da bere, cose da mangiare&lt;br /&gt;frittura di pesciolini, bianco di Portofino&lt;br /&gt;cervelli di agnello nello stesso vino&lt;br /&gt;lasagne da tagliare ai quattro sughi&lt;br /&gt;pasticcio in agrodolce di lepre di tegole&lt;br /&gt;E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli&lt;br /&gt;emigranti della risata con i chiodi negli occhi&lt;br /&gt;finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere&lt;br /&gt;fratello dei garofani e delle ragazze&lt;br /&gt;padrone della corda marcia d'acqua e di sale&lt;br /&gt;che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="tl"&gt;&lt;/span&gt;&lt;h3 style="text-align: right;" class="r"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;font-size:78%;" &gt;&lt;a href="http://www.viadelcampo.com/html/creuza_de_ma_.html" class="l"&gt;Fabrizio De André - &lt;em&gt;Creuza de mä&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; - traduzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7101287341499913760?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7101287341499913760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7101287341499913760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/04/creuza-de-ma.html' title='CREUZA DE MÄ'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uW-EY9FmD5A/TaCByBuSBqI/AAAAAAAAAhk/8lejA5OwCNo/s72-c/RELAXATION___LEONID_AFREMOV_by_Leonidafremov.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5431609597888513479</id><published>2011-04-02T13:04:00.002+02:00</published><updated>2011-04-02T13:11:16.410+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><title type='text'>La breccia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6-gPqnyi3os/TZcERAHFatI/AAAAAAAAAhc/gSHeIVjIhi8/s1600/Federico-II.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6-gPqnyi3os/TZcERAHFatI/AAAAAAAAAhc/gSHeIVjIhi8/s400/Federico-II.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590942152537762514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il fatto che debbano essere quelli della Lega a criticare i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, come se noi siciliani da quel 17 Marzo ne fossimo usciti arricchiti, salvati e migliorati, mi fa incazzare. Chi indossava il tricolore, per convenienza, un tempo, oggi indossa le bandiere verdi. Mentre, la maggioranza degli eredi di chi, in quegli anni, si sentiva derubato, si ammanta di verde-bianco-rosso. Tra le masse diseredate, e non solo, del sud, i Savoia vennero individuati come i successori naturali degli Angioini e degli Aragonesi, ed i briganti ebbero il compito di difendere la povera gente dalle vessazioni dei tiranni. Tutto ciò perdura: per questo le forze dell’ordine sono viste, tuttora, come gli strumenti repressivi dello Stato ed il brigantaggio, oggi, ha, con le dovute differenze del caso, assunto un’altra forma e un altro nome. L’annessione significò per il meridione un forte peggioramento a tutti i livelli: nell’Esposizione Internazionale di Parigi del 1856 al Regno fu assegnato un Premio perchè terzo Paese al mondo come sviluppo industriale (primo in Italia). Nel regno fu costruita la prima ferrovia e la prima stazione, la Napoli-Portici, del territorio italiano. Napoli ebbe la prima illuminazione a gas di città; la miglior finanza pubblica in Italia si registrava nel regno borbonico: Regno delle Due Sicilie: 443, 2 - Lombardia: 8,1; ciò comportava il minor numero di tasse fra tutti gli Stati italiani. Anche a livello che oggi chiameremmo welfaristico non eravamo messi malissimo: prima assegnazione di "Case Popolari" in Italia e più basso tasso di mortalità infantile fra i sette Stati, oltre che primo tra gli Stati pre-unitari per numero di orfanotrofi, ospizi, collegi, conservatori e strutture di assistenza. Tralasciando i nomi dei letterati stranoti dell’epoca non dimentichiamo che Napoli era la prima città d'Italia per numero di teatri. Oggi le industrie ‘ricche e produttive’ sono al Nord, prima dell’unificazione la più grande industria metalmeccanica era a Pietrarsa, in Campania.&lt;br /&gt;Il 1861 aprì un’epoca: si cominciò a parlare, in termini pietosi, di ‘Questione meridionale’ , anzi cominciarono in Piemonte a parlarne. Il meridione si trasformò in un problema. Non propongo soluzioni di secessione, ci mancherebbe. Quel che  è fatto è fatto: il siciliano ha grosse responsabilità, ‘homo faber fortunae suae’, ma venne preso per il culo. Bisogna dire ai giovani studenti e a certi politici che fanno finta di non sapere che, probabilmente, senza la conquista di Vittorio Emanuele le cose potevano andare meglio: di certo non peggio. Fu la Sicilia ad essere la culla culturale della Magna Grecia e del Sacro Romano Impero, non la Padania. Federico II non creò il suo splendido nido culturale a Belluno.&lt;br /&gt;L’unità della nazione è rimasto, in toto, un concetto costruito nei libri di scuola, al massimo raffigurato negli atlanti geografici, l’Italia è sempre stata ingovernabile, chi ci ha provato si è scottato: Piazzale Loreto e l’otto di Settembre sono vergogne indelebili, impossibili da cancellare nell’inconscio di un popolo; le ‘Italie‘ sono sempre state due. Il popolo italiano, probabilmente, non esiste: ciò che nasce da una costrizione, da una violenza, da un’ignobile ‘Breccia’, anche solo inconsciamente, viene per sempre e continuamente rifiutato. Non verrà mai accettato, ci saranno sempre fratelli italiani divisi, divisi sotto la stessa bandiera, nella coscienza, di non potersi mai ‘sposare’ perché troppo diversi. E’ ipocrita festeggiare un’unione di intenti, di vedute e di cuori che non si è mai consolidata; la mia patria sarà sempre il vento: è un’idea, no, non è più la geografia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Massimiliano Scalisi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5431609597888513479?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5431609597888513479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5431609597888513479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/04/la-breccia.html' title='La breccia'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6-gPqnyi3os/TZcERAHFatI/AAAAAAAAAhc/gSHeIVjIhi8/s72-c/Federico-II.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-2680722435475924989</id><published>2011-03-01T12:32:00.001+01:00</published><updated>2011-03-01T12:34:11.198+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Пётр Ильич Чайковский</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="510"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/_P65WNm48p0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/_P65WNm48p0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="510"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-2680722435475924989?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/2680722435475924989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/2680722435475924989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/03/blog-post.html' title='Пётр Ильич Чайковский'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-2454196979775554100</id><published>2011-02-11T12:36:00.004+01:00</published><updated>2011-02-11T12:40:23.264+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>La loro parte assente corrispondeva al mercurio e al bromo. DI MASSIMILIANO SCALISI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-0guMCOaNh9c/TVUfro4W_hI/AAAAAAAAAhU/A0CiwcyxY0M/s1600/Immagine.bmp"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 453px; height: 309px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0guMCOaNh9c/TVUfro4W_hI/AAAAAAAAAhU/A0CiwcyxY0M/s400/Immagine.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572394948509498898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CLICCA SUL TESTO PER LEGGERE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-2454196979775554100?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/2454196979775554100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/2454196979775554100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/02/la-loro-parte-assente-corrispondeva-al.html' title='La loro parte assente corrispondeva al mercurio e al bromo. DI MASSIMILIANO SCALISI'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0guMCOaNh9c/TVUfro4W_hI/AAAAAAAAAhU/A0CiwcyxY0M/s72-c/Immagine.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-3769176569515175848</id><published>2011-02-07T20:40:00.002+01:00</published><updated>2011-02-07T20:44:39.313+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><title type='text'>Bukowski, Il genio della massa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ivkQleW9l38/TUiNOCyeCqI/AAAAAAAAAmQ/R1X-HBoFf7k/s1600/bukowski.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 301px; height: 380px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ivkQleW9l38/TUiNOCyeCqI/AAAAAAAAAmQ/R1X-HBoFf7k/s1600/bukowski.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Stile3"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;C'è abbastanza perfidia, odio,&lt;br /&gt;violenza,&lt;br /&gt;Assurdità nell'essere umano&lt;br /&gt;medio&lt;br /&gt;Per fornire qualsiasi esercito in qualsiasi&lt;br /&gt;giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E I Migliori Assassini Sono Quelli&lt;br /&gt;Che Predicano Contro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E I Migliori A Odiare Sono Quelli&lt;br /&gt;Che Predicano AMORE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E I MIGLIORI IN GUERRA&lt;br /&gt;-IN DEFINITIVA- SONO QUELLI CHE PREDICANO&lt;br /&gt;PACE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli Che Predicano DIO&lt;br /&gt;HANNO BISOGNO di Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli Che Predicano Pace&lt;br /&gt;Non Hanno Pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli Che Predicano Amore&lt;br /&gt;Non Hanno Amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTENTI AI PREDICATORI&lt;br /&gt;Attenti Ai Sapienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenti&lt;br /&gt;A Quelli Che&lt;br /&gt;LEGGONO&lt;br /&gt;SEMPRE&lt;br /&gt;LIBRI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenti A Quelli Che O Detestano&lt;br /&gt;La Povertà O Ne Sono Orgogliosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTENTI A Quelli Pronti A Elogiare&lt;br /&gt;Poichè Hanno Loro Bisogno Di ELOGI In Cambio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTENTI A Quelli Pronti A Censurare:&lt;br /&gt;Hanno Paura Di Quello Che&lt;br /&gt;Non Sanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenti A Quelli Che Cercano Continuamente&lt;br /&gt;La Folla; Da Soli Non Sono&lt;br /&gt;Nessuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenti&lt;br /&gt;Agli Uomini Comuni&lt;br /&gt;Alle Donne Comuni&lt;br /&gt;ATTENTI Al Loro Amore&lt;br /&gt;Il Loro E' Un Amore Comune, Che Mira&lt;br /&gt;Alla Mediocrità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma C'è Il Genio Nel Loro Odio&lt;br /&gt;C'è abbastanza Genio Nel Loro&lt;br /&gt;Odio Per Ucciderti, Per Uccidere&lt;br /&gt;Chiunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non Volendo La Solitudine&lt;br /&gt;Non Concependo La Solitudine&lt;br /&gt;Cercheranno Di Distruggere&lt;br /&gt;Tutto Ciò&lt;br /&gt;Che Si Differenzia&lt;br /&gt;Da Loro Stessi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non Sapendo&lt;br /&gt;Creare Arte&lt;br /&gt;Non Capiranno&lt;br /&gt;L'Arte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considereranno Il Loro Fallimento&lt;br /&gt;Come Creatori&lt;br /&gt;Solo Come Un Fallimento&lt;br /&gt;Del Mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non Essendo In Grado Di Amare Pienamente&lt;br /&gt;CREDERANNO Il Tuo Amore&lt;br /&gt;Incompleto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E POI ODIERANNO&lt;br /&gt;TE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Il Loro Odio Sarà Perfetto&lt;br /&gt;Come Un Diamante Splendente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Un Coltello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Una Montagna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME UNA TIGRE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME Cicuta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Loro ARTE&lt;br /&gt;Più Raffinata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-3769176569515175848?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3769176569515175848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3769176569515175848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/02/bukowski-il-genio-della-massa.html' title='Bukowski, Il genio della massa'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ivkQleW9l38/TUiNOCyeCqI/AAAAAAAAAmQ/R1X-HBoFf7k/s72-c/bukowski.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6643040283173916402</id><published>2011-02-04T14:24:00.006+01:00</published><updated>2011-02-04T14:42:05.227+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>Io sono un traditore.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://digilander.libero.it/kayfakayfa/loreto1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 464px; height: 751px;" src="http://digilander.libero.it/kayfakayfa/loreto1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;An&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;tonio Di Pietro ha dichiarato: «Chi è contro l'Unità d'Italia è un traditore». Io sono un traditore. L'Italia migliore e più vitale è stata quella preunitaria. L'Italia dei Comuni, delle Repubbliche Marinare, dei Granducati. L'Italia-laboratorio dove, con l'affermarsi, a Firenze e nel piacentino, di una forte classe di mercanti (che oggi si chiamano imprenditori) ha avuto inizio la Modernità. L'Italia della grande letteratura, Dante, Petrarca, Cavalcanti, Boccaccio, poi il Tasso e l'Ariosto su su fino a Foscolo, Manzoni, Leopardi. L'Italia della grande arte, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Caravaggio, Tiziano, Tiepolo. L'Italia delle cattedrali, delle chiese, delle pievi, dei borghi e del suo straordinario paesaggio (oggi ampiamente e unitariamente sconciato) che sono poi i motivi per cui i turisti stranieri vengono ancora da noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;L'Italia unitaria, dal punto di vista culturale, ha avuto ancora un buon periodo ai primi del Novecento, con le avanguardie, la grande stagione delle riviste, La Voce, La Ronda, La Cerba, il Leonardo e durante il fascismo dove fummo primi in un settore modernissimo quale il design industriale. Sul secondo dopoguerra, cinema a parte e qualche eccezione, è meglio stendere un velo pietoso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Politicamente l'Italia unita ha fatto due guerre. Una l'ha vinta cambiando alleato, nell'altra ha sbagliato alleato e l'ha persa nel più ignominioso dei modi spaccando, in questo caso sì, il Paese in due. Piazzale Loreto resta, simbolicamente e concretamente, una vergogna indelebile. Nel dopoguerra, a parte l'euforia della ricostruzione (è facile essere felici quando si è salvata la pelle), è stato un disastro, soprattutto a partire dalla fine degli anni Sessanta. Siamo l'unico Paese al mondo al avere quattro mafie (quella propriamente detta, la camorra, la 'ndrangheta, la Sacra Corona Unita), ai primissimi posti per la corruzione, svuotati di ogni contenuto che non sia materiale e di ogni valore che non sia il Dio Quattrino. Che cosa dovremmo celebrare, presidente Napolitano?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Lo Stato nazionale, come ogni costruzione umana, non è eterno. Ha avuto la sua funzione in un determinato periodo storico. Nacque, in Europa, per motivi di difesa ed economici perché l'infinità di dazi danneggiava quel libero mercato che proprio allora stava prendendo piede. Ma oggi, in Europa, nessuno Stato nazionale è così grande e forte da poter assicurare da solo la propria difesa, né così piccolo e coeso da poter dare risposta alle esigenze identitarie che, in epoca di globalizzazione, si fanno sempre più impellenti. In quanto al commercio non solo non ci sono più dazi ma, in Europa, nemmeno confini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Quando l'Europa sarà politicamente unita gli Stati nazionali perderanno ogni ragion d'essere. I suoi punti di riferimento periferici non saranno più gli Stati, ma le "macroregioni", cioè aree geografiche economicamente, socialmente, culturalmente e climaticamente coese, che potranno anche superare gli attuali confini nazionali (non si vede perché non dovrebbero unirsi, per esempio, la Savoia e la Valle d'Aosta, il Tirolo con l'Alto Adige e il Trentino, la Riviera di Ponente con la Costa azzurra e la Provenza).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Quelli che andiamo quindi gloriosamente a celebrare sono i 150 anni di un'istituzione morente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Massimo Fini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6643040283173916402?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6643040283173916402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6643040283173916402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/02/io-sono-un-traditore.html' title='Io sono un traditore.'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6028407082832799626</id><published>2011-01-30T11:52:00.000+01:00</published><updated>2011-01-30T11:54:02.511+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Una poesia...</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/klXCK5Mixo4?rel=0" frameborder="0" allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6028407082832799626?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6028407082832799626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6028407082832799626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2011/01/una-poesia.html' title='Una poesia...'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/klXCK5Mixo4/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7714766810944854043</id><published>2010-12-07T16:37:00.001+01:00</published><updated>2010-12-07T16:39:37.425+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><title type='text'>7/12/2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TP5VHjCe3cI/AAAAAAAAAhE/o9F5xyRCaqc/s1600/74800_162431440461083_148130268557867_274704_5263318_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 313px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TP5VHjCe3cI/AAAAAAAAAhE/o9F5xyRCaqc/s400/74800_162431440461083_148130268557867_274704_5263318_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547965379120127426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo mondo è troppo imperfetto&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per non rappresentarsi nella perfetta imperfezione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7714766810944854043?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7714766810944854043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7714766810944854043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/12/7122010.html' title='7/12/2010'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TP5VHjCe3cI/AAAAAAAAAhE/o9F5xyRCaqc/s72-c/74800_162431440461083_148130268557867_274704_5263318_n.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5124458122380365042</id><published>2010-11-16T17:43:00.001+01:00</published><updated>2010-11-16T17:49:56.978+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><title type='text'>MassimoFini.it</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TOK2GLipGvI/AAAAAAAAAg8/9xfMxauuUtY/s1600/0f168c80.gif"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 178px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TOK2GLipGvI/AAAAAAAAAg8/9xfMxauuUtY/s320/0f168c80.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540190708912691954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Il denaro, nella sua estrema essenza, è "futuro", rappresentazione del  futuro, scommessa sul futuro, rilancio inesausto sul futuro, simulazione  del futuro ad uso del presente. Ma noi abbiamo messo in circolazione  una così colossale quantità di denaro da ipotecare questo futuro fino a  regioni temporali così sideralmente lontane da renderlo, di fatto,  inesistente. Prima o poi questo futuro, gravido dell’immenso debito di  cui l’abbiamo caricato, dilatato a dimensioni mostruose e oniriche dalla  nostra follia e dalla nostra fantasia, ci ricadrà addosso come  drammatico presente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5124458122380365042?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5124458122380365042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5124458122380365042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/11/massimofiniit.html' title='MassimoFini.it'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TOK2GLipGvI/AAAAAAAAAg8/9xfMxauuUtY/s72-c/0f168c80.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-3616304362079984169</id><published>2010-11-09T00:03:00.002+01:00</published><updated>2010-11-13T15:14:49.823+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>Et anhelo tibi</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:relyonvml/&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Papyrus;font-size:130%;"  &gt;La maggior parte dei gioielli d’arte contemporanea sono astratti, non rappresentano nulla se non nell’immaginazione e nell’inconscio. Mirano precipuamente a far vibrare le corde della mente mediante mutamenti magici di cromature o pennellate; nell’epoca del freddo raziocinio moderno l’artista sa che la raffigurazione delle cose umane sic et simpliciter non emozionerebbe, e nemmeno lo ispirerebbe; diventerebbe rappresentare vuoto senza teatralità, potrebbe definirsi rappresentazione piatta della passione per la pecunia. Si ripeterebbe pop-art per sempre, si vedrebbero quadri come manifesti pubblicitari, dal vintage alle avanguardie contemporanee, sarebbe sottoarte del consumo. Arte della verità popolare e dell’omologazione del possesso, arte d’apparenza bidimensionale. Il reale moderno, per meritare raffigurazione, va almeno smussato negli angoli, ne devono essere sfocati i confini. La teatralità della sofferenza è particolare, è poesia; questo mondo è un fuoco che non emette calore, lacrime avare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Papyrus;font-size:130%;"  &gt;Le figure, necessariamente, si astraggono dalla naturalezza delle forme per tendere a qualcosa che non è, evidentemente la verità razionale è risposta grossolana nella forma del genio, le tele si maltrattano, i corpi si deformano, i colori giocano pazzi. E’ l’epoca della follia desiderata dal normale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Papyrus;font-size:130%;"  &gt;Mai come oggi il genio artistico deve rappresentare volontà di ricerca dello spirito; il continuo anelare ai bisogni metafisici, deve essere rifugio dalla noluttà, ricerca spasmodica della bellezza, dietro le emozioni dei sensi si nasconde la verità: mescolare cilicio e miele, gustare i frutti del giardino del mondo. Nel relativismo bancario, l’arte, inutile per fama, diventa fondamentale; il cancellarsi del cosmo, il suo deformarsi rompendo gli schemi depravati della modernità: potrebbe slanciarsi nei meandri del sistema. Si ha il bisogno corporeo e spirituale di far parlare l’inconscio, di personalizzarlo, di sfamarlo, di individualizzarlo, non rendendolo solo contenitore sporco di pulsioni rigettate, ma di emozioni anelate: "Io dormivo, dormivo, da un profondo sonno mi sono svegliata, profondo è il mondo" (&lt;i style=""&gt;Il canto del nottambulo).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Papyrus;font-size:130%;"  &gt;Con la secolarizzazione dei valori e il crepuscolo della verità assoluta alla maggioranza degli uomini è stato interdetto l’accesso alle emozioni, agli impulsi mistici. E’ stato il plasmare mostri di razionalità patologica precostituiti dal sistema; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;da qui, il quadro si ribella battezzando la clandestinità del pensiero: il nuovo culto in cui accovacciarsi tra le rovine potrebbe essere una mistura di pennellate messe lì a casaccio, in cui si annidano bisogni e sentimenti che l’inconscio volgare della società moderna rigetta. L’estraneità deve essere messa a nudo nello sfilacciarsi di una tela, squarciando il velo d’ipocrisia. Perché è nella natura e nella magia del fleu del reale che s’intravede l’infinito. Lungo la corrente della tradizione. Il liberismo ha tagliato gli orizzonti dell’aurora, acceca la vista dell’oltre, ma l’anelare l’abisso è endemico nelle corde di chi crede alle stelle danzanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-3616304362079984169?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3616304362079984169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3616304362079984169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/11/et-anhelo-tibi.html' title='Et anhelo tibi'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-4304730651754866355</id><published>2010-09-26T12:27:00.003+02:00</published><updated>2010-09-26T12:35:02.141+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><title type='text'>UN RICORDO DELL’ADRANITA GUIDO BALLO di Massimiliano Scalisi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TJ8g7q4e0wI/AAAAAAAAAg0/Wx9Vaw3PvwM/s1600/guido+ballo.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 238px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TJ8g7q4e0wI/AAAAAAAAAg0/Wx9Vaw3PvwM/s320/guido+ballo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521167877675078402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if !mso]&gt; &lt;style&gt; v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapedefaults ext="edit" spidmax="1027"&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapelayout ext="edit"&gt;   &lt;o:idmap ext="edit" data="1"&gt;  &lt;/o:shapelayout&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style=""&gt;  &lt;table vspace="0" align="left" cellpadding="0" cellspacing="0" hspace="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="padding: 0cm;" valign="top" align="left"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 48.25pt; page-break-after: avoid; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="font-size:63.5pt;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;drano, nel lontano 1914, diede i natali ad uno dei più importanti critici d’arte della storia d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Guido Ballo, eminente insegnante per otto lustri dell’accademia di Brera, fu il critico della consacrazione al grande pubblico di Lucio Fontana, l’artista famoso per bucare le sue tele; Ballo visse il grosso della sua vita a Milano in cui si trasferì nel 1939, fu poeta di gran sensibilità (i suoi lavori sono raccolti in un volume di Vanni Scheiwiller ed Arnaldo Pomodoro: &lt;i style=""&gt;Il muro ha un suono&lt;/i&gt;), artista e amico d’artisti, nonché scrittore e studioso profondo della pittura, si legò, tra gli altri, a Baj, Tadini, Pozzati e Aricò, ha collaborato alle pagine culturali dell'&lt;i style=""&gt;Avanti!&lt;/i&gt; e del &lt;i style=""&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt; oltre ad aver curato moltissime mostre. Nel 1956 Ballo pubblicò &lt;i style=""&gt;Pittori italiani dal Futurismo ad oggi&lt;/i&gt;, nel ’60 &lt;i style=""&gt;Preistoria del futurismo&lt;/i&gt;, interessante viaggio tra gli albori dell’avanguardia marinettiana; il 1959 fu un anno fondamentale in quanto uscì il primo numero della rivista &lt;i style=""&gt;Azimuth&lt;/i&gt; nella quale Ballo muove i primi seri passi da critico d’arte. Nel 1961 fonda un gruppo chiamato “&lt;i style=""&gt;Continuità&lt;/i&gt;” di cui fecero parte anche i fratelli Pomodoro e, tre anni dopo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt; vedono la luce &lt;i style=""&gt;La linea dell'arte italiana, dal simbolismo alle opere moltiplicate&lt;/i&gt; e &lt;i style=""&gt;Boccioni&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Ballo stimò incommensurabilmente Fontana, tanto da arrivare a definirlo un incantatore: adorava il suo stile scandaloso e popolare. Quei buchi e quei tagli, a detta di Ballo, erano attraenti, facevano discutere; Ballo era convinto che nell’arte l’irrazionale e l’informale sono sempre presenti, perché quasi vi è necessità del loro sbocciare. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;All’accademia di Brera, gli studenti, e anche gli ex studenti, ormai anziani, ricordano &lt;i style=""&gt;Occhio Critico&lt;/i&gt;, must della storia dell’arte astratta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Il 1970 è l’anno topico: consacra Fontana con la monografia a lui dedicata. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Chi lo conosceva bene giura che la personalità di Guido Ballo fu un intrecciarsi continuo d’impulsi irrazionali, figli delle sue origini siciliane, e di razionalità tutta settentrionale; ci ha lasciati a 96 anni: è giusto che Adrano ricordi e si vanti del suo stile, del suo livello, della sua fama e del suo prestigio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Pubblicato nel numero di Ottobre 2010 della rivista Symmachia)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="505"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6nePhZxZtfc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x402061&amp;amp;color2=0x9461ca"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6nePhZxZtfc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x402061&amp;amp;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="505"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-4304730651754866355?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4304730651754866355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4304730651754866355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/09/un-ricordo-delladranita-guido-ballo-di.html' title='UN RICORDO DELL’ADRANITA GUIDO BALLO di Massimiliano Scalisi'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TJ8g7q4e0wI/AAAAAAAAAg0/Wx9Vaw3PvwM/s72-c/guido+ballo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-8935114659398304595</id><published>2010-09-23T16:00:00.001+02:00</published><updated>2010-09-23T16:08:39.507+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>वेद</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(51, 51, 51);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando io penso quanto è difficile con l’aiuto dei migliori maestri accuratamente a ciò preparati e degli eccellenti sussidi filologici accumulatisi nel corso dei secoli giungere ad una intelligenza propriamente vera, esatta e vivente degli autori greci e romani le cui lingue sono pur quelle dei nostri predecessori in Europa e le madri di lingue ancor oggi viventi; e che invece il sanscrito è una lingua che fu parlata or sono mille e piú anni nell’India lontana mentre i mezzi per apprenderla sono oggi assai imperfetti; e quindi io vi aggiungo l’impressione che fanno su di me, tolte rarissime eccezioni, le traduzioni degli eruditi europei dal sanscrito; non possono esimermi dal sospetto che i nostri indianisti non intendano i loro testi molto meglio di quello che i ragazzi delle nostre scuole intendano i testi greci; e che, poiché essi sono uomini dotti e intelligenti e non ragazzi, ricompongano da ciò che intendono il senso complessivo in un modo molto approssimativo, non senza insinuarvi naturalmente qualche cosa del proprio. [...]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(51, 51, 51);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se io rifletto d’altra parte che il sultano Mohammed Darshakoh, fratello di Aureng-Zeb, nato e allevato in India, ebbe la sua istruzione ed esercitò il suo pensiero per mezzo della lingua sanscrita che doveva quindi essere a lui cosí familiare come a noi il latino, e che per di piú egli ebbe a collaboratori anche un certo numero di dotti brahmani; questo basta già a creare anticipatamente in me un’alta opinione della sua traduzione persiana delle &lt;i&gt;Upanishad&lt;/i&gt;. E se di piú considero con quale profonda reverenza, adeguata al soggetto, Anquetil du Perron trattò questa traduzione persiana rendendo in latino parola per parola, conservando fedelmente a dispetto della grammatica latina la sintassi persiana e lasciando intradotte le parole sanscrite cosí lasciate dal sultano per darne una esplicazione solo nel glossario; non posso non leggere questa traduzione con la piú perfetta fiducia, la quale trova ben presto nella lettura la piú confortante conferma. Quanto profondamente infatti essa respira il sacro spirito dei &lt;i&gt;Veda&lt;/i&gt;! Quanto profondamente colui che con l’attenta lettura si è reso familiare il persiano-latino di questo libro incomparabile, si sente penetrato dallo stesso spirito! Ogni riga vi ha il suo senso preciso, sicuro e generalmente ben concatenato: da ogni pagina parlano a noi pensieri profondi, originali ed elevati, mentre sul tutto si libra una gravità sacra e solenne. Tutto respira qui l’aria dell’India e ci trasporta in una vita piú vicina alle origini e alla natura. E come qui lo spirito vien purificato da tutte le superstizioni giudaiche impresse in esso dall’infanzia e da tutte le filosofie che ne sono schiave! Esso è la lettura piú feconda e piú nobilitante che (eccetto il testo originale) sia possibile al mondo; essa è stata il conforto della mia vita e sarà la consolazione della mia morte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;(A. Schopenhauer, &lt;i&gt;Morale e religione&lt;/i&gt;, Mursia, Milano, 1981, pagg. 350-351)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-8935114659398304595?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8935114659398304595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8935114659398304595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/09/blog-post.html' title='वेद'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-1587037402294396964</id><published>2010-09-21T14:36:00.002+02:00</published><updated>2010-09-21T14:40:47.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Liebestraum</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; font-family: trebuchet ms; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chi tende continuamente "verso l'alto" deve aspettarsi prima o poi d'essere colto dalla vertigine. Che cos'è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perchè ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="505"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aYvTp6RL1EI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aYvTp6RL1EI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="505"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-1587037402294396964?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1587037402294396964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1587037402294396964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/09/liebestraum.html' title='Liebestraum'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5747608696053774229</id><published>2010-08-03T15:19:00.000+02:00</published><updated>2010-08-03T15:20:54.526+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>OTIUM e LIBERTA’ di Massimiliano Scalisi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: courier new;"&gt;La non-iniziativa è presupposto del Taoismo, Lao-Tze sostenne che qualunque ostacolo potesse oltrepassarsi non facendo. Nella cultura occidentale l’inattività è un nemico, non v’è più il coraggio di oziare in senso romano: la vita solitaria e contemplativa è diventata anormalità, il tempo è quasi tutto per il lavoro e gli spazi vuoti sono già ricoperti da bisogni sociali pre-disegnati dalla società e i momenti liberi sono necessari al sistema economico per mere logiche di mercato; chi non sta lavorando deve star consumando. E’ una trappola. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: courier new;"&gt;L’otium alla latina è letterario. L’essere padroni di se stessi non spingendosi tra la folla per non farsi ingerire nel sistema è voluttà di esprimere il proprio io muovendosi fra meditazione e lettura, l’assentarsi dal quotidiano, da fastidiosi incontri con gente impertinente, il contatto con la natura è risveglio e ascesi. I romani considerarono l’ozio attualizzazione della memoria ancestrale dei classici, vivi nel sangue della riflessione profonda; anche Petrarca sostenne ciò nel suo De vita Solitaria, nel quale invitò a gustarsi i frutti della solitudine e del legame intenso con il proprio io stando a contatto con la primordialità della natura. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: courier new;"&gt;Vivere senza gli inganni della modernità, vincendo, per dirla con Battiato, la linea orizzontale della materia, vuol dire introspettarsi, declinando il tempo e il coraggio anche con l’ozio, con la noluttà orientale dell’elogiarsi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: courier new;"&gt;Oggi uno spazio vuoto nell’agenda è fonte di panico, non di felicità, poiché pensare con se stessi la verità potrebbe rivelarsi un pericoloso scivolare nel precipizio; non-fare ha nesso eziologico diretto con la depressione, è un paradosso dell’occidente moderno, è un rivivere dell’uroboro aristotelico. L’isola della tranquillità rappresenta il contrario di quello che dovrebbe, ergo la corsa ad ostacoli della modernità potrebbe essere una soluzione per cavalcare la vacuità: il tipo umano borghese moderno è intraprendente, attivo, vive nella frenesia, nel materialismo estremo dei consumi, nell’ipocrisia dilagante, nel nulla; ciò è diretta conseguenza della società liberista nella quale la libertà è seconda all’avere, l’individuo è merce. La società liquida di Bauman comporta la perdita dei criteri di rilevanza, il vivere diventa prodotto e produzione economica: l’uomo è nel contratto. Bauman colse nel possesso del prodotto uno status sociale: il sistema crea continuamente insoddisfazione nel consumatore onde invogliarlo a correre nei negozi per trovare l’ultimo modello del prodotto più alla moda. Faust sprofondò all’inferno mentre agognava l’eternità di quell'attimo.  Bisogna dunque chiedersi se si è giunti in un’epoca in cui si sta cercando di basare il mondo non sulla libertà, ma sulla schiavitù. La dicotomia è tra libertà e felicità: cosa conta massimamente? Dentro questo dubbio riposa il destino dell’uomo. Fëdor Michajlovič Dostoevskij c’insegnò che ”è proprio la libertà a fare l’uomo”. Libertà troppo difficile da comprendere coi mezzi comuni, per questo fonte creatrice di stupore e sostanzialmente invincibile. L’uomo deve poter agognare anche l’infelicità, bramare contro se stesso. La libertà è sempre ribellione ad ogni ordine costituito che si surroga col mistero sulla domanda di senso. Solo la libertà è rivoluzione. L’occidente moderno impone un ordine razionale all’esistente che, però, diventa reale solamente al prezzo dell’individuale, ergo massifica: ciò, in questo senso, è distopico. La promessa di felicità, secondo Dostoevskij è certezza di schiavitù.  L’ordine, per sradicare la libertà, deve incardinarsi endemicamente nei meccanismi socio-culturali, l’economia deve essere rigidamente pianificata e insieme con essa il lavoro così come l’ozio e la creatività. Ciò, a detta dello straordinario Dostoevskij, si può ottenere soltanto ledendo il valore qualitativo del singolo.  Huxley, nel romanzo Brave new world, presentò una società schiava in modo rigido e perfetto dell’ordine costituito ed allo stesso tempo felice, ciò tramite una modifica della nozione di “umanità” ed ad una rigida manipolazione della volontà individuale, gli individui sono programmati come dei moderni pc, addestrati per desiderare ciò che è loro indottrinato. Gli individui di “individuale” non hanno più nulla: sono perfettamente simili tra loro e diventano dei robot. Il sistema mira ad annullare proprio il rivoluzionario, il ribelle, la stabilità sociale è indifferenziazione degli individui, è società piatta. Il romanzo di Huxley del 1932, non credo si discosti troppo dalla nostra famigerata società ultracapitalista e veloce. Essa andrebbe cavalcata, innanzi tutto inserendosi dei meccanismi angusti e precisi, ma mai perfetti del mondo moderno. Si dovrebbe essere gli “Uomini-libro” di Fahreneit 451: “Una minoranza di miserabili che gridano nel deserto”. Quel gruppo d’uomini, che, nella distopica società immaginata da Ray Bradbury, nella quale i pompieri esistevano per bruciare i libri per eliminare la cultura in un mondo immaginario in cui era solo concesso guardare la tv del sistema, avevano ognuno mandato a memoria un libro e si facevano chiamare come i titoli dei testi che ricordavano. Avevano una specifica funzione eroica: combattere contro l’omologazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5747608696053774229?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5747608696053774229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5747608696053774229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/08/otium-e-liberta-di-massimiliano-scalisi.html' title='OTIUM e LIBERTA’ di Massimiliano Scalisi'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-1231470305934125381</id><published>2010-07-06T18:45:00.001+02:00</published><updated>2010-07-06T18:49:12.873+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><title type='text'>LUNE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ravensburger.com/produktseiten/normal_q/15614.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 389px; height: 282px;" src="http://www.ravensburger.com/produktseiten/normal_q/15614.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:SimSun; 	panose-1:2 1 6 0 3 1 1 1 1 1; 	mso-font-alt:"Arial Unicode MS"; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;} @font-face 	{font-family:Tunga; 	panose-1:0 0 4 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:4194307 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"\@SimSun"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:SimSun;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tunga;font-size:14pt;"  &gt;Martoriati amplessi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tunga;font-size:14pt;"  &gt;e&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tunga;font-size:14pt;"  &gt;morigerato inganno;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tunga;font-size:14pt;"  &gt;alla fortuna vaneggio:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tunga;font-size:14pt;"  &gt;lune esiliate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-1231470305934125381?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1231470305934125381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1231470305934125381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/07/lune.html' title='LUNE'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-4704063537968741920</id><published>2010-07-04T20:41:00.003+02:00</published><updated>2010-07-04T20:44:30.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>July, 4</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TDDV3w0HHjI/AAAAAAAAAgk/jdPmy47Dqhc/s1600/godfather-bugs-bunny-image.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 296px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TDDV3w0HHjI/AAAAAAAAAgk/jdPmy47Dqhc/s400/godfather-bugs-bunny-image.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490123099737628210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 204);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non c'è un segreto della vita. Il fine della vita, se ve ne è uno, è  quello di andare sempre alla ricerca di tentazioni. Non ce ne sono mai  abbastanza: mi capita delle volte di passare un'intera giornata senza  imbattermi in una sola tentazione. Fa davvero tristezza la cosa, fa  tanto temere per il futuro (O.W.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-4704063537968741920?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4704063537968741920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4704063537968741920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/07/july-4.html' title='July, 4'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/TDDV3w0HHjI/AAAAAAAAAgk/jdPmy47Dqhc/s72-c/godfather-bugs-bunny-image.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-4541480400592293459</id><published>2010-06-25T09:58:00.004+02:00</published><updated>2010-06-25T10:09:13.922+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>OLTRE L’UNICA DIMENSIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://reich-chemistry.wikispaces.com/file/view/escher-relativity-woodcut-medium.jpg/45046149/escher-relativity-woodcut-medium.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 347px; height: 330px;" src="https://reich-chemistry.wikispaces.com/file/view/escher-relativity-woodcut-medium.jpg/45046149/escher-relativity-woodcut-medium.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Pierpaolo Pasolini in una ventosa giornata di Sabaudia: “Il regime, oggi, è un regime democratico: quell’acculturazione, quell’omologazione che il fascismo non era riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi l’ha ottenuta; la società dei consumi distrugge le varie realtà particolari, togliendo realtà ai vari modi di essere uomini che l’Italia ha prodotto. Quest’acculturazione distrugge l’Italia, il vero fascismo oggi è la società dei consumi che sta rapidamente distruggendo l’Italia. L’Italia è sparita”. La mutazione economico-sociale lenta e devastante percepita dal Pasolini oggi ha, probabilmente, raggiunto il suo apice; l’epoca del nulla è in essere, Herbert Marcuse non arrivò ad immaginare la conseguente monodimensionalità dell’essenza stessa del mondo, l’inesistenza dell’essere umano, lo smaterializzarsi nella massa.&lt;br /&gt;Quasi come un’alchimia, un’atomizzazione: l’uomo si è dissolto nel mercato.&lt;br /&gt;Non esiste uomo libero nel pensiero unico: la differenziazione è una delle tappe della creazione individuale, il branco è deviato dai poteri forti ed in esso si dice quello che il sistema vuole si dica, si mangia quello che il sistema vuole che si mangi, si veste come il sistema vuole si vesta, si pensa quello che il sistema vuole si pensi, si crede quello che il sistema vuole che si creda: “Mi facevano pena quei ragazzi ammassati nelle palestre che cercavano di somigliare a quello che gli dicevano Calvin Klein o Tommy Hilfiger”, si sente in quello straordinario lungometraggio che fu Fight Club.&lt;br /&gt;L’unica cosa libera oggi è il mercato: la società dei consumi non crea uguaglianza, ma crea diseguaglianze omologate; l’uomo è posseduto da ciò che ha.&lt;br /&gt;Il mondo non è più volontà ma solo rappresentazione. La globalizzazione delle intelligenze, il mondialismo della riflessione, il grande imbroglio della libertà, in quest’Italia la libertà è costituzionalizzata, ma si percepisce volatile come una memoria virtuale; il lavorare per poter lavorare il giorno dopo è oltremodo più mercificante della fabbrica marxista. Oggi, parafrasando Toni Negri, vi è alienazione senza fabbrica, l’uomo è schiavo salariato delle macchine; un’alienazione moderna, ergo una lenta distruzione telematica: sa un po’ di Orwell. L’utopia si è fatta realtà, siamo invisibili in un mondo di parvenze: essere è secondario.&lt;br /&gt;Le fabbriche di Engels oggi sono altre: il mondo intero oggi è fabbrica. Vivere per consumare: la politica economica ci impone di aumentare i consumi perché la produzione riesca a crescere e l’economia giri; le macchine che dovrebbero muovere tutto ciò siamo noi, schiavi pur di essere in ogni caso schiavi dell’impero. Servi dei servi di se stessi.&lt;br /&gt;Persa la genuinità dell’essere, le antiche tradizioni, distrutti i valori fondanti dell’Europa ci si è venduti al modello liberalista e, di converso, a quello americano ed americanizzante; senza la storia si perde la luce, l’uomo è spirito e lo spirito ha radici lontane che affondano anche nella profonda terra dei secoli. Come si può tendere all’infinito ed alla bellezza eterna senza possedersi? - L’Italia delle veline e dei tronisti: viviamo una società finta. Sono inutili le campagne pubblicitarie contro le droghe, sono tautologiche, servono solo per mettere apposto qualche coscienza squallido-borghese; i più deboli in un mondo vuoto sono destinati all’auto-annientamento: il paradosso del paradosso sta nei giovani che cercano di dimenticare la vita vuota svuotandosi col rumore dei rave. O più probabilmente cercano di riempire la vacuità con qualche desiderio rumoroso, giovani che cercano di sfuggire da se stessi non ritrovandosi mai più. Sfuggire dalla paura di un mondo che si è fatto inferno, perché è loro nemico; dalla paura del trascendente, alla speranza della morte. La modernità è diventata ottundimento delle menti: paradossalmente l’allargarsi degli orizzonti, delle frontiere, la famosa emancipazione sociale mista al miracolo economico fu ratio del tramonto dei valori; nella foga sessantottina si finì per confondere il teleologico con lo strumento. La lotta giusta contro un potere fin troppo conservatore ma non tradizionale si trasformò nella trasvalutazione della morale, cercando di distruggere ciò che era marcio si estirpò alla radice anche l’erba benefica. Ma Tolkien ci insegna che le radici profonde non gelano.&lt;br /&gt;Molto spesso nella storia pochi uomini sono riusciti ad essere straordinario esempio per l’intera umanità. Tra le rovine di Evola, nel bosco di Jünger e nell’indifferenza alogica e arazionale del folle eroe nietzschiano bisogna ritrovarsi con le coscienze, rileggersi, riflettersi, riprendersi il proprio tempo, cercare di rincontrarsi e di ricominciare da dove ci si era persi. E’ necessario un risveglio del pensiero. Va rianalizzato attentamente tutto, dalla secolarizzazione, alla democrazia rappresentativa, dalla globalizzazione al consumismo, dal capitalismo al liberismo e, soprattutto, bisogna cercare di capire dove stia andando il treno del progresso e della modernità che corre da oltre mezzo secolo a velocità folle. Prima che sia troppo tardi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Massimiliano Scalisi &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-4541480400592293459?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4541480400592293459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4541480400592293459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/06/oltre-lunica-dimensione.html' title='OLTRE L’UNICA DIMENSIONE'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6415553924337014688</id><published>2010-05-16T18:14:00.000+02:00</published><updated>2010-05-16T18:15:55.114+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><title type='text'>La società dei consumi</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="505"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BhMEDWa-g0o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/BhMEDWa-g0o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="505"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6415553924337014688?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6415553924337014688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6415553924337014688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/05/la-societa-dei-consumi.html' title='La società dei consumi'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-3067834725762606679</id><published>2010-05-07T23:25:00.003+02:00</published><updated>2010-05-07T23:45:11.292+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><title type='text'>Emerson</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S-SJjN8dAgI/AAAAAAAAAgc/0Ia0TkyQ8m4/s1600/1251150223-1dandy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S-SJjN8dAgI/AAAAAAAAAgc/0Ia0TkyQ8m4/s400/1251150223-1dandy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468647085666271746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:trebuchet ms;font-size:380%;"  &gt;Chi vuol essere un uomo deve essere un anticonformista&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-3067834725762606679?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3067834725762606679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3067834725762606679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/05/emerson.html' title='Emerson'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S-SJjN8dAgI/AAAAAAAAAgc/0Ia0TkyQ8m4/s72-c/1251150223-1dandy.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6728441157028162965</id><published>2010-04-16T11:33:00.002+02:00</published><updated>2010-04-16T11:40:44.570+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><title type='text'>Baudelaire, Charles - Lo spleen di Parigi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S8gwYrOC-iI/AAAAAAAAAgU/GQam7lFXZO0/s1600/bdbd01ae31e80b7c89bfe5ab0e5b83d5.jpeg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 383px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S8gwYrOC-iI/AAAAAAAAAgU/GQam7lFXZO0/s400/bdbd01ae31e80b7c89bfe5ab0e5b83d5.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460667748663360034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="postrow has_after_content"&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;div id="post_message_127158"&gt;&lt;blockquote class="postcontent restore "&gt;&lt;br /&gt;                                   XXXIII • UBRIACATEVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l'unico problema. Per non  sentire l'orribile fardello del Tempo che&lt;br /&gt;vi spezza la schiena e vi piega a terra, dovete ubriacarvi senza tregua.&lt;br /&gt;Ma di che cosa? Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma  ubriacatevi.&lt;br /&gt;E se talvolta, sui gradini di un palazzo, sull'erba verde di un fosso,  nella tetra solitudine della vostra stanza, vi&lt;br /&gt;risvegliate perché l'ebbrezza è diminuita o scomparsa, chiedete al  vento, alle stelle, agli uccelli, all'orologio, a tutto ciò&lt;br /&gt;che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che scorre, a tutto ciò che  canta, a tutto ciò che parla, chiedete che ora è; e il&lt;br /&gt;vento, le onde, le stelle, gli uccelli, l'orologio, vi risponderanno: «È  ora di ubriacarsi! Per non essere gli schiavi&lt;br /&gt;martirizzati del Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di  poesia o di virtù, come vi pare.&lt;/blockquote&gt;      &lt;/div&gt;            &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6728441157028162965?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6728441157028162965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6728441157028162965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/04/baudelaire-charles-lo-spleen-di-parigi.html' title='Baudelaire, Charles - Lo spleen di Parigi'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S8gwYrOC-iI/AAAAAAAAAgU/GQam7lFXZO0/s72-c/bdbd01ae31e80b7c89bfe5ab0e5b83d5.jpeg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-2670355822268927984</id><published>2010-04-06T19:55:00.002+02:00</published><updated>2010-04-06T19:58:21.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><title type='text'>Dimmi, un attimo prima della putrefazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.dj70.it/catalog/images/gommalacca.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://www.dj70.it/catalog/images/gommalacca.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfera di cristallo:&lt;br /&gt;stella era, stella&lt;br /&gt;ora imputridita&lt;br /&gt;a causa della vita.&lt;br /&gt;Stella sarà.&lt;br /&gt;Via, per sempre.&lt;br /&gt;Disdici dalla terra&lt;br /&gt;ogni cosa che vive&lt;br /&gt;lascia solo una rosa.&lt;br /&gt;Mi empio di questa terra&lt;br /&gt;che daccapo la luce riprende&lt;br /&gt;risplende, l’ombra scompare&lt;br /&gt;sgombra rientra&lt;br /&gt;nello stanco tango universale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’essere è screditabile e saputo.&lt;br /&gt;Via stracci, veli, avvolto&lt;br /&gt;in stracci e garze, ciò che resta&lt;br /&gt;tracce di biancospino attorcigliato&lt;br /&gt;Nudo è Batillo.&lt;br /&gt;Dio e le leggi meccaniche dell’urto,&lt;br /&gt;ecco tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio che dal nostro abbraccio&lt;br /&gt;Trasudi idea&lt;br /&gt;Oltre che carne e scolatura.&lt;br /&gt;Umidori esalano dalla vagina,&lt;br /&gt;dal cervello il problema della verità&lt;br /&gt;matura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Manlio Sgalambro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poesie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edizioni La Pietra Infinita 1998)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-2670355822268927984?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/2670355822268927984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/2670355822268927984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/04/dimmi-un-attimo-prima-della.html' title='Dimmi, un attimo prima della putrefazione'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5003703851204177229</id><published>2010-04-06T19:48:00.002+02:00</published><updated>2010-04-06T19:53:45.040+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>Dioniso e la via della “Mano Sinistra”</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;title&gt;Dioniso e la via della “Mano Sinistra”&lt;/title&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:documentproperties&gt;   &lt;o:author&gt;Luca Valentini&lt;/o:Author&gt;   &lt;o:version&gt;11.5606&lt;/o:Version&gt;  &lt;/o:DocumentProperties&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:SimSun; 	panose-1:2 1 6 0 3 1 1 1 1 1; 	mso-font-alt:"Arial Unicode MS"; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;} @font-face 	{font-family:"Lucida Sans Unicode"; 	panose-1:2 11 6 2 3 5 4 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-2147476737 14699 0 0 63 0;} @font-face 	{font-family:"Book Antiqua"; 	panose-1:2 4 6 2 5 3 5 3 3 4; 	mso-font-alt:"Book Antiqua"; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:"\@SimSun"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:SimSun;} p.Default, li.Default, div.Default 	{mso-style-name:Default; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	mso-layout-grid-align:none; 	text-autospace:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Book Antiqua"; 	mso-fareast-font-family:SimSun; 	mso-bidi-font-family:"Book Antiqua"; 	color:black;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} @page Section2 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section2 	{page:Section2;} @page Section3 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section3 	{page:Section3;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div class="Section1"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;; color: black;"&gt;Quali sono tratteggiati nell'esposizione di una delle prime opere, assai suggestiva, di Federico Nietzsche - La nascita della Tragedia - i concetti di Dioniso e di Apollo hanno una scarsa corrispondenza col significato che queste entità ebbero nell'antichità, specie in una loro comprensione esoterica. Ciò nondimeno qui ci rifaremo proprio a quella loro assunzione nietzschiana come punto di partenza, al fine di definire degli orientamenti esistenziali fondamentali. Cominceremo col presentare un mito. Immerso nella luminosità e nell'innocenza favolosa dell'Eden l'uomo era un beato e un immortale. In lui fioriva l'Albero della Vita e lui stesso era questa vita luminosa. Ma ora sorge una nuova, inaudita vocazione: la volontà di un dominio sulla vita, il superamento dell'essere, per il potere di essere e non essere, del Si e del No. A ciò si può riferire l'&lt;i&gt;Albero del Bene e del Male&lt;/i&gt;. In nome di esso l'uomo si stacca dall'Albero della Vita, il che comporta il crollo di tutto un mondo, nel lampeggiamento di un valore che dischiude il regno di colui che, secondo un detto ermetico, è superiore agli stessi dèi in quanto con la natura immortale, a cui questi sono astretti, ha nella sua potenza anche la natura mortale, epperò con l'infinito anche il finito, con l'affermazione anche la negazione (tale condizione fu contrassegnata dall'espressione di “Signore delle Due Nature”). Ma a questo atto l'uomo non fu sufficiente; lo prese un terrore, da cui fu travolto e spezzato. Come lampada sotto uno splendore troppo intenso - è detto in un testo cabalistico -, come un circuito percosso da un potenziale troppo alto, le essenze si incrinarono. A ciò va rapportato il significato della “caduta” e della stessa “colpa”. Allora, scatenate da questo terrore. le potenze spirituali che dovevano essere serve, immediatamente si precipitarono e ghiacciarono in forma di esistenze oggettive autonome, fatali. Sofferta, resa esterna e fuggente a se stessa, la potenza prese le specie di esistenza oggettiva autonoma, e la libertà - l'apice vertiginoso che avrebbe instaurato la gloria di un vivere superdivino - si fece la contingenza indomabile dei fenomeni fra i quali l'uomo vaga, trepida e misera ombra di se stesso. Si può dire che questa fu la maledizione scagliata dal “Dio ucciso” contro colui che fu incapace di assumerne l'eredità. Con Apollo, inteso sempre in termini nietzschiani, si sviluppa ciò che deriva da questo venir meno. Nella sua funzione elementare, deve essergli riferita la volontà che si scarica di sé stessa, che non vive più se stessa come volontà, sibbene come “occhio” e come “forma” - come visione, rappresentazione, conoscenza. È appunto l'artefice del mondo oggettivo, il fondamento trascendentale della “categoria dello spazio”. Lo spazio, inteso come il modo dell'&lt;i&gt;esser fuori, &lt;/i&gt;come ciò per cui le cose non sono più vissute in funzione di volontà bensì sotto le specie di immagini e di visività, è l'oggettivazione primordiale della paura, dell'incrinarsi e dello scaricarsi della volontà: trascendentalmente, la visione di una cosa è la paura e la sofferenza riguardanti quella cosa. E il “molteplice”, l'indefinita divisibilità proprie alla forma spaziale ne riconfermano il significato, riflettendo appunto il venir meno della tensione, il disgregarsi dell'unità dell'atto assoluto &lt;u&gt;(1)&lt;/u&gt;. Ma come l'occhio non ha coscienza di sé, se non in funzione di ciò che esso vede, del pari l'essere, reso esteriore a sé stesso dalla funzione “apollinea” dello spazio, è essenzialmente dipendente, legato: è un &lt;i&gt;essere che si appoggia&lt;/i&gt;, che trae da altro la propria consistenza. Questo bisogno di appoggio genera la “categoria del limite”: la tangibilità e solidità delle cose materiali ne sono l'incorporazione, quasi la sincope stessa della paura che arresta l'essere insufficiente sul limitare del mondo “dionisiaco” . Perciò la si potrebbe chiamare il “fatto” di questa Paura, di cui lo spazio è l'&lt;i&gt;atto&lt;/i&gt;. Come caso particolare del limite, si ha la legge. Mentre colui che è da sé stesso non ha paura dell'infinito, del caos, di ciò che i Greci chiamavano l'apeiron, perché anzi vi vede riflessa la propria natura più profonda di &lt;i&gt;ente sostanziato di libertà&lt;/i&gt;, colui che trascendentalmente viene meno ha orrore per l'infinito, fugge da esso e cerca nella legge, nella costanza delle sequenze causali, nel prevedibile e nell'ordinato un surrogato di quella certezza e di quel possesso da cui è decaduto. La scienza positiva e ogni morale potrebbero, in un certo senso, rientrare in una non diversa direzione. La terza creatura di “Apollo” è &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;; color: black;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;  &lt;div class="Section2"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;"&gt;18 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;"&gt;la finalità. Per un dio, il fine non può avere alcun senso, dato che egli fuori di sé non ha nulla - né un buono, né un vero, né un razionale, piacevole o giusto - da cui trarre norma ed essere mosso, ma buono, vero, razionale, piacevole e giusto si identificano con ciò che egli vuole. semplicemente in quanto lo vuole. In termini filosofici, si può dire che della sua affermazione, la “ragion sufficiente” è l'affermazione stessa. Invece gli esseri esteriori a sé stessi per agire hanno bisogno di una correlazione, di un movente dell'azione o, per meglio dire, della parvenza, di un movente dell'azione. Infatti in casi decisivi, fuori da contesti banalmente empirici, l'uomo non vuole una cosa perché la trova, ad esempio, giusta o razionale, ma la trova giusta e razionale semplicemente perché la vuole (la stessa psicanalisi ha dato, a tale riguardo, alcuni contributi validi). Ma di scendere nelle profondità in cui il volere o l'impulso nudamente si afferma, egli ha paura. Ed ecco che la prudenza “apollinea” preserva dalla vertigine di qualcosa che possa accadere senza avere una causa e uno scopo, ossia unicamente per sé stessa, e secondo lo stesso movimento con cui liberò la volontà in una visività, fa ora apparire, attraverso le categorie della “causalità” e della cosiddetta “ragion sufficiente”, le affermazioni profonde in funzione di scopi, di utilità pratiche, di motivi ideali e morali che le giustifichino, su cui si appoggino. Così tutta la vita della gran massa degli uomini prende il senso di un fuggire dal centro, di una volontà di stordirsi e di ignorare il fuoco che arde in loro e che essi non sanno sopportare. Tagliati fuori dall'essere, essi parlano, si agitano, si cercano, si amano e si accoppiano in richiesta reciproca di conferma. Moltiplicano le illusioni e così erigono una grande piramide di idoli: è la costituzione della società, delle moralità, delle idealità, delle finalità metafisiche, del regno degli dèi o di una tranquillizzante provvidenza, per supplire all'inesistenza di una ragione centrale, di un significato fondamentale. Tutte “macchie luminose a soccorso dell'occhio offeso per aver fissato nell'orribile tenebra” - per usare le parole di Nietzsche. Ora l'&lt;i&gt;altro &lt;/i&gt;- l'oggetto, la causa, la ragione, ecc. - non esistendo in sé, essendo soltanto una apparizione simbolica del deficiere della volontà a sé stessa, con l'atto in cui questa chiede ad altro la sua conferma, in realtà va solo a confermare la sua stessa deficienza &lt;u&gt;(2)&lt;/u&gt;. Così l'uomo vaga, simile a colui che insegue la propria ombra, eternamente assetato e eternamente deluso, creando e divorando incessantemente forme che “sono e non sono” (Plotino). Così la “solidità” delle cose, il limite apollineo, è ambiguo; esso viene meno alla presa e rimette ricorrentemente ad un punto successivo la consistenza che esso sembrava garantire e con cui lusingava il desiderio e il bisogno. Donde, oltre quella dello spazio, la categoria del tempo, la legge di un divenire di forme che sorgono e si dissolvono - indefinitamente -, perché per un solo istante di arresto, per un solo istante in cui non agisse, non parlasse, non desiderasse, l'uomo sentirebbe crollare tutto. Così la sua sicurezza fra le cose, le forme e gli idoli è spettrale quanto quella di un sonnambulo che va sull'orlo di un abisso &lt;u&gt;(3) &lt;/u&gt;. Tuttavia questo mondo può non essere l'ultima istanza. Non avendo infatti radice in altro, essendone soltanto l'Io il responsabile e tenendone egli entro di sé le cause, egli ha in via di principio la possibilità di operarne la risoluzione. Così è attestata una tradizione riguardante la grande Opera, la creazione di un “secondo Albero di Vita”. Questa è l'espressione usata da Cesare della Riviera, nel suo libro &lt;i&gt;Il mondo magico degli Heroi &lt;/i&gt;(2a ed. Milano, 1605), dove tale compito è associato alla “magia” e in genere alla tradizione ermetica e magica. Ma in questo contesto è interessante considerare ciò che è proprio alla cosiddetta “ Via della Mano Sinistra”. Essa comporta il coraggio di strappar via i veli e le maschere &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;"&gt;19 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;"&gt;con cui “Apollo” nasconde la realtà originaria, di trascendere la forme per mettersi in contatto con l'elementarità di un mondo in cui bene e male, divino e umano, razionale e irrazionale, giusto e ingiusto non hanno più alcun senso. Nel contempo, essa comporta il saper portare all'apice tutto ciò da cui il terrore originario è esasperato e che il nostro essere naturalistico e istintivo non vuole; saper rompere il limite e scavare sempre più profondamente, alimentando la sensazione di un abisso vertiginoso, e consistere, mantenersi nel trapasso, da cui altri sarebbero spezzati. Da qui la possibilità di stabilire una connessione anche col dionisismo storico, a tale riguardo entrando in questione non quello “mistico” e “orfico”, bensì quello tracio, che ebbe alcuni aspetti selvaggi, orgiastici e distruttivi. E se Dioniso si rivela nei momenti di crisi e di crollo della legge, anche la “colpa” può rientrare in questo campo esistenziale; in essa il velo apollineo si squarcia e, messo di faccia alla forza primordiale, l'uomo giuoca la partita della sua perdizione o del suo farsi superiore a vita e a morte. È interessante che il termine tedesco per delitto comprenda il significato di uno spezzare (&lt;i&gt;ver-brechen&lt;/i&gt;). Un atto lo si può continuare a chiamare colpevole in quanto è un atto di cui si ha atto lo si può continuare a chiamare colpevole in quanto è un atto di cui si ha paura, che non ci si sente di poter assumere assolutamente, per cui si viene meno ad esso, che incoscientemente giudichiamo essere qualcosa di troppo forte per noi. Ma una colpa attiva, positiva. ha qualcosa di trascendente. Novalis ebbe a scrivere: “Quando l'uomo volle divenire Dio, egli peccò, quasi che questa ne fosse la condizione”. Nei misteri mithriaci la capacità di uccidere o di assistere impassibili ad una uccisione (anche se simulata) costituiva una prova iniziatica. Allo stesso contesto potrebbero essere riportati certi aspetti dei riti sacrificali, quando la vittima veniva identificata con la stessa divinità, eppure il sacrificatore doveva abbatterla affinché lui magicamente convergeva - si liberasse e passasse l'assoluto: la trascendenza nella tragicità del sacrificio e della colpa., superiore alla maledizione e alla catastrofe, in lui - ma anche nella comunità che in lui magicamente convergeva - si liberasse e passasse l'assoluto: la trascendenza nella tragicità del sacrificio e della colpa. Ma l'atto può anche portarsi su sé stessi, in alcune varietà della “morte iniziatica”. Far violenza alla vita in sé, nell'evocazione di qualcosa di elementare. Così la via che in alcune forme dello yoga tantrico si apre a &lt;i&gt;kundalini &lt;/i&gt;viene chiamata quella in cui “divampa il fuoco della morte”. L'atto tragico del sacrificatore qui si interiorizza e diviene la pratica con la quale la stessa vita organica nella sua radice viene privata d'ogni appoggio, viene sospesa e trascinata di là da sé lungo la “Via Regia” della cosiddetta &lt;i&gt;sushumnâ&lt;/i&gt;, “divoratrice del tempo”. È noto che storicamente il dionisismo ha potuto associarsi a forme di scatenamento frenetico, distruttivo e orgiastico, come nel tipo classico della baccante e del baccante (Dioniso = Bacco), della menade e del coribante. Ma qui è difficile separare ciò che può rifarsi alle esperienze dianzi accennate, da fenomeni di possessione, di invasamento, specie quando non si tratta di forme istituzionalizzate e legantesi ad una tradizione. Comunque è sempre da ricordare che qui ci si trova sulla linea della “Via della Mano Sinistra”, la quale costeggia gli abissi, e andar sulla quale, è detto in alcuni testi, rassomiglia all'andare su di un fil di spada. Il presupposto, sia nel campo della visione (aprovvidenziale) della vita, sia di questi comportamenti è la conoscenza del mistero della trasformazione del veleno in farmaco, la quale costituisce la forma più alta dell'alchimia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;"&gt;Note: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;u&gt;(1) &lt;/u&gt;In questo contesto si potrebbe ricordare la teoria di Henri Bergson, il quale spiega lo spazio appunto come “il disfarsi di un gesto”, con un processo inverso a quello onde molteplici elementi in uno slancio sono raccolti e fusi insieme e in una semplicità qualitativa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;u&gt;(2&lt;/u&gt;) A ciò si potrebbe associare il senso più profondo della dottrina patristica, secondo la quale il corpo, il veicolo materiale, sarebbe stato creato al momento della “caduta” onde impedire l'ulteriore precipitare delle anime (cfr. per es. ORIGENE, De princip.,I, 7, 5). Apollo è un tale dio prudente. Inoltre si pensi ad una paralisi dovuta ad uno spavento: è come un ritrarsi, un gettarsi indietro dell'Io, per via del quale ciò che era dominato e compreso organicamente come un corpo vivo e pulsante si fa cosa inerte, rigida, estranea. Il mondo oggettivo è il nostro “grande corpo” paralizzato - congelato o fissato dalla condizione del limite, attraverso la paura. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;u&gt;(3) &lt;/u&gt;Cfr. C. MICHELSTAEDTER, La persuasione e la retorica, parte II.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Julius Evola&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5003703851204177229?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5003703851204177229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5003703851204177229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/04/dioniso-e-la-via-della-mano-sinistra.html' title='Dioniso e la via della “Mano Sinistra”'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-4788869924414955814</id><published>2010-04-02T13:53:00.000+02:00</published><updated>2010-04-02T13:55:03.834+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTOGRAFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><title type='text'>Lilla-Viola</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S7Xa9yZrf6I/AAAAAAAAAgM/wl8MLyTidKQ/s1600/27082009224.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S7Xa9yZrf6I/AAAAAAAAAgM/wl8MLyTidKQ/s400/27082009224.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455507278665580450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-4788869924414955814?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4788869924414955814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4788869924414955814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/04/lilla-viola.html' title='Lilla-Viola'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S7Xa9yZrf6I/AAAAAAAAAgM/wl8MLyTidKQ/s72-c/27082009224.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-4803936885604956116</id><published>2010-04-02T13:23:00.004+02:00</published><updated>2010-04-02T13:52:51.663+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTOGRAFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Libertà, uguaglianza, fraternità: la Rivoluzione Tecnica.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S7XZnmdQw1I/AAAAAAAAAgE/BYBJtmfks3s/s1600/20100401458-002.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 284px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S7XZnmdQw1I/AAAAAAAAAgE/BYBJtmfks3s/s400/20100401458-002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455505797990630226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tecnica vuol dire libertà. Inventiva, creatività, trasgressione sono le parole d’ordine della Tecnica. Niente conformismo, niente passività: la crescita, il progresso “tecnico” esigono entusiasmo per il cambiamento. La tradizione, gli antichi costumi, i valori di una volta devono essere continuamente messi in discussione: solo la contestazione spiana la strada allo sviluppo tecnico.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Libertà, libertà: tutto è possibile, nulla è proibito. “Se devo, posso”, recitava il vecchio imperativo morale. “Se posso, devo”, recita il nuovo imperativo “tecnico”. La morale è un intralcio: la Tecnica è al di là del bene e del male. Non tollera intrusioni della vecchia morale, dei vecchi valori: è essa a dettare le tavole della nuova legge. E la sua è la legge della libertà assoluta, della libertà illimitata. Ognuno può ascoltare la musica che vuole, indossare gli abiti che preferisce, mangiare le pietanze che gli gustano, aderire alle mode, alle filosofie, ai culti più bizzarri: è la Tecnica stessa a produrre gli oggetti e i gadget necessari a questo pluralismo, a questa diversificazione. La Tecnica vuole menti critiche, aperte, malleabili, libere dai vecchi pregiudizi, dalle antiche certezze, dalle fedi incrollabili. Il mondo è in continuo movimento, in continua trasformazione, in continua fibrillazione: mobilità, flessibilità, liquidità. La ricerca è libera; la scienza è libera: chi si ferma è perduto! Ognuno può e deve cambiare idea, lavoro e moglie ogni tre anni! Più liberi di così… Anche l’amore è libero: manuali di tecniche sessuali e tecniche contraccettive sono a disposizione di tutti. Come pure corsi di tecnica della comunicazione, delle dinamiche di gruppo, di autoconoscenza e consapevolezza del proprio Io: perché anche le relazioni sociali sono libere!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Insomma, la Tecnica ci rende liberi: essa ci mette a disposizione tutto. Talmente liberi, che noi non dobbiamo far niente: essa ha già scelto tutto. Noi dobbiamo solo registrare le sue decisioni, certificare la maggiore efficacia, la migliore funzionalità tra questa o l’altra opzione che essa ha messo in campo. Perché la Tecnica è appunto libera, autonoma, neutra. E la sua neutralità è la nostra neutralità nei suoi confronti. Più diventa autonoma, e più la sua “indifferenza” nei nostri confronti aumenta: possiamo fare quello che ci pare, quello che ci piace, tanto saranno sempre scelte “tecniche”. Ogni novità, ogni cambiamento, saranno un altro mattone, un altro tassello per lo sviluppo del sistema, per la crescita dell’Apparato. Le nostre idee, i nostri gusti e le nostre scelte non implicano altro effetto ed altro significato se non quelli di confermare e far progredire la Tecnica stessa. Perché tra opzioni “tecniche” c’è poco da scegliere: la più efficace non può che imporsi di per sé. L’anticonformismo, la contestazione sono solo spie che segnalano il cattivo uso della Tecnica, le opzioni che non funzionano, il rischio di stagnazione del sistema. Ogni sfida, ogni contesa, ogni contrasto hanno solo natura “tecnica”: ad una potenza tecnica si può opporre solo un’altra potenza tecnica, una tecnica migliore. La Tecnica ci emancipa quindi, dall’etica come dalla politica, emancipandoci alla fine da noi stessi: non più scelte morali, scelte politiche, scelte personali: ci sono solo scelte “tecniche”. E’ l’apoteosi della libertà, l’apoteosi dell’irresponsabilità. C’è qualcuno, la Tecnica, che sceglie per noi: cosa volere di più?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;Stefano Di Ludovico&lt;br /&gt;Foto: Massimiliano Scalisi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-4803936885604956116?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.giornaledelribelle.com/index.php?option=com_content&amp;task=blogsection&amp;id=1&amp;Itemid=10' title='Libertà, uguaglianza, fraternità: la Rivoluzione Tecnica.'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4803936885604956116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4803936885604956116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/04/liberta-uguaglianza-fraternita-la.html' title='Libertà, uguaglianza, fraternità: la Rivoluzione Tecnica.'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S7XZnmdQw1I/AAAAAAAAAgE/BYBJtmfks3s/s72-c/20100401458-002.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5951203675091081073</id><published>2010-03-20T15:15:00.002+01:00</published><updated>2010-03-20T15:16:21.946+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><title type='text'>L'albero - Ezra Pound</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S6TYqyEQn6I/AAAAAAAAAf8/Qv-hKutEVGk/s1600-h/tiur.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 257px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S6TYqyEQn6I/AAAAAAAAAf8/Qv-hKutEVGk/s320/tiur.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450719678530887586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Immobile fui un albero nel bosco,&lt;br /&gt;Conobbi la verità di cose mai viste prima;&lt;br /&gt;Di Dafne e della fronda d'alloro&lt;br /&gt;E di quei vecchi sposi che festeggiarono gli dei&lt;br /&gt;E divennero un rovere in mezzo alla brughiera.&lt;br /&gt;Essi poterono compiere un tale miracolo&lt;br /&gt;Solo dopo che gli dei furono&lt;br /&gt;Gentilmente pregati e accolti&lt;br /&gt;Al focolare della loro amata casa.&lt;br /&gt;Sono stato comunque un albero nel bosco&lt;br /&gt;E ho appreso cose nuove che prima&lt;br /&gt;Parevano follia alla mia mente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5951203675091081073?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5951203675091081073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5951203675091081073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/03/lalbero-ezra-pound.html' title='L&apos;albero - Ezra Pound'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S6TYqyEQn6I/AAAAAAAAAf8/Qv-hKutEVGk/s72-c/tiur.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6512994465596475883</id><published>2010-02-20T11:42:00.000+01:00</published><updated>2010-02-20T11:43:24.069+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Fenomenologia!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aa7gifOUYsY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aa7gifOUYsY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6512994465596475883?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6512994465596475883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6512994465596475883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/02/fenomenologia.html' title='Fenomenologia!'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-8515398160740306463</id><published>2010-01-16T00:05:00.005+01:00</published><updated>2010-01-16T14:18:51.062+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Senza Titolo -38</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S1D01d9WRsI/AAAAAAAAAf0/7bZ0ZcfOs6o/s1600-h/Senza+Titolo+-38.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 288px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S1D01d9WRsI/AAAAAAAAAf0/7bZ0ZcfOs6o/s400/Senza+Titolo+-38.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427106750393632450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(pittura digitale - senza titolo 38 - MS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);font-size:180%;" &gt;"Jünger constata come in ogni uomo vi sia al fondo un principio anarchico e libertario, in modo simile all’Unico di Stirner, da cui l’Anarca si distacca però in quanto cosciente della sua libertà. Egli è totalmente indipendente, sia sul piano politico, sia su quello intellettuale e spirituale. Il suo approccio è quello spensierato e ludico del fanciullo nietzscheano, per cui il dovere è affrontato come una vacanza, e il riposo come una veglia, rimanendo continuamente presente a se stesso. Così, egli potrà sempre mantenersi libero dagli impegni della società. Questo non significa però ch’egli non può parteciparvi, anche emotivamente, ma semplicemente che manterrà sempre la sua libertà di giudizio e d’azione e una riserva di fondo, che gli consenta di declinare il proprio impegno, qualora questo non gli sia più accettabile moralmente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);font-size:180%;" &gt;La morale dell’Anarca non è un codice rigido, né un legame esterno, ma è strettamente autonoma e non codificata. L’unica autorità ch’egli riconosce è se stesso, oltre al diritto di ciascun altro individuo a porsi come Anarca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);font-size:180%;" &gt;L’Anarca mantiene una serena adesione e una costante vigilanza, tali da poter partecipare liberamente alla società, ma senza legami o costrizioni di sorta.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-8515398160740306463?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8515398160740306463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8515398160740306463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/01/senza-titolo-38.html' title='Senza Titolo -38'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S1D01d9WRsI/AAAAAAAAAf0/7bZ0ZcfOs6o/s72-c/Senza+Titolo+-38.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5849302808200316111</id><published>2010-01-15T23:08:00.004+01:00</published><updated>2010-01-16T00:00:55.432+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Senza Titolo -10</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S1DzRPYf-bI/AAAAAAAAAfs/NIPpBXS2-Ws/s1600-h/Senza+Titolo+-10.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S1DzRPYf-bI/AAAAAAAAAfs/NIPpBXS2-Ws/s400/Senza+Titolo+-10.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427105028494064050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(pittura digitale - senza titolo 10 - MS)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S1DrdXFfB4I/AAAAAAAAAfU/SwQLnP7ECjk/s1600-h/Senza+Titolo+-10.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5849302808200316111?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5849302808200316111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5849302808200316111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/01/senza-titolo-10.html' title='Senza Titolo -10'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S1DzRPYf-bI/AAAAAAAAAfs/NIPpBXS2-Ws/s72-c/Senza+Titolo+-10.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-908017635146410163</id><published>2010-01-08T14:16:00.004+01:00</published><updated>2010-01-08T14:30:12.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Appuntamento!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S0czVNuPqlI/AAAAAAAAAfM/8BJb8Buh81M/s1600-h/7+gennaio+2010+Sc+Politiche.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 404px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S0czVNuPqlI/AAAAAAAAAfM/8BJb8Buh81M/s400/7+gennaio+2010+Sc+Politiche.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424360715744946770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S0cxFegTdJI/AAAAAAAAAfE/Spz58vMWT6I/s1600-h/7+gennaio+2010+Sc+Politiche.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-908017635146410163?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/908017635146410163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/908017635146410163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2010/01/appuntamento.html' title='Appuntamento!'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/S0czVNuPqlI/AAAAAAAAAfM/8BJb8Buh81M/s72-c/7+gennaio+2010+Sc+Politiche.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6116959010664990520</id><published>2009-12-29T14:15:00.001+01:00</published><updated>2009-12-29T14:20:56.696+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Elvio Fachinelli. Destra e sinistra sono finite</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102);"&gt;Elvio Fachinelli, nato a Luserna nel 1928 morì a Milano il 22 dicembre 1989. Entrato a far parte della Società psicanalitica italiana nel 1966, ha collaborato con riviste politico-culturali come Quindici e Qaderni Piacentini. Il più importante apporto alla psicologia è stata la promozione di un modello pedagogico “non autoritario”, realizzato anche con la creazione di progetti pratici, come il suo asilo di Milano. E’ stato il traduttore ufficiale delle opere di Freud. Fra i suoi libri: Il bambino dalle uova d’oro (1974), La freccia ferma (1979), Craustrofilia (1983), La mente estatica (1989) e Intorno al ‘68, pubblicato postumo nel 1998.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 102);"&gt;L’editoriale di giovedì scorso di Luigi La Spina sulla Stampa, parlando del clima di scontro che sta caratterizzando la vita politica italiana, ha usato la categorie “delle due destre e delle due sinistre”: da una parte il dialogo, dall’altra lo scontro che Pierluigi Battista del Corsera ha addirittura definito da guerra civile. Forse non è una guerra e non è nemmeno tanto civile ma è così ingarbugliata che ormai non si parla neanche più di centro-sinistra e centro-destra ma di dinamiche conflittuali più interne che esterne ai due schieramenti, dove i confini di identificazione dell’amico-nemico, dell’alleato-avversario sono a dir poco problematici.La verità probabile è che stiamo assistendo al disfacimento di due categorie, destra e sinistra che, non da oggi, segnano limiti di capacità identificativa e interpretativa dei processi politici, e non solo politici, in corso d’opera. Lo aveva capito, per esempio, e anticipato tanti anni fa quel fenomeno della canzone d’autore che fu e rimane Giorgio Gaber con la celebre, la ricorderete: “Destra-Sinistra”, che chiudeva il suo ritornello finale («destra-sinistra-destra-sinistra-destra-sinistra») con un fulminante ed annoiato: «…e basta!». L’invettiva di Gaber probabilmente non arrivava per caso. Era il 1994 e quel testo sembra la risposta polemica al pamphlet di un senile Norberto Bobbio, che portava quasi lo stesso titolo della canzone, Destra e sinistra, uscito nello stesso anno e che riproponeva, puntigliosamente, distinzioni categoriali già vecchie di oltre due secoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c’è qualcuno che sulla stessa questione anticipava Gaber di oltre un decennio: Elvio Fachinelli, di cui oggi, 22 dicembre, ricorrono i venti anni dalla morte. La domanda che si poneva era: e se la coppia simbolica destra e sinistra fosse esaurita? Fachinelli, psicoanalista di origine freudiana e scrittore esprimeva il suo quesito su un giornale che certo non poteva essere avvalorato all’epoca, era il 21 ottobre 1981, di aspirazioni pacifiche e pacificatorie: Lotta continua. Il decennio passato alla storia come “anni di piombo” (i fatidici anni 70), non era ancora del tutto passato: tanto per rinfrescare la memoria, e contestualizzare il periodo, l’ultimo cuore nero assassinato, Paolo Di Nella, cadeva sprangato nel febbraio del 1983. A canne di pistola ancora calde, quindi, Fachinelli che insieme alla femminista storica Lea Melandri darà poi vita alla rivista “L’erba voglio”, culla del pensiero antiautoritario, non rivendica, non si arrocca, ma anzi comincia ad esercitare una critica serrata al rigido sistema delle dicotomie contrapposte. In quell’articolo, dall’eloquente titolo “Una proposta: non usare i termini ‘sinistra’ e ‘destra’ ” scrive: «Per una riflessione intellettuale e non, propongo di esaminare la necessità tragica, in cui si è finora trovata gran parte della specie, di ricorrere a una serie di polarità in forte tensione, di dicotomie simboliche che, variando di sostanza e figura, hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nella storia. Basterà pensare alla dicotomia fedele - infedele, credente - non credente nell’ambito religioso; oppure alla dicotomia razza eletta - razza reietta nel successo della propaganda hitleriana. Ed è caratteristico di queste polarità il loro spostarsi spesso, con sempre maggior intensità e crudezza, ad ambiti via via più ristretti e selezionati». E chiosa: «Nel campo politico in senso stretto, la polarità sinistra-destra è andata perdendo via via la sua forza di tensione ed è ormai adibita in prevalenza a operazioni di localizzazione spaziale, per così dire, di ripartizione e classificazione dell’esistente. Di sinistra è perciò quel che viene fatto o avviene nell’ambito di uno spazio politico occupato da forze di sinistra. Ciò che prevale insomma è un’attività nomenclatoria essenzialmente tautologica: sinistra è sinistra è sinistra…».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è forse la fotografia esatta della sinistra che abbiamo sotto gli occhi con tutta evidenza ai giorni nostri e che Fachinelli, con sguardo lungimirante, già intuiva in potenza 28 anni fa? Però, attenzione: non apparirà sventato ipotizzare che quanto, secondo lui, era ed è vero per la sinistra potrebbe tranquillamente valere anche per una destra ridotta ad una mera categorizzazione di se stessa all’opera di governo. Una destra incapace di pensarsi e di pensare fuori dal senso (inteso nella doppia accezione di significato/direzione) dato, ripeterà a sua volta la formula tautologica: la destra è destra è destra è destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se la sinistra è sinistra è sinistra è sinistra e null’altro, e la destra è idem di se stessa e null’altro, come ultimo principio di differenza e dialettica non resterà che moltiplicare per metameri i fattori del binomio: così, oggi, abbiamo due destre e due sinistre; domani, forse, tre destre e tre sinistre e dopodomani, con ogni probabilità, n-destre e n-sinistre. Come, di nuovo e con più noia, direbbe Gaber (che, per inciso, nel 1976 frequentò un laboratorio psico-socio-politico di Fachinelli): «…e basta!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per trovare una via d’uscita da questo giochetto di specchi opposti che rimandano l’un l’altro all’infinito l’identica immagine che si sono dati una volta per tutte, ci può essere ancora d’aiuto Elvio Fachinelli: «In via del tutto provvisoria, propongo l’uso implicito e il privilegio, in ogni valutazione intellettuale, di qualcosa che si potrebbe chiamare creatività-generatività, contrapposta a non creatività e non generatività. Sarà facile notare come il valore simbolico della creatività-generatività sia fondamentalmente estraneo alla coppia sinistra-destra».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Creatività-generatività», quindi, come principio di superamento della sclerosi multipla destra-sinistra che imbarbarisce i percorsi della politica, della dialettica, del riconoscimento reciproco, di un bene comune da privilegiare rispetto al bene fazioso della parte. Ma una politica del genere, una politica, cioè, fondata su questo nuovo binomio ha bisogno di un altro presupposto: la libertà. All’invadenza di un’autorità pubblica che già ai suoi tempi prevedeva sarebbe arrivata al cuore del privato, con la pretesa di normare i rapporti anche più intimi fra individuo e individuo, Fachinelli non solo teorizza ma pratica la cultura libertaria e anti-autoritaria. E si riserva perfino la libertà di criticare un certo marxismo ideologico che non sapeva uscire da una lettura ideologica ed esclusivamente economicistica della realtà: «Quando Marx circolava ancora sotto le bandiere rosse delle grandi sfilate, probabilmente pochi tra le centinaia di migliaia sapevano che oltre al Marx del Capitale c’era il Marx che aveva parlato del “comunismo dell’invidia”». Ed è sempre in questa sua ricerca di libertà anti autoritaria che arriverà anche ad esercitare una critica forte alla scuola classica di psicoanalisi, devota in maniera dogmatica a Sigmund Freud: «Dopo lo squarcio iniziale - si legge nelle prime pagine de La mente estatica - la psicanalisi ha finito per basarsi sul presupposto di una necessità: quella di difendersi, controllare, stare attenti, allontanare… Ma certo, questo è il suo limite: l’idea di un uomo che sempre deve difendersi, sin dalla nascita, e forse anche prima, da un pericolo interno. Bardato, corazzato. E l’essenziale, ovviamente, è che le armi siano ben fatte, adeguate. Se non sono tali in partenza, bisogna renderle adeguate: con la psicanalisi, appunto. Altrimenti disarcionamento, se non disastro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiave delle sue critiche - lui marxiano - al marxismo (almeno a quello di vulgata) e quelle che fa - lui freudiano - alla psicoanalisi (almeno a quello di stretta osservanza) è la stessa: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tenere prigioniero l’uomo dentro una scuola di pensiero, fissata autoritariamente&lt;/span&gt; (di là, a dettar la linea, il “compagno segretario”, di qua “l’analista terapeuta”), che impedisce la via libertaria al «desiderio dissidente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che il messaggio di Fachinelli possa oggi essere letto senza vincoli di schiera, a mente aperta, con sguardo limpido anche da quanti (noi) un tempo potevamo essere considerati suoi avversari politici. Il suo pensiero, infatti, contiene il seme del non pregiudizio e dell’anti pregiudizio: vizi intellettuali da cui non solo era immune ma che lavorava ad eliminare anche nell’altro. Disse di sé: «Io non sono né uno scienziato né un osservatore né uno sperimentatore né un pensatore. Non sono altro che un conquistador per temperamento - un avventuriero, se volete tradurre il termine - con la curiosità, la baldanza e la tenacia propria di quel genere di individui». Non sentite in queste parole echi che non dovrebbero risultare estranei alla nostra cultura?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, però, due prestigiosi istituti culturali come Adelphi e Bollati Boringhieri continuano a farsi una guerra per i diritti di edizione che ha l’unico esito di tenere in frigorifero una raccolta trentennale dei suoi scritti: chiara metafora del pensiero libertario soffocato dai soliti esercizi di censura autoritaria.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; color: rgb(255, 102, 102);"&gt;miro renzaglia&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6116959010664990520?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6116959010664990520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6116959010664990520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/12/elvio-fachinelli-destra-e-sinistra-sono.html' title='Elvio Fachinelli. Destra e sinistra sono finite'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-8915694312264672145</id><published>2009-12-19T18:42:00.005+01:00</published><updated>2009-12-19T18:53:07.813+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Speculum Sapientiae</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/Sy0QwOH2N4I/AAAAAAAAAe8/EDUbwWqPMZM/s1600-h/494px-Michelangelo_Caravaggio_065.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 264px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/Sy0QwOH2N4I/AAAAAAAAAe8/EDUbwWqPMZM/s320/494px-Michelangelo_Caravaggio_065.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417004347407349634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:SimSun; 	panose-1:2 1 6 0 3 1 1 1 1 1; 	mso-font-alt:"Arial Unicode MS"; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;} @font-face 	{font-family:"\@SimSun"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:SimSun;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: 150%; font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="line-height: 150%;font-size:130%;color:black;"  &gt;"&lt;i&gt;Se Dio non esiste, tutto è permesso&lt;/i&gt;". Serata fredda ma tranquilla: una scrivania, una tastiera, una tazza vuota, la musica, pezzi di parole pesanti come macigni; mi imbatto in quelle di Ivan Karamazov, un personaggio non qualunque di Dostoevskij. Agognate. Notate la bivalenza, notate il tradimento, è una frase allo specchio: se la si guardasse da prospettiva laicista si potrebbe leggere la libertà, inversamente il liberticidio; ma lo specchio rischierebbe di rompersi subito se la si affrontasse dirimpetto: lo specchio si frantuma e ci frantuma. Ci annulla e ci scuote l’anima. "&lt;i&gt;Se Dio non esiste, tutto è permesso&lt;/i&gt;". E se dentro la libertà vi trovassimo una possibilità accidentale d’intrusione terrificante nella quale l’uomo finirebbe per implodere cercando quello che aveva distrutto per cercare di ritrovarsi, ma non vi si era più trovato perché aveva cancellato proprio quello che agognava perdendolo per sempre nel volo verso il baratro?- &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;E se l’uomo si fosse costruito, alla Feuerbach, dentro quello stesso calderone di teologia, che di conseguenza lo avrebbe spinto ad una mistura chimica indissolubile fra i due concetti. Se A e B fossero scissi l’uomo avrebbe distrutto se stesso? – E se invece non fosse permesso né a Dio e nemmeno agli uomini di esistere, e tutto fosse disconoscenza? - O, ancora, l’uomo, liberatosi da Dio , poteva affrancarsi per volare via lontano, per arrivare all’infinito? -E cheggia Nietzsche. No, non va. Non può cercarsi l’infinito, maledettamente tracciato, cito Faber, senza mirare a quello che d’infinito è fatto: l’Uno; "&lt;i&gt;Se Dio non esiste, tutto è permesso&lt;/i&gt;". Cosa significa “tutto”? Tutto è possibile fare senza la presenza di una ricerca costante da cui non può trarsi in alcun modo soluzione; è la reazione a dei sintomi, non vale. Quando il gatto non c’è i topi ballano. No, non siamo dei roditori, al massimo dei rosicatori; tutto, forse, è la stessa ricerca di quella linea verticale sopra le nostre menti ipodotate, tutto è tutto in quanto tale. E, in quanto tale, tutto è anche nulla. Copiosamente nulla, perché il tutto è materiale, fosse spirituale la frase non avrebbe senso, ergo tutto ciò che è materiale è permesso – abbiamo spezzato in due il concetto, e siamo tornati allo specchio. La nostra terra non può essere lo specchio del cielo. E, soprattutto, lo specchio crea il doppio, ma Dio, almeno formalmente, doveva essere Uno, al massimo trino. Ma lo specchio fa anche giochi magici, questa frase è quasi da cabala. "&lt;i&gt;Se Dio non esiste, tutto è permesso&lt;/i&gt;". Negando l’esistenza di Dio dovremmo permettere anche di negare di negarla, perché tutto è permesso; ma questo non vogliamo farlo, sarebbe uno sporco gioco di linguaggio che risulterebbe tautologico; neghiamo Dio permettendo all’uomo di innalzarsi ad esso, in fondo anche Fedor arrivò al concetto d’uomo-dio. E negato ogni dio, neghiamo anche l’uomo-dio; no, basta cavilli speculativi. "&lt;i&gt;Se Dio non esiste, tutto è permesso&lt;/i&gt;".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b  style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="line-height: 150%;color:black;" &gt;Ogni filosofo ha preso la vita sapendo di doverne carpire tutte le sofferenze spirituali e fisiche, ma di questi patemi non potrebbe fare a meno di gustarsene il sapore, in fondo sembra tutto un gioco di cui siamo pedine importanti. Bisogna azzeccare la mossa impossibile; intanto si continua a giocare, sempre sull’orlo dell’abisso, tra il Superuomo e il nulla, tra lo spirito e la ragione, guardando su. Gustiamoci la magia di questa frase, assaporandola come un bicchiere di moscato, osserviamone il ghigno sardonico, guardiamo lo specchio, giochiamoci, facciamola rimbalzare nella nostra mente, è una sentenza che c’insegna a non sapere la verità, e c’innalza verso un confine di misticismo, ci consegna il fascino della scoperta. E per stasera può bastare così&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 150%;font-size:16;color:black;"  &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-8915694312264672145?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8915694312264672145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8915694312264672145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/12/speculum-sapientiae.html' title='Speculum Sapientiae'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/Sy0QwOH2N4I/AAAAAAAAAe8/EDUbwWqPMZM/s72-c/494px-Michelangelo_Caravaggio_065.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5664524585504614229</id><published>2009-12-12T14:17:00.004+01:00</published><updated>2009-12-12T14:27:08.173+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Wilde...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://ilmestieredileggere.files.wordpress.com/2008/06/wilde_oscar-001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 310px; height: 277px;" src="http://ilmestieredileggere.files.wordpress.com/2008/06/wilde_oscar-001.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h4&gt;Per entrare nella migliore società, oggi, bisogna servire buone colazioni alla gente, divertirla o scioccarla: nient'altro!&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti&lt;/h4&gt;    &lt;h4&gt;Nulla è pericoloso quanto l'essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le fumerie d'oppio, dove si può comperare l'oblio, sono covi di orrore dove il ricordo di vecchi peccati può essere distrutto dalla follia di quelli nuovi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I due punti più deboli della nostra epoca sono la mancanza di principi e la mancanza di immagine&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le informazioni riservate sono, in pratica, la fonte di ogni grande fortuna moderna&lt;/h4&gt;    &lt;h4&gt;Viviamo in un'epoca che legge troppo per essere saggia, e crede troppo per essere bella&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità&lt;/h4&gt;&lt;br /&gt;&lt;h4&gt;'Democrazia' significa semplicemente colpi di randello dalla gente per la gente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Mi diverto a parlare di politica. Ne parlo tutto il giorno. Ma non posso sentirne parlare. Non so come gli sventurati membri della Camera riescano a sopportare quei lunghi dibattiti&lt;/h4&gt;    &lt;h4&gt;La vera tragedia dei poveri è che non si possono permettere altro che l'abnegazione. I bei peccati, come tutte le cose belle, sono privilegio dei ricchi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Riguardo ai poveri virtuosi, si può aver pena di loro, naturalmente, ma non li si può certamente ammirare&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Fino a quando la guerra sarà vista come una cosa crudele, avrà sempre un suo fascino. Quando sarà considerata come volgare, cesserà di essere popolare&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quando un uomo dice di aver esaurito la vita, significa che la vita lo ha esaurito&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Bisogna essere seri almeno riguardo a qualcosa, se si vuole avere divertimenti nella vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tre firme ispirano sempre una totale fiducia, anche negli strozzini&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quando si è in città ci si diverte. Quando si è in campagna si fanno divertire gli altri. Ciò è troppo noioso&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' molto volgare parlare dei propri affari. Solo persone come gli agenti di borsa lo fanno e, anche loro, soltanto durante le cene&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Al giorno d'oggi siamo tutti così tirati che le uniche cose gradevoli da spendere sono, i complimenti. Sono le uniche cose che 'possiamo' spendere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La conversazione erudita è o l'affettazione dell'ignorante, o la professione di colui che è mentalmente disoccupato&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tutti possono essere buoni, in campagna&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' molto volgare parlare come un dentista quando non si è dentisti. Produce una falsa impressione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Si può sopravvivere a tutto, oggi, tranne che alla morte, e farsi perdonare tutto, tranne che una buona reputazione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non mancare mai di rispetto alla buona società... solo chi non riesce ad accedervi lo fa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Rivolgiti alle donne come se le amassi e a tutti gli uomini come se ti annoiassero: alla fine della stagione, avrai la reputazione di possedere il più perfetto istinto sociale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Al miei tempi... non si incontrava mai nella buona società nessuno che lavorasse per vivere. Era considerata una cosa sconveniente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Un gentiluomo di campagna inglese che galoppa dietro a una volpe: l'ineffabile nel pieno perseguimento dell'immangiabile&lt;/h4&gt;&lt;br /&gt;&lt;h4&gt;Londra è troppo pervasa dalla nebbia e... da gente seria... Se la nebbia produca la gente seria o la gente seria produca la nebbia, non saprei dirlo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E' squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Sono sicuro che se vivessi in campagna per sei mesi diventerei un tipo così semplice, che nessuno si accorgerebbe più di me&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Un uomo che sappia dominare sugli invitati di una cena a Londra può dominare il mondo. Il futuro appartiene al dandy. Saranno le persone squisite a governare&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il primo dovere nella vita è quello di essere il più artificiali possibile. Quale sia il secondo, nessuno lo ha ancora scoperto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela. Il progresso altro non è che il farsi storia delle utopie. L'Inghilterra non sarà mai civilizzata fino a quando non annetterà l'Utopia ai suoi domini&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Niente ottiene successo come l'eccesso&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non inventare assolutamente niente è un atto di genio puro e, in un'epoca commerciale come la nostra, indica un considerevole coraggio fisico&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La terra ha smesso di essere sia un profitto sia un piacere. Offre una posizione e previene dal conservarla&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Credi a tutto ciò che è scritto sul giornali? lo sì. Oggi non accade che l'illeggibile&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Dovresti studiare l'almanacco dei pari... è l'unico libro che un giovane mondano dovrebbe conoscere profondamente ed è il meglio che gli inglesi abbiano mai prodotto nella narrativa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Qual è la differenza tra uno scandalo e un pettegolezzo? Oh! Il pettegolezzo è gradevole! La storia è soltanto pettegolezzo. Ma lo scandalo è un pettegolezzo reso noioso dalla moralità. Un uomo che moralizza è di solito un ipocrita, e una donna che moralizza è invariabilmente scialba&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La società si avvale del diritto di infliggere terribili punizioni all'individuo, ma ha anche il vizio supremo della superficialità e non riesce a comprendere ciò che ha fatto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Oh! Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie. Fortunatamente in Inghilterra, in ogni caso, il pensiero non si afferma. Il fisico splendido del nostro popolo è interamente dovuto alla stupidità nazionale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non Ottenere ciò che si vuole, l'altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Oggi bisogna avere qualche occupazione. Se non avessi i miei debiti, non avrei nulla a cui pensare&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le masse pensano che l'ubriachezza, la stupidità e l'immoralità debbano essere loro proprietà privata, e che se uno di noi si rende ridicolo è come se andasse a caccia di frodo nelle loro riserve&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;leale guardare indietro di vent'anni nella carriera di un uomo?&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quando gli uomini rinunciano a dire che cosa può essere affascinante, rinunciano anche a pensarlo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli uomini sono dei tali codardi! Violano ogni legge del mondo e ne temono la lingua&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I mariti delle donne particolarmente belle appartengono alla malavita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il fatto è che gli uomini non dovrebbero mai tentare di dettar legge alle donne. Non sanno mai come farlo e, quando lo fanno, dicono sempre cose particolarmente stupide&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nessun gentiluomo fa mai ginnastica&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Se un uomo fa esattamente quello che una donna s aspetta da lui, ella non se ne farà una grande opinione Bisognerebbe sempre fare quello che una donna non s aspetta e dire quello che lei non può capire&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli uomini possono diventare ricchi, ma non diventano mai buoni&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami veramente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La felicita di un uomo ammogliato... dipende dalle donne che non ha sposato&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Un ambiente domestico mi sembra essere il contesto adatto all'uomo. E certamente, una volta che un uomo inizia a trascurare i suoi doveri domestici, diviene terribilmente effemminato, e ciò mi dispiace. Rende gli uomini così attraenti..&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'Uomo Ideale dovrebbe parlarci come se fossimo dee e trattarci come se fossimo bambine. Dovrebbe rifiutare ogni nostra seria richiesta e soddisfare ogni nostro capriccio. Dovrebbe appunto incoraggiare i nostri capricci e proibirci ogni missione. Dovrebbe sempre dire più di ciò che intende e intendere sempre molto di più di ciò che dice&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli uomini conoscono la vita troppo presto; le donne conoscono la vita troppo tardi: ecco la differenza tra gli uomini e le donne&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Sono sempre stato dell'opinione che un uomo che desidera sposarsi dovrebbe sapere o tutto, o niente della vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nessun gentiluomo ha mai denaro&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli uomini sono proprio senza cuore: conoscono il loro potere e lo usano&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tutti gli uomini sono proprietà delle donne sposate. Questa è la sola vera definizione di ciò che realmente è la proprietà di una donna maritata&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Rimanendo persistentemente scapolo, un uomo converte se stesso in una tentazione pubblica permanente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nessun uomo ha veramente successo a questo mondo, a meno che non abbia una donna alle sue spalle, poiché sono le donne a governare la società. Se non si hanno donne al proprio fianco, si è fuori dal mondo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' una cosa terribile per un uomo scoprire improvvisamente che per tutta la vita egli non ha detto altro che la verità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il mondo è stato fatto per gli uomini, e non per le donne&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Prima usavamo santificare i nostri eroi. L'orientamento moderno è quello di volgarizzarli. Edizioni economiche di grandi libri possono essere deliziose, ma edizioni economiche di grandi uomini sono assolutamente detestabili&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le madri, naturalmente, hanno ragione. Pagano i conti del figlio e non lo infastidiscono. I padri, invece, infastidiscono il figlio e non pagano mai i suoi conti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Una donna non dovrebbe mai essere troppo precisa circa la sua età, per non sembrare un'intrigante&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non dovremmo mai credere a una donna che dica la sua vera età. Colei che la rivela è pronta a raccontare tutto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Fornite alle donne occasioni adeguate e le donne potranno fare tutto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;«Come definiresti l'uomo malvagio?» «Quel tipo d'uomo che ammira l'innocenza.» «E una donna malvagia?» «Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.»&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'unico modo di trattare una donna è di farle la corte, se è carina, e di farla a un'altra, se è brutta&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le donne che hanno buon senso sono così curiosamente insignificanti..&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'uomo, povera, goffa, ingenua creatura, appartiene a un sesso che è stato razionale per milioni e milioni di anni. Non può evitare di esserlo. E' la sua natura. La storia della donna è assai diversa. Noi donne siamo sempre state pittoresche proteste contro la semplice esistenza del buon senso. Ne abbiamo visto i pericoli fin dall'inizio&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le donne non sono mai disarmate dai complimenti, gli uomini lo sono sempre: questa è la differenza tra i due sessi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non c'è niente al mondo così sconveniente per una donna quanto l'avere una coscienza anticonformista&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Temo che tutte le donne apprezzino la crudeltà, la crudeltà pura, più di qualsiasi altra cosa. I loro istinti sono meravigliosamente primitivi. Le abbiamo emancipate, ma esse rimangono schiave sempre in cerca di un padrone. Amano essere dominate&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le donne non sanno mai quando si cala il sipario. Vogliono sempre un sesto atto e, proprio quando l'interesse dello spettacolo è svanito del tutto, propongono di continuarlo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Una madre che non si separi dalla figlia ogni fine stagione non la ama veramente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tutte le donne devono lottare con la morte per tenere i loro figli. La morte, essendo senza figli, vuole i nostri&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non vi è niente al mondo paragonabile alla devozione di una moglie. E di ciò i mariti non hanno alcuna idea&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le donne sono divenute così profondamente istruite... che nulla ci dovrebbe più stupire al giorno d'oggi, ad eccezione dei matrimoni felici&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nient'altro fa invecchiare le donne, oggi, quanto la fedeltà dei loro ammiratori&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La maggior parte delle signore di Londra, oggi, arredano le loro stanze nient'altro che con orchidee, ospiti stranieri e romanzi francesi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le signore perbene hanno una visione della vita così limitata, il loro orizzonte, così ristretto, i loro interessi così insignificanti..&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ci vuole una donna veramente buona per fare una cosa veramente stupida&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Come sono dure le donne di buon cuore! Come sono deboli gli uomini cattivi!&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Se una donna vuole tenere un uomo, deve semplicemente far affidamento su ciò che c'è di peggiore in lui&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Avere dei segreti con le mogli degli altri è un lusso necessario della vita moderna, o almeno così sostengono in società persone abbastanza colte da saperlo. Ma un uomo non dovrebbe mai avere segreti per la propria moglie. Essa li scopre sempre. Le donne hanno un meraviglioso istinto, possono scoprire tutto, tranne l'ovvio&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le donne non sono fatte per giudicarci, ma semplicemente per perdonarci quando abbiamo bisogno di perdono. Il perdono, non la punizione, è la loro missione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non bisogna mai cercare di capire una donna. Le donne sono delle immagini; gli uomini sono dei problemi. Se vuoi sapere che cosa una donna veramente intenda (il che comunque è sempre pericoloso) guardala, non ascoltarla&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Una donna non dovrebbe avere ricordi. I ricordi in una donna sono l'inizio della sua decadenza. Si può sempre capire dal cappello di una donna se vive o no di ricordi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tutte le donne diventano come le loro madri. Questa è la loro tragedia. Gli uomini no. E questa è la loro tragedia&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Molte donne hanno un passato, ma mi è stato detto che lei ne ha almeno una dozzina, e tutti le si addicono&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le donne sono un sesso affascinante e testardo. Ogni donna è una ribelle e, di solito, entra in rivolta contro se stessa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ella ha certamente una prodigiosa capacità di ricordare i nomi delle persone e di dimenticare i loro volti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Se una donna si pente veramente, deve andare da un cattivo sarto, altrimenti nessuno le crederà&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli uomini bramano sempre essere il primo amore di una donna, e questo è un effetto della loro stupida vanità. Noi donne abbiamo un istinto più sottile. Ciò che ci piace essere... è l'ultima storia d'amore di un uomo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nulla rovina un'avventura romantica quanto il senso dell'umorismo nella donna&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Vent'anni d'amore rendono una donna simile a un rudere, ma vent'anni di matrimonio la rendono simile a un monumento pubblico&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nel caso di donne molto affascinanti, il sesso è una sfida, non una difesa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La definizione della donna? Una sfinge senza segreti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ah! La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne... solo adorate&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Oh, vi è una sola vera tragedia nella vita di una donna: il fatto che il passato sia sempre l'amante e il futuro invariabilmente il marito&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' noioso essere adorati. Le donne ci trattano come l'Umanità ha trattato le sue divinità. Ci adorano e ci tormentano sempre affinché facciamo qualcosa per loro&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le donne rappresentano il trionfo della materia sullo spirito; gli uomini rappresentano il trionfo dell'intelletto sulla morale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Londra è piena di donne che si fidano dei loro mariti. Le si può sempre riconoscere: hanno l'aria così profondamente infelice!&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non fidarti mai di una donna che vesta color malva, qualsiasi età possa avere, o di una donna che, sopra i trentacinque anni, ami i nastri chiari. Indica sempre che hanno un passato&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non bisognerebbe mai regalare a una donna qualcosa che non possa indossare la sera&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Una donna malvagia tormenta. Una donna perbene annoia. Questa è la sola differenza che passa tra loro&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Questa è la cosa peggiore nelle donne: vogliono sempre che siamo buoni. E se siamo buoni, quando ci incontrano, non ci amano affatto. Piace loro trovarci irrimediabilmente cattivi e lasciarci insignificantemente buoni&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le ragazze di oggi sembrano prefiggersi come unico scopo nella vita quello di giocare continuamente con il fuoco&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le ragazze americane si prendono sempre i partiti migliori. Perché non possono starsene nel loro Paese? Ci dicono sempre che è il paradiso delle donne... ecco perché, come Eva, sono così estremamente ansiose di lasciarselo alle spalle&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le ragazze americane sono tanto brave a nascondere i loro genitori quanto le signore inglesi a nascondere il loro passato&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Amo gli uomini che hanno un futuro e le donne che hanno un passato&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I più vivono 'per' l'amore e l'ammirazione, ma è 'grazie' all'amore e all'ammirazione che noi dovremmo vivere. Se l'amore ci viene dimostrato, dovremmo riconoscere che non ne siamo degni&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quando si è innamorati, si comincia sempre con l'ingannare se stessi e si finisce sempre con l'ingannare gli altri. Questo è ciò che il mondo chiama una 'storia d'amore'&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ogni volta che si ama, è l'unica volta in cui si è mai amato. La differenza dell'oggetto non altera l'unicità della passione: semplicemente, la intensifica&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;C'è sempre qualcosa di ridicolo nei sentimenti di chi non si ama più&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il fidanzamento dovrebbe giungere a una ragazza come una sorpresa, piacevole o spiacevole che sia. Non è, in effetti, una questione in cui le dovrebbe essere permesso di agire per se stessa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non sono favorevole al lunghi fidanzamenti: danno l'opportunità di scoprire il carattere l'uno dell'altro prima del matrimonio, il che non è mai auspicabile&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'amore è nutrito dall'immaginazione, grazie alla quale diventiamo più saggi rispetto a ciò che sappiamo, migliori rispetto a come ci sentiamo, più nobili rispetto a quanto lo siamo veramente; con l'aiuto dell'immaginazione vediamo la vita nel suo insieme, con il suo aiuto, e il suo aiuto soltanto, possiamo comprendere gli altri nelle loro relazioni reali e ideali&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non vedo niente di romantico nel dichiararsi. E' molto romantico essere innamorati. Non vi è niente di romantico in una proposta precisa, perché si corre sempre il rischio di essere accettati. Di solito lo si è, credo. Allora l'eccitazione se ne va per sempre. Il nocciolo della questione è l'incertezza&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quelli che sono fedeli conoscono solo il lato triviale dell'amore; è l'infedeltà che ne conosce il lato tragico&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le storie d amore non dovrebbero mai iniziare con sentimento. Dovrebbero iniziare secondo leggi scientifiche, e finire con un contratto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Chi, sentendosi amato, è povero? Oh, nessuno&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il Libro della Vita inizia con l'immagine di un uomo e una donna in un giardino. Termina con l'Apocalisse&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Come viene enfatizzato il valore della fedeltà! Persino in amore altro non è che una questione fisiologica, indipendente dalla volontà. I giovani vorrebbero essere fedeli e non ci riescono, i vecchi vorrebbero essere infedeli, ma non ne hanno la possibilità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La fedeltà è per la vita sentimentale ciò che la coerenza è per la vita intellettuale: semplicemente un'ammissione di fallimento&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Per gli amanti fuggire è codardo. E' non voler affrontare il pericolo. E il pericolo è divenuto così raro nella vita moderna!&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore lunga tutta la vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La passione fa pensare in circoli viziosi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nella vita matrimoniale, l'affetto nasce quando i coniugi assolutamente si detestano&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Oggi è pericolosissimo per un marito manifestare attenzioni a sua moglie in pubblico. Ciò fa sempre pensare alla gente che la maltratti in privato. Tanta è l'incredulità del mondo nei confronti di ciò che ha l'apparenza della felicità coniugale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Molti matrimoni al giorno d'oggi vanno a finir male per la ragionevolezza del marito più che per qualsiasi altra cosa. Come può una donna essere felice con un uomo che insiste nel trattarla come se fosse un essere perfettamente razionale?&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nella vita coniugale, tre sono una compagnia, due non lo sono&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ho spesso osservato che nelle case di persone sposate raramente lo champagne è di prima qualità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il legame di ogni rapporto, sia nel matrimonio sia nell'amicizia, sta nella conversazione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'unico fascino del matrimonio consiste nel fatto che rende una vita tessuta di inganni assolutamente necessaria per entrambe le parti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' curioso: nel gioco del matrimonio (un gioco che, per inciso, sta passando di moda) le mogli detengono tutti gli onori e invariabilmente perdono ogni singola malia&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I matrimoni senza amore sono orribili. Ma vi è qualcosa di peggiore di un matrimonio assolutamente senza amore. E' il matrimonio in cui vi sono amore, fedeltà, devozione, ma solo da una parte: uno dei due cuori si spezzerà sicuramente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nessun uomo sposato è mai attraente, tranne che per la propria moglie&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quando una donna si risposa è perché detestava il primo marito. Quando un uomo si risposa è perché adorava la prima moglie. Le donne tentano la sorte, gli uonuni la rischiano&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Bisognerebbe essere sempre innamorati. Questa è la ragione per cui non bisognerebbe mai sposarsi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' assolutamente scandaloso il numero di scapoli che si aggira in società. Dovrebbe essere approvata una legge che li obblighi a sposarsi entro dodici mesi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli uomini si sposano perché sono stanchi, le donne si sposano perché sono curiose; entrambi ne escono disillusi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' il crescere del senso morale nelle donne che fa del matrimonio un'istituzione così unilateralmente senza speranza&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Mio marito è una specie di cambiale: sono stufa di incontrarlo ogni momento&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il vero svantaggio del matrimonio è che rende altruisti. E le persone altruiste sono insignificanti. Mancano di individualità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il numero di donne che civetta con il proprio marito a Londra è assolutamente scandaloso. Sta così male! E' proprio come lavare i panni sporchi in pubblico&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le ragazze nn sposano mai gli uomini con cui civettano. Pensano che non stia bene&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Curioso: le donne insignificanti sono sempre gelose dei loro mariti, le belle non lo sono mai. Sono sempre così occupate a essere gelose dei mariti delle altre..&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Se fai finta di essere buono, il mondo ti prende molto seriamente. Se fai finta di essere malvagio, il mondo non ci crede. E' sbalorditiva la stupidità dell'ottimismo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nulla è esasperante quanto la tranquillità. Vi è qualcosa di sicuramente brutale nel buonumore della maggior parte degli uomini moderni. Mi fa meraviglia che noi donne lo si tolleri con tanta buona grazia&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I buoni fanno un gran male al mondo. Certamente il maggior male che fanno è quello di dare tanta importanza al male&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' sempre doloroso separarsi dalle persone che si conoscono da poco. Si può sopportare l'assenza di vecchi amici con animo sereno. Ma perfino una momentanea separazione da qualcuno a cui si è appena stati presentati risulta quasi insopportabile&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' perfettamente mostruoso ciò che la gente fa al giorno d'oggi quando passeggia: dire, alle spalle degli altri, delle cose che sono assolutamente vere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Forse, dopo tutto, l'America non è mai stata scoperta. Io personalmente direi che è stata appena intravista&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La giovinezza in America è la più vecchia tradizione. E in voga da più di trecento anni. A sentirli parlare, sembra che siano nella loro prima infanzia. Con l'avanzare della civilizzazione sono giunti alla seconda&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;«Dicono che, quando muoiono, gli americani buoni vanno a Parigi.» «Veramente? E dove vanno gli americani cattivi, quando muoiono? «Restano in America.»&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' assurdo classificare la gente in buona e cattiva. La gente è piacevole, o noiosa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il mondo è semplicemente diviso in due classi: coloro che credono all'incredibile, come il pubblico, e coloro che fanno cose incredibili&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non credo che gli stranieri... debbano nutrire simpatia o antipatia per le persone che sono invitati a conoscere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' sempre facile essere gentili con le persone di cui non ci importa nulla&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un'imitazione, le loro passioni una citazione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le persone dall'animo filantropico perdono il senso dell'umanità. E' la caratteristica che li contraddistingue&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non posso fare a meno di detestare i miei parenti. Suppongo che ciò derivi dal fatto che nessuno può sopportare che altri abbiano i nostri stessi difetti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Mi fa piacere sapere che i miei parenti sono stati insultati. E l'unica cosa che mi lega a loro. I parenti sono semplicemente un noioso branco di persone che non ha la più remota idea di come vivere, né il minimo istinto di quando conviene morire&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Mi attirano gli scandali riguardanti gli altri, ma non ho alcun interesse per gli scandali che mi riguardano. Non hanno il fascino della novità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Sono solo le persone superficiali ad avere bisogno di anni per liberarsi da un'emozione. Un uomo che sia padrone di se stesso può porre fine a un dolore con tanta facilità quanto può inventarsi un piacere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Oh! Amo gli argomenti noiosi, pratici. Ciò che non sopporto sono le persone pratiche e noiose. Vi è una grande differenza&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Vi è qualcosa di infinitamente meschino nelle tragedie degli altri&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I miei affari mi annoiano a morte. Preferisco quelli degli altri&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Mi piace parlare di fronte a un muro di mattoni: è l'unico interlocutore al mondo che non mi contraddice mai&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Scelgo i miei amici per il loro bell'aspetto, le mie conoscenze per il loro buon carattere e i miei nemici per la loro acuta intelligenza. Un uomo non può essere troppo attento nella scelta dei nemici. lo non ne ho uno che non sia stupido. Si tratta di uomini di una certa levatura intellettuale e, di conseguenza, mi stimano&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La moda è ciò che uno indossa. Ciò che è fuori moda è ciò che indossano gli altri&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ciò che chiamano insincerità è semplicemente un modo attraverso cui uno riesce a moltiplicare la propria personalità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le persone educate contraddicono gli altri. I saggi contraddicono se stessi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Una risata non è affatto un cattivo inizio per un'amicizia ed è di gran lunga il miglior modo per finirla&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non vi è alcuna ragione per cui un uomo debba mostrare la sua vita al mondo. Il mondo non capisce&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Se ci fosse meno simpatia al mondo ci sarebbero anche meno guai&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non approvo, né disapprovo mai nulla che sia nuovo. E' un atteggiamento assurdo nel confronti della vita. Non siamo stati mandati nel mondo per sfoggiare i nostri pregiudizi morali. Non dedico mai attenzione a ciò che la gente volgare dice e non oppongo mai obiezioni a quello che le persone affascinanti fanno&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Che cosa si dice di un uomo non è importante. Il punto che conta è chi lo dice&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non amo i princìpi... preferisco i pregiudizi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ciò che accade a un altro accade a te stesso&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il mondo è lo stesso per tutti noi e bene e male, peccato e innocenza, lo attraversano tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per poter camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il valore di un'idea non ha niente a che fare con la sincerità di chi la espone. Anzi, è molto più probabile che quanto meno uno è sincero, tanto più l'idea sarà intellettualmente limpida, perché, in questo caso, non sarà contagiata dalle sue necessità, desideri o pregiudizi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;C'è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Per riavere la mia giovinezza farei di tutto, tranne far ginnastica, alzarmi presto o essere rispettabile&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita. La giovinezza si trova di fronte a un regno. Ogni uomo nasce re, ma la più parte degli uomini muore in esilio, proprio come la più parte dei re&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I giovani d'oggi sono spaventosi. Non hanno assolutamente nessun rispetto per i capelli tinti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I giovani ridono senza motivo. E' una delle loro maggiori attrattive&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I vecchi credono a tutto; gli uomini di mezza età sospettano di tutto; i giovani sanno tutto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La giovinezza! Niente può esserle paragonato. Non ha senso parlare dell'ignoranza della gioventù. Gli unici di cui ascolto le opinioni con rispetto, ora, sono quelli molto più giovani di me. Mi sembra che mi precedano. La vita ha svelato loro l'ultimo mistero&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Un bambino che si è scottato ama il fuoco&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'esitazione, di qualsiasi tipo, è segno di decadenza mentale nei giovani e di debolezza fisica nei vecchi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Perdere un genitore può essere visto come una sfortuna; perderli entrambi è segno di trascuratezza&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La mia esperienza è questa: appena la gente è vecchia abbastanza per saperne di più, non sa proprio più niente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'ottusità è la serietà che si fa adulta&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nulla invecchia come la felicità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La salute è il primo dovere della vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Che peccato che nella vita impariamo le lezioni quando non ci sono più utili!&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;In ogni singolo momento della vita si è ciò che si deve diventare non meno di ciò che si è stati&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nessuna vita è rovinata, tranne quella la cui crescita si è arrestata&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'anima nasce vecchia, ma ringiovanisce. E' la commedia della vita. Il corpo nasce giovane e invecchia. E' la tragedia della vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ci si rammarica della perdita delle peggiori abitudini, forse più di ogni altra cosa. Sono in effetti una parte così essenziale della nostra personalità..&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Posso resistere a tutto, eccetto che alle tentazioni&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;So per certo quanto sia importante non mantenere gli impegni d'affari se si vuole mantenere il senso del bello&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quando siamo felici siamo sempre buoni, ma quando siamo buoni non siamo sempre felici&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'indiscrezione è la parte migliore del coraggio&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' molto pericoloso ascoltare. Se si sta ad ascoltare si può farsi convincere, e un uomo che si lascia convincere da un'argomentazione è una persona assolutamente irragionevole&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I bei modi, prima della morale!&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Un uomo non è del tutto se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La morale è semplicemente l'atteggiamento che adottiamo nei confronti di individui che, personalmente, non ci piacciono&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Qualsiasi cosa può diventare un piacere, se la si fa ripetutamente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La base di tutti gli scandali è un'assoluta immorale certezza&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il sentimento va bene come fiore all'occhiello. Ma la cosa essenziale per la cravatta è lo stile. Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non si dovrebbe mai parteggiare per nulla... Prendere una parte è il primo passo verso la sincerità, la serietà segue subito dopo e l'essere umano diventa un seccatore&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nell'anima di chi è ignorante vi è sempre posto per una grande idea&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le azioni sono la prima tragedia della vita; le parole la seconda&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La bellezza, la vera bellezza, finisce dove inizia l'espressione intellettuale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell'acqua scura di quella conchiglia d'argento che chiamiamo luna. Non può essere interrogata: regna per diritto divino&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nella Chiesa inglese un uomo ottiene successo non per la sua capacità di credere, ma per la sua capacità di non credere. La nostra è l'unica Chiesa dove lo Scettico sta sull'altare e dove San Tomaso è visto come l'apostolo ideale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Coscienza e vigliaccheria sono proprio la stessa cosa... la coscienza è il marchio di fabbrica. E' tutto qui&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ogni crimine è volgare, come ogni volgarità è un crimine&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Chi è un cinico? Un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Poiché un sognatore è colui che vede la sua strada solo al chiaro di luna, la sua punizione è vedere l'alba prima del resto del mondo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il dovere... è il più arido di tutti i legami tra gli uomini&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Io stesso sono contrario a esperienze premature&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nella strana, semplice economia del mondo si ottiene solo ciò che si dà, e per quelli che non hanno abbastanza immaginazione per penetrare la semplice esteriorità delle cose e se ne dispiacciono, quale pietà può esserci se non quella del disprezzo?&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;'Esperienza' è il nome che tutti danno ai propri errori&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Se non si parla di una cosa, essa non è mai esistita. E semplicemente... l'espressione che dà realtà alle cose&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ricorda che si dovrebbe essere grati che vi siano delle colpe di cui si può essere accusati ingiustamente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le disgrazie che sopportiamo... vengono dall'esterno, sono accidenti. Ma soffrire per un nostro errore - ah! - questo è il dolore più acuto che si possa provare nella vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Posso sopportare la forza brutale, ma la ragione brutale è insopportabile. Vi è qualcosa di sleale nel suo uso. come sferrare un colpo basso all'intelletto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non siamo mai così poco liberi come quando tentiamo di recitare&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Essere completamente liberi e, allo stesso tempo, completamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso della vita umana&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ricorda che sono molto diversi gli sciocchi agli occhi degli dèi e gli sciocchi agli occhi dell'uomo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il vero sciocco, quello di cui gli dèi si fanno beffa o che essi deridono, è colui che non conosce se stesso&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Coloro che hanno molto sono spesso avidi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nulla dovrebbe essere oltre la speranza. La vita è una speranza&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli ideali sono cose pericolose. E' meglio la realtà: ferisce, ma vale di più&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Sono contrario a tutto ciò che compromette l'ignoranza naturale. L'ignoranza è come un delicato frutto esotico: toccalo, e ne viene meno la freschezza&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'industria è la radice di ogni bruttura&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ogni influenza è negativa... ma un'influenza positiva è ciò che vi è di peggio al mondo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non vi è niente di peggio di un'influenza positiva... Ogni influenza è immorale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'intelligenza è in se stessa un'esagerazione e distrugge l'armonia di ogni volto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'intelligenza non è una cosa seria e non lo è mai stata. E uno strumento da suonare, è tutto qui. L'unica seria forma di intelligenza che conosco è l'intelligenza britannica. E su di essa gli analfabeti battono il tamburo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli errori fatali della vita non sono dovuti all'irragionevolezza di un uomo: un momento irragionevole può essere il migliore. Sono dovuti alla parte razionale di un uomo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La vita è semplicemente un 'mauvaís quart d'heure' fatto di momenti squisiti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il segreto della vita è non avere mai un'emozione che sia sconveniente&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La vita è terribile. E' lei che ci governa, non noi che la governiamo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Stupisco sempre me stesso. E' l'unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Almeno una volta nella vita ogni uomo cammina con Cristo verso Emmaus&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Dobbiamo amare ciò che vi è di più alto quando lo vediamo!&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La moderazione è qualcosa di fatale. Il sufficiente è deprimente come un pasto regolare, il sovrabbondante gradevole come un banchetto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tutto deve provenirci dalla nostra stessa natura&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Mi sembra che tutti noi guardiamo troppo alla Natura e viviamo troppo poco con essa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La ragione per cui tutti noi amiamo parlare così bene di noi stessi è che abbiamo timore di noi stessi. La base dell'ottimismo è il terrore puro&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I paradossi sono sempre pericolosi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il piacere è l'unica cosa su cui valga la pena di avere una teoria&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Adoro i piaceri semplici. Sono l'ultimo rifugio per uno spirito complesso&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quando gli dèi vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La puntualità è il ladro del tempo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Sono solo le qualità superficiali a durare nel tempo. La natura più profonda di un uomo è presto scoperta&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, le risposte&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Per mettere alla prova la realtà dobbiamo vederla sulla fune del circo. Quando le verità diventano acrobate, allora le possiamo giudicare&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I buoni propositi sono tentativi inutili di interferire con le leggi scientifiche. La loro origine è vanità pura. Il loro risultato è assolutamente 'nullo'... Sono semplicemente assegni che gli uomini incassano da una banca in cui non hanno il conto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ogni ripetizione è antispirituale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Io amo i graffi. Sono le uniche cose a non essere mai serie&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'abnegazione è semplicemente un metodo con cui l'uomo arresta il suo progresso e il sacrificio di sé è ciò che rimane della mutilazione del selvaggio&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Vi è del lusso nell'autorimprovero. Quando ci biasimiamo, crediamo che nessun altro abbia il diritto di farlo. La confessione, non il sacerdote, ci dà l'assoluzione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Un sentimentale è semplicemente colui che desidera avere il piacere di un'emozione senza pagarla&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il sentimentalismo è semplicemente la vacanza nazionale del cinismo&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il vizio supremo è la superficialità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Poca sincerità è pericolosa e molta è assolutamente fatale&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'unica cosa terribile al mondo è l''ennui'... è l'unico peccato per cui non esiste perdono&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I peccati della carne non sono nulla. Sono malattie che i medici curano, se proprio devono essere curate. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nulla può curare l'anima se non i sensi, come nulla può curare i sensi se non l'anima&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Divenire lo spettatore della propria vita... significa sfuggire alle sofferenze della vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non vi è peccato, eccetto la stupidità&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' molto più difficile parlare di una cosa che farla. Nell'ambito della vita di oggi questo è naturalmente ovvio. Ciascuno può fare della storia, ma solo il grande storico può scriverla&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non c'è un segreto della vita. Il fine della vita, se ve ne è uno, è quello di andare sempre alla ricerca di tentazioni. Non ce ne sono abbastanza: mi capita delle volte di passare un'intera giornata senza imbattermi in una sola tentazione. Fa davvero tristezza la cosa, fa tanto temere per il futuro..&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'unico modo per liberarsi da una tentazione è concedersi ad essa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;In un tempio tutti dovrebbero essere seri, tranne colui che vi viene adorato&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Le cose di cui si è assolutamente certi non sono mai vere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tutti i pensieri sono immorali. La loro vera essenza è la distruzione. Se pensi a una cosa la uccidi. Nulla sopravvive se viene pensato&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' molto meglio essere belli piuttosto che buoni. Ma è meglio essere buoni piuttosto che brutti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il mondo è stato fatto dagli sciocchi affinché ci vivano i saggi!&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Mi piacciono le persone più dei princìpi, e, più di ogni altra cosa al mondo, mi piacciono le persone senza princìpi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nessun uomo civile si rammarica mai per un piacere e nessun uomo incivile sa che cosa sia un piacere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non fa bene al morale assistere a una cattiva recitazione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' solo il battitore d'asta che può ammirare egualmente e imparzialmente tutte le scuole d'Arte&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;In arte le buone intenzioni non hanno il minimo valore. Tutta l'arte peggiore è il risultato di buone intenzioni&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'arte non esprime mai altro che se stessa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Un soggetto che sia bello in se stesso non offre nessuna suggestione all'artista. Manca di imperfezione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non suono con maestrìa (tutti possono suonare con maestrìa), ma suono con sentimento magnifico. Per quel che riguarda il piano, il sentimento è il mio forte. Riserbo la scienza per la vita&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Poiché l'arte sorge dalla personalità, è solo alla personalità che si rivela e dall'incontro delle due nasce una corretta critica interpretativa&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La mediocrità che si equilibra con altra mediocrità e l'incompetenza che applaude suo fratello: questo è lo spettacolo che di tanto in tanto l'attività artistica ci concede in Inghilterra&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La vita morale dell'uomo fa parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di un mezzo imperfetto. Nessun artista desidera dimostrare alcunché&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Qualunque cosa risuoni in musica, sono profondamente lieto di dire che non ha mai il suono della lingua tedesca&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La musica ci fa sentire così romantici... o almeno dà sempre sui nervi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non parlo mai mentre ascolto la musica, o almeno nell'esecuzione di buona musica. Se si ascolta della cattiva musica, è un dovere coprirla con la conversazione&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Se si suona buona musica, la gente non ascolta; se si suona cattiva musica, la gente non parla&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La musica è il genere di arte perfetto. La musica non può mai rivelare il suo segreto più nascosto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli appassionati di musica sono assolutamente irragionevoli. Vogliono essere sempre perfettamente muti quando si dovrebbe desiderare di essere assolutamente sordi&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La componente filistea nella vita non è l'incapacità di comprendere l'arte. Persone incantevoli come pescatori, pastori, aratori, contadini e simili non sanno niente dell'arte e sono il vero sale della terra&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ogni singola opera d'arte è l'adempimento di una profezia&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non c'è arte senza coscienza di sé, e la coscienza di sé e lo spirito critico sono tutt'uno&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto, eccetto il genio&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;E' triste pensarci, ma non vi è dubbio che il Genio dura più a lungo della Bellezza. Da ciò dipende il fatto che tutti noi facciamo tanti sforzi per super-educarci&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Lo sfortunato aforisma proposto sull'Arte come Specchio della Natura è volutamente espresso da Amleto per convincere gli ascoltatori della sua assoluta pazzia in materia d'arte&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;I libri che gli uomini chiamano 'immorali' sono semplicemente libri che mostrano al mondo la sua vergogna. Tutto qui&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Il buono finisce bene e il cattivo male. Questa è la Letteratura&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Deve essere assolutamente facile dire in mezz'ora se un libro vale qualcosa o non vale niente. Dieci minuti bastano, se uno ha istinto per la forma&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ci possono forse essere delle idee per migliorare i libri? Temo di no&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La trasformazione del Dottor Jekyll si può pericolosamente leggere come un esperimento tratto dal 'Lancet'&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Per quel che riguarda il giornalismo moderno, non è affare mio difenderlo. Giustifica la sua esistenza attraverso il principio darwiniano della sopravvivenza del più volgare. lo ho soltanto a che fare con la letteratura&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;«Qual è la differenza tra la letteratura e il giornalismo?» «Oh! Il giornalismo è illeggibile e la letteratura non viene letta»&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non esistono libri morali o immorali. Ci sono solo libri scritti bene o libri scritti male. Questo è tutto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Tutti possono scrivere un romanzo in tre volumi: ciò richiede semplicemente una completa ignoranza della vita e della letteratura&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Dal punto di vista della letteratura, Kipling è un genio che mangia le acca&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Ammetto che i romanzi moderni contengono qualcosa di buono. Voglio solo dire che, come genere, è di insopportabile&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Bisognerebbe sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Quali sono i prodotti di drogheria americani? I romanzi americani&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Gli unici artisti che io abbia mai conosciuto a essere personalmente deliziosi sono i cattivi artisti. I bravi artisti esistono soltanto in ciò che fanno, e quindi sono assolutamente insignificanti&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;L'educazione è una cosa ammirevole, ma è bene ricordare, di tanto in tanto, che nulla che valga la pena di conoscere si può insegnare&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Nulla si raffina, tranne l'intelletto&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Di regola non amo i memoriali moderni. Sono generalmente scritti da gente che o ha perso la memoria, o non ha mai fatto nulla che valga la pena di ricordare&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;Non bisticcio mai con i fatti. Il mio unico bisticcio è con le parole. Ecco perché odio il realismo volgare in letteratura. Chi volesse chiamare 'vanga' una vanga dovrebbe essere obbligato ad adoperarne una. E l'unica cosa che gli si addice&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;La verità non è mai pura e raramente semplice. La vita moderna sarebbe veramente noiosa se fosse pura e semplice e la letteratura moderna completamente impossibile!&lt;/h4&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5664524585504614229?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5664524585504614229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5664524585504614229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/12/wilde.html' title='Wilde...'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-3493668355532118138</id><published>2009-11-27T14:55:00.000+01:00</published><updated>2009-11-27T14:56:47.749+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>SOCIETÀ LIQUIDA</title><content type='html'>Professor Barcellona, da dove le deriva questo timore sul futuro della società?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella società «liquida» o «della rete» non esistono più le persone, perché è avvenuta una dissoluzione delle parti che normalmente venivano ricondotte all’unità della persona e tutto viene reso, da un lato, occasionale e, dall’altro, indeterminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, l’indeterminazione è un principio dissolutivo della vita umana. Essa, infatti, si è finora sviluppata sulla base di coppie oppositive: soggetto/mondo, uomo/Dio, maschio/femmina, vero/falso. Le coppie oppositive sono la struttura profonda della civiltà occidentale; intorno ad esse sono confluite religioni, visioni del mondo, filosofie. Nella società della rete, liquida, esse scompaiono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è il motivo per il quale, a suo avviso, avviene questo deprecabile fenomeno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in un contesto in cui la differenza sessuale è ritenuta irrilevante, in cui, nella rete telematica, si inventano ruoli che non corrispondono alla realtà, in cui lo scambio è di informazioni e non di affetti, in cui non c’è la presenza fisica, il rapporto del corpo con l’altro corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una simile situazione scompare la differenza, che è un principio organizzativo del mondo, a partire dalla differenza uomo/Dio fino ad arrivare alla differenza tra uomo e donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo a pensare a second life: non si sa che identità la persona abbia assunto, la può cambiare quando vuole, nessuno è vincolato a una verità: io posso presentarmi come Robin Hood, entrare nei negozi del mondo virtuale, acquistare tutto quello che voglio; è tutto in un mondo che non ha nessun rapporto con la realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mondo reale noi abbiamo un'identità, che può e deve formarsi sempre in un rapporto relazionale con l’altro e con il mondo. Le relazioni che intercorrono tra le persone concrete sono presenti nello spazio e nel tempo; sulla rete virtuale non c’è né spazio né tempo. La rete è una metafora micidiale, perché non ha né un centro né una fine. Chi abita nella rete non abita in nessun posto, chi vive nella rete non vive nessuna realtà definita. È il trionfo della indeterminazione. Che è una forma caotica; siamo nell’epoca del caos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il punto è un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa intende?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bauman propone una sorta di diagnosi che va presa sul serio. Stiamo vivendo in una società in cui predomina l’atomismo, la rottura del legame, la cancellazione del ruolo del padre o, comunque, delle figure che in qualche modo rappresentavano dei modelli. Il mondo giovanile, che è quello più pervaso dalla rete, ha subito, come ho detto nel mio ultimo libro, un vero «furto dell’anima». Non c’è più una rappresentazione di sé che abbia una consistenza. Per questo i giovani sono così violenti: la mancanza di identità portata all’estremo produce violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si pensi, inoltre, alle ricostruzioni parascientifiche per cui l’umano si risolve nei neuroni e nelle sinapsi o alla rappresentazione atomizzata del mondo, fatto di individui senza rapporti. Tutto questo concorre al dissolvimento della persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo quadro rientra anche l’idea della libertà come assenza di legami?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quella non è più neppure libertà. La libertà - ritorna il tema delle coppie oppositive - si manifesta di fronte a una legge. Senza di essa la libertà non ha più consistenza; è un puro movimentismo: il fatto che mi posso materialmente spostare da qui a lì con un aereo che non costa nemmeno troppo. La libertà, invece, è uno spazio interiore che ha un limite con cui si confronta. Senza limite la libertà non esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe anche dire che non esiste la libertà senza un rapporto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il limite è la base del rapporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che io non sono onnipotente, onnisciente, che ho un bisogno d’amore mi porta a un rapporto con l’altro: con una donna, con un amico, con mio padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza limite non ci possono essere rapporti: semplicemente costruiamo una fotocopia di noi, dei cloni. Il limite è decisivo per la costruzione dell’identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa visione quale ruolo gioca l'appartenenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’appartenenza viene un momento dopo. Se l’uomo sviluppa una attitudine all’amore (inteso come passione autentica e non come gioco) crea coppie e le coppie non possono pensarsi senza figli e quindi nasce la famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ritengo che essa sia uno statuto antropologico dell’essere umano ed è necessaria per lo sviluppo della libertà e dell’autonomia dei singoli. La coppia non può dominare il figlio, che non è una pura clonazione dei genitori. Allora si apre una dialettica che è fatta di libertà e di vincoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi ritorna il tema della differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti. La differenza ha uno statuto ontologico, non può essere trattata come un puro fenomeno di superficie. Da essa prende origine la storia, che è lo svolgimento temporale dei rapporti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non c’è storia, non ci sono rapporti umani. E finisce anche la libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, Bauman sostiene che «la rete non ha dietro di sé alcuna storia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non può esistere un individuo senza memoria. Il successo di formule quali «società liquida» o «post umana» nasconde l’annichilimento della possibilità di dare una consistenza alla persona. Tutto diventa volatile e reversibile: posso essere uomo o donna, padre o figlio. Un pasticcio. Dal punto di vista ideologico è un tentativo di annichilire la storia dell’occidente. La proclamata irrilevanza delle differenze, il dire che una cosa vale l’altra e che tutto è disponibile è una posizione nichilista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può affermare che una simile situazione sociale è funzionale al potere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che lo scopo è una logica di potere. Le nuove élite sovranazionali sono completamente irresponsabili e tendono a istituire un dominio anonimo; esso non si lascia percepire in termini tradizionali però è terrificante. Queste nuove èlite sono una specie di borghesia globale che non supera le centomila unità, ma ha un potere enorme sul mondo. Basta pensare al controllo sui media. Questo processo di rappresentazione dell’individuo che si gioca le varie parti liberamente è una neutralizzazione di ogni aggregazione politica o religiosa o culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno appartiene più a nulla e in tal modo è facilmente eterodiretto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-3493668355532118138?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=6271' title='SOCIETÀ LIQUIDA'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3493668355532118138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3493668355532118138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/11/societa-liquida.html' title='SOCIETÀ LIQUIDA'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6432647891862718941</id><published>2009-11-09T15:03:00.002+01:00</published><updated>2009-11-09T15:09:53.441+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><title type='text'>Per sè...</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:SimSun; 	panose-1:2 1 6 0 3 1 1 1 1 1; 	mso-font-alt:"Arial Unicode MS"; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;} @font-face 	{font-family:"Kunstler Script"; 	panose-1:3 3 4 2 2 6 7 13 13 6; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:script; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"\@SimSun"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:SimSun;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style=""&gt;  &lt;table align="left" cellpadding="0" cellspacing="0" vspace="0" hspace="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="padding: 0cm;" align="left" valign="top"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 41.35pt; page-break-after: avoid; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="font-size: 36pt; color: fuchsia;"&gt;“&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 36pt; font-family: &amp;quot;Kunstler Script&amp;quot;; color: fuchsia;"&gt;La vita è un fiore appassito&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 36pt; font-family: &amp;quot;Kunstler Script&amp;quot;; color: fuchsia;"&gt;di cui cogliere solo il residuo buon odore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size: 36pt; font-family: &amp;quot;Kunstler Script&amp;quot;; color: fuchsia;"&gt;che la natura non ha voluto prendere per sé.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 36pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; color: fuchsia; position: relative; top: 5.5pt;"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6432647891862718941?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6432647891862718941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6432647891862718941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/11/per-se.html' title='Per sè...'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7073940342226774378</id><published>2009-09-17T20:25:00.002+02:00</published><updated>2009-09-17T20:33:22.941+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><title type='text'>Sensibilità di celiniana memoria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SrJ_flN0fMI/AAAAAAAAAe0/ee_Po3DVgcw/s1600-h/delacroix2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SrJ_flN0fMI/AAAAAAAAAe0/ee_Po3DVgcw/s400/delacroix2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382504685203913922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link style="font-weight: bold;" rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:SimSun; 	panose-1:2 1 6 0 3 1 1 1 1 1; 	mso-font-alt:"Arial Unicode MS"; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;} @font-face 	{font-family:"\@SimSun"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:SimSun;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sei morti, senza se e senza ma, e, soprattutto, senza motivo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Navigando in Internet, perché di quello si è fatta la nostra generazione, vedo vessilli tricolori a lutto; e mi piace anche leggere frasi di compagni, camerati e camerieri che invocano il ritiro delle truppe dall’Afghanistan. Non mi soffermerò sugli stretti cavilli del diritto internazionale, non ne ho la preparazione adeguata; credo questo sia un bene, perché, la vita, spesso la si coglie, guardandola dall’esterno: conoscere le contingenze, spesso, è immondo. E’ ancora più brutto leggere la verità empirica dal basso verso l’alto. Provo a fare questo caro lettore, sarà penoso. Sensibilità di celiniana memoria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I soldati, spesso, si caricano sulle spalle il peso delle missioni pericolose perché sono ben retribuite. E’ una verità brutta, scomoda, ma di questo è fatta la nostra realtà quotidiana brutta e scomoda. Non mi sento di criticarli, non sarebbe possibile, tradirei la matrice sociale che mi sta a cuore, ma mi sento di criticare questo mercato immondo nel quale ci siamo impelagati dopo il quarantacinque. I nostri ragazzi per poter assicurare ai loro figli un futuro economicamente degno, per potere comprarsi una macchina decente, devono andare a fare la guerra (non si cianci con le missioni di pace, perché là dove si muore è guerra), devono partire, appena sposati per non tornare più, coscienti che, con molta probabilità ai loro figli verrà conferita la medaglia al valore della patria. Quel bambino saprà che suo padre è un eroe italiano, uno di quelli a cui dedicano le cerimonie, ma non credo gli basterà. Si chiederà che società abbiamo creato, cosa è cambiato rispetto al passato, cos’è questo mostro senza testa figlio della sconfitta e dell’occupazione americana. Si, dell’occupazione americana, perché i nostri ragazzi muoiono a rate, sono le rate con gli interessi del Piano Marshall. Col quale ci siamo risollevati, mi direte; certo, ma se queste sono le conseguenze sarebbe stata più gradevole la polvere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Forse i quesiti che molti giornali oggi pongono (ritiro o meno delle forze dai paesi a rischio terrorismo) sono quasi tautologici, stupidi. Perché gli italiani rimarranno là a lungo, perché volente o nolente il nostro territorio mi appare occupato, a pochi chilometri vedo Sigonella. Credo di essere stato preso in giro a scuola: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;fin dalla quinta elementare si parlava d’alleati, di liberatori, di coloro che ci hanno salvato dal cancro nazifascista. Gli americani erano tutt’altro, la mia coscienza se ne accorse dopo, avendo finalmente tralasciato e rigettato quella storia imbrogliata scritta nei libracci di scuola.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho capito di essere un fautore dell’autodeterminazione dei popoli e ho capito che esportare la democrazia sia una balla enorme per due motivi: innanzi tutto la democrazia non è il miglior sistema possibile e, in secundis, credo quasi dogmaticamente che ognuno abbia il diritto di fare quello che si vuole a casa propria. Le imposizioni non mi sembrano democratiche. Imporre la democrazia non è democratico, è una questione di dialettica, spero; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;condanno fermamente quel mostro d’intelligenza che si è fatto esplodere, è un’azione ingiustificata e ingiustificabile. Imperdonabile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ma mi spingo oltre, lasciamo stare gli Afghani, lasciamoli vivere come meglio credono, lasciamogli Karzai, quello meritano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;E’ inutile aver scritto quello che ho scritto senza spingermi verso un’altra verità scomoda: la missione di pace ci permette di mettere la benzina la mattina alle nostre auto. E mi fermo qui, mi limito come spesso è nel mio stile di scrittura, a lasciare a chi legge la possibilità di riflettere. Io non ho la verità in mano, rifletto e penso moltissimo; mi piace pensare che chi mi legge potrà dedicare una serata a rimurginare in testa quella pulce nell’orecchio che con strani paradossi, a volte, spero di far ronzare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Con questo mi taccio, nella cieca speranza che si riesca ad andare oltre il becero capitalismo e si sia capaci, dopo 60 anni e passa, di superare la posizione di servilismo nei confronti di uno Stato che può vantare il bieco record di avere una delle bandiere più intrise di sangue del mondo moderno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ad maiora&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:SimSun; 	panose-1:2 1 6 0 3 1 1 1 1 1; 	mso-font-alt:"Arial Unicode MS"; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;} @font-face 	{font-family:"\@SimSun"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:SimSun;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7073940342226774378?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7073940342226774378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7073940342226774378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/09/sensibilita-di-celiniana-memoria.html' title='Sensibilità di celiniana memoria'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SrJ_flN0fMI/AAAAAAAAAe0/ee_Po3DVgcw/s72-c/delacroix2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7691585672816036847</id><published>2009-08-23T12:38:00.002+02:00</published><updated>2009-08-23T12:40:37.581+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><title type='text'>So beauty</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SpEcVw0qcYI/AAAAAAAAAes/ehQe9RouqVQ/s1600-h/Pablo+Picasso+-Portrait+of+Soler.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 279px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SpEcVw0qcYI/AAAAAAAAAes/ehQe9RouqVQ/s400/Pablo+Picasso+-Portrait+of+Soler.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373106990638330242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: times new roman;font-size:130%;" &gt;"Non c'è niente di sano nel culto della bellezza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: times new roman;font-size:130%;" &gt;Esso è troppo stupendo per essere sano."&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Oscar Wilde, Intenzioni) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7691585672816036847?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7691585672816036847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7691585672816036847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/08/so-beauty.html' title='So beauty'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SpEcVw0qcYI/AAAAAAAAAes/ehQe9RouqVQ/s72-c/Pablo+Picasso+-Portrait+of+Soler.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6107131405748829263</id><published>2009-08-11T14:22:00.004+02:00</published><updated>2009-08-11T14:32:31.529+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Una passeggiata nei boschi con Ernst Jünger</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SoFjUUnsaHI/AAAAAAAAAek/aMBxueWKYFA/s1600-h/JUNGER.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 217px; height: 211px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SoFjUUnsaHI/AAAAAAAAAek/aMBxueWKYFA/s400/JUNGER.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368681431586072690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La forma è la rappresentazione intuita, ragionata e concretizzata della condizione interiore: un «servizio liturgico», precisamente, «che conduce ad un’immagine invisibile», magica, misteriosa, forse mistica, non diversa da quella dei fiori che «imitano il disco raggiante al quale essi si volgono come uno specchio».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Cosa è il nome se non una finzione scenica e convenzionale? –&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nulla, ciò che esiste vive dalla propria forza e non dall’impulso col quale viene percepito o dalla valenza intrinseca, le cose devono brillare di volontà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Laggiù nei boschi si innalzano del loro slancio: bisogna lanciarsi per disconoscere i caratteri superficiali dell’essere, per scoprire l’essenze: solo nel silenzio si scova il celato, l’immutabile. “La musica del futuro è il silenzio”, constata con classe Kristoffer Rygg;  la speranza religiosa, dice Jünger, è la fusione con l’immutabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ernst Jünger nacque nel 1895 ad Heidelberg, in Germania, lesse il suo tempo con straordinaria lucidità, ergendosi al proprio domani, ma, soprattutto, all’eterno tramite riflessioni atemporali, mediante scritti sempre attuali; egli aveva amato il bosco: “Nel grigiore delle pecore si celano i lupi” . Certo, in quel grigiore in cui l’automatismo dei processi occlude la libertà quanto l’antica schiavitù: il tempo è artificio, ma «Nella selva non batte l’ora».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Jünger lasciò in eredità se stesso: “bisogna che si torni ad attingere alla sostanza indivisa e alle sue inesauribili riserve, a ricordi che si spingono di là dei tempi”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come si possa non farsi attecchire dai principi decomposti di un mondo in rovina, ricordandoci di Evola, evitando di essere sciacalli di carogne di sistema non è cosa facile da architettare; bisogna far sì che il mondo non possa potere sul nostro esistere, essendo forti in se stessi; in Junger emerge la centrale figura dell’ Anarca , ribelle anzitutto nel proprio io, ribelle a se stesso. Affermare la propria libertà ribellandosi da solo, da individuo libero senza padroni, senza compromessi. E’ autarca del sè ed anarca dell’altro-da-sé, avendo impresso al proprio essere azione o immobilismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ciò che opprime è l’inaridimento di cui parlò Nietzsche: l’omogeneizzazione dei paesaggi culturali, delle idee, che procede con il deserto spirituale. Nel mezzo di questo nichilismo minimale, terso ed impregnato di “noluttà”, le piccole elites, o i singoli, non disposti a barattare la propria libertà ed identità per americanizzarsi all’occidentalismo del vuoto, possono resistere all’inglobamento solo recuperando lo spazio temporale (in senso quasi paradossale) della selvatichezza. Il bosco è simbolo di quella terra selvaggia, non corrotta dall’organizzazione  intesa come ordo epistemologico che restringe, fino a soffocare, la libertà dell’uomo: l’ordine del nulla che cresce nel cuore del singolo e nel deserto. La stupenda immagine del ricorso alla selva rappresenta proprio il distacco dagli impersonali automatismi del sistema meccanico. E’ un ritornare dialetticamente a sé stessi, dopo essersi trasformati in buoi al servizio delle macchine, è il riappropriarsi dell’esistenza. L’uomo si è fatto prendere dal mezzo; ha confuso mezzi e fini, oggi, lavora per tornare a lavorare, vive per consumare. Nasce, consuma e crepa .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La maggior parte delle volte è contento di farlo, è la schiavitù peggiore, quella da cui non ci si può affrancare perché non si sa di star servendo il padrone. E’ il profilo dell’uomo che ha perso sé stesso, che si governa da una forza totalitaria che ha dentro, è il totalitarismo del vuoto, contro cui abbattersi è difficile. Il bersaglio non esiste, o, forse, è il sé cosciente. L’incontro col bosco è incontrar-si nella riscoperta della natura, sacrificata dalla modernità sull’altare della dea ragione. L’illuminismo del fallimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma non si tratta di una passeggiata, non basta respirare aria pura, il passaggio al bosco è il più profondo annuncio dello Zarathustra di godere della terra . Il bosco è il nascondiglio della morte. E il pericolo, l’aspetto avventuroso dell’esistenza, il dolore, l’angoscia, la violenza, la stessa morte, tutto ciò contro cui il “borghese” si scaglia, contro cui è certo di trionfare, venendone sconfitto, ora dopo ora, sono volontà della natura: costituiscono il fondo primordiale della vita. E sono nel bosco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Jünger fu uomo di pensiero aristocratico. I passaggi alle selve sono praticabili laddove l’uomo riesce ancora a sentire la sacralità della natura, dunque, nella sua totalità, pensando a lei al di fuori degli schemi riduttivi della scienza moderna che la banalizza ad oggetto di analisi e manipolazione. Siamo oltre a causa ed effetto. Siamo dentro il baratro. Ci stiamo spingendo sull’orlo del precipizio, sicuri di non trovarvi il vuoto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6107131405748829263?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6107131405748829263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6107131405748829263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/08/una-passeggiata-nei-boschi-con-ernst.html' title='Una passeggiata nei boschi con Ernst Jünger'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SoFjUUnsaHI/AAAAAAAAAek/aMBxueWKYFA/s72-c/JUNGER.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-8355339401936311698</id><published>2009-07-09T14:20:00.002+02:00</published><updated>2009-08-11T14:32:59.342+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><title type='text'>Sol</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SlXhMoxHMnI/AAAAAAAAAec/p0L8Zoc89WU/s1600-h/08072009199.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SlXhMoxHMnI/AAAAAAAAAec/p0L8Zoc89WU/s400/08072009199.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356434939045163634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Poor Richard"; 	panose-1:2 8 5 2 5 5 5 2 7 2; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:IT;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Poor Richard"; 	panose-1:2 8 5 2 5 5 5 2 7 2; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:IT;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;Ascolta il rumore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;delle foglie che spezzano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;la vita&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;riottosa ai respiri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;dei rivoli spezzano il cuore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;impressione di punti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;marea di solitudine&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;marea del destino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;ascolta le note&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;gli anfratti degli scogli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;i vicoli del sogno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;nascondono la tua verità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;madre eterna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;perché le &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;dita cavalchino &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;salutiamo l’avventura nera&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;il fumo rallenta la folle corsa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;di quei giorni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;regge &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;il calore dei rami pietrificati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Poor Richard&amp;quot;;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;domani la bufera …&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-8355339401936311698?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8355339401936311698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8355339401936311698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/07/sol.html' title='Sol'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SlXhMoxHMnI/AAAAAAAAAec/p0L8Zoc89WU/s72-c/08072009199.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-964047361027343889</id><published>2009-06-21T19:42:00.000+02:00</published><updated>2009-06-21T19:44:17.935+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LINGUA STRANIERA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>In The Shadow Of Our Pale Companion</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left; font-family: courier new;"&gt;Through vast valleys I wander&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;To the highest peaks&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;On pathways through a wild forgotten landscape&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;In search of God, in spite of man&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;'til the lost forsaken endless. . .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;This is where I choose to tread&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Fall. . .so shall we fall into the nihil?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;The nothingness that we feel in the arms of the pale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;In the shadow of the grim companion who walks with us&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Here is the landscape&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Here is the sun&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Here in the balance of the earth&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Where is the god?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Has he fallen and abandoned us?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;As I'm stalked by the shadow of death's hand&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;The fire in my heart is forged across the land&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Here at the edge of this world&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Here I gaze at a Pantheon of oak, a citadel of stone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;If this grand panorama before me is what you call God. . .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Then God is not dead&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;I walked down to a river and sat in reflection of what had to be done&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;An offering of crimson flowed into the water below&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;A wound of spirit from which it floated and faded away&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;. . .like every hope I've ever had. . .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;. . .like every dream I've ever known. . .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;It washed away in a tide of longing, a longing for a better world&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;From my will, my throat, to the river, and into the sea. . .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;. . .wash away. . .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;. . .fade away. . .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Here is the landscape&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Here is the sun&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Here at the edge of the earth&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Where is the god?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Has he fallen to ruin?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;As I'm stalked by the shadow of death's hand&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;My heathen pride is scarred across the land&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Agalloch&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-964047361027343889?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/964047361027343889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/964047361027343889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/06/in-shadow-of-our-pale-companion.html' title='In The Shadow Of Our Pale Companion'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-8537349545331716374</id><published>2009-05-31T00:25:00.002+02:00</published><updated>2009-08-11T14:37:09.514+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><title type='text'>INVETTIVA</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:SimSun; 	panose-1:2 1 6 0 3 1 1 1 1 1; 	mso-font-alt:"Arial Unicode MS"; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;} @font-face 	{font-family:"Century Gothic"; 	panose-1:2 11 5 2 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:"\@SimSun"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:SimSun;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;La razionalità mi sta uccidendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;il tratto di quella costa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;corroso dal suo esistere,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;il segno che lascia l’acqua&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ritirandosi dalla battaglia con la terra,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;il frastagliarSI dei monti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;affrescati sul cielo dal vento,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;nessuna perfezione in essi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Nulla - la natura &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ha scritto di cogliere l’essenza &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;- conoscere le misure è un peccato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ovvio è illuminarsi del contenuto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;senza spiegarsi ogni forma&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;perché la perfezione no&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;non può appartenere a questi porci. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Il vento non scolpisce geometrie&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;così come l’acqua non disegna statue aguzze&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;la misura non è al rapporto con i sensi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;è figlia del suo inconscio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;è come un bimbo che strascica un segno col gessetto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;…è la mano che l’ha voluto fosse in quel modo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;avete mai visto il mare meravigliare coi suoi disegni le coste.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;siamo nati per godere delle imperfezioni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;per non sapere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;la bramosia del conoscere e del cogliere le contingenze &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;matematiche ci ha portato alla distruzione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;se tutti fossimo più felici di conoscere l’essenza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;senza volerne una spiegazione &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;potremmo trovarci sereni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;o forse rassegnati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;la natura ha dato proporzione alle forme &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;mai precisione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;è rimasta libera di creare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;in questo mondo ci si incatena di forme&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;di così-deve-essere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;di sistemi creati e innalzati a verità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;libertà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;la verità è lontana e di certo non ha numeri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;se si può attingere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;essa sta nell’irrazionale. nell’irreale?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;il resto è mera finzione scenica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;è rappresentazione di liturgia comica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;nulla o niente è l esistere &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;i porci si imbevono di codici e sistemi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;cretini tanto quanto loro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ci si convincono dentro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;creano le loro Bibbie secolari&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;per poi sbatterci i denti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;perché dalla perfezione non nasce nulla&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;la ricerca della perfezione &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;la perfezione è il punto finale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;e non solo in arte&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;l’assoluto non si coglie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Rimettiamoci a scolpire la vita come il mare scolpisce le rocce;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;gettiamo su di un foglio con una piuma &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;qualche goccia di inchiostro: sarà la magia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;del disegno della nostra anima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;e solo quello è perfetto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;gettiamo su di un foglio con una piuma &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;qualche goccia di inchiostro: sarà la magia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;del disegno della nostra anima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;e solo quello è perfetto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;gettiamo su di un foglio con una piuma &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;qualche goccia di inchiostro: sarà la magia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;del disegno della nostra anima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 204); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;e solo quello è perfetto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;object width="640" height="505"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Bv4lDJZYfKk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x402061&amp;amp;color2=0x9461ca"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Bv4lDJZYfKk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x402061&amp;amp;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="505"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-8537349545331716374?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8537349545331716374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8537349545331716374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/05/invettiva.html' title='INVETTIVA'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5431071468468020777</id><published>2009-05-16T00:09:00.004+02:00</published><updated>2009-05-16T11:18:29.307+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>E fu l'esistenza a corrodere l'essere</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;'Mi sembra di appartenere ad un'altra specie. Escono dagli uffici, dopo la giornata di lavoro, guardano le case e le piazze con aria soddisfatta, pensano che é la loro città, una bella città borghese. Non hanno paura, si sentono a casa propria... Gli imbecilli. Mi ripugna pensare che sto per rivedere le loro facce solide e rassicurate '. Li odia ancora di più quando contempla al Museo il ritratto dei borghesi illustri di Bouville, ' irritanti nella loro rispettabilità stereotipata e nella loro spocchia '. E' evidente che essi si credono in regola con Dio, con la Legge, con la loro coscienza: ' Addio, bei gigli, così delicati nei vostri piccoli santuari dipinti, addio bei gigli, nostro orgoglio e nostra ragion d'essere, addio Sporcaccioni ... Il mondo... questo grosso essere assurdo. Non ci si poteva nemmeno domandare da dove uscisse fuori, tutto questo, né come mai esisteva un mondo invece che niente. Non aveva senso, il mondo era presente dappertutto, davanti, dietro. Non c'era stato niente prima di esso. Niente. Non c'era stato un momento in cui esso avrebbe potuto non esistere. Era appunto questo che m'irritava : senza dubbio non c'era alcuna ragione perché esistesse, questa larva strisciante. Ma non era possibile che non esistesse. Era impensabile : per immaginare il nulla occorreva trovarcisi già, in pieno mondo, da vivo, con gli occhi spalancati, il nulla era solo un'idea nella mia testa, un'idea esistente, fluttuante in quella immensità : quel nulla non era venuto prima dell'esistenza, era un'esistenza come un'altra e apparsa dopo molte altre [...] Scoprire che il mondo non ha senso, che è assurdo, provoca la nausea. [...] L'essenziale è la contingenza. Voglio dire che, per definizione, l'esistenza non è la necessità. Esistere è essere lì, semplicemente : gli esistenti appaiono, si lasciano incontrare ma non li si può mai dedurre. C'è qualcuno, credo, che ha compreso questo. Soltanto ha cercato di sormontare questa contingenza inventando un essere necessario e causa di sé. orbene, non c'è alcun essere necessario che può spiegare l'esistenza : la contingenza non è una falsa sembianza, un'apparenza che si può dissipare; è l'assoluto, e per conseguenza la perfetta gratuità. Tutto è gratuito, questo giardino, questa città, io stesso. E quando vi capita di rendervene conto, vi si rivolta lo stomaco e tutto si mette a fluttuare... ecco la Nausea [...] La Nausea non è in me: io la sento laggiù sul muro, sulle bretelle, dappertutto attorno a me. Fa tutt'uno col caffè, son io che sono in essa [...] Ed ora lo so: io esisto- il mondo esiste- ed io so che il mondo esiste. Ecco tutto. Ma mi é indifferente. E' strano che tutto mi sia ugualmente indifferente: é una cosa che mi mette paura. E' cominciato da quel famoso giorno in cui volevo giocare a far rimbalzare i ciottoli sul mare. Stavo per lanciare quel sassolino, l'ho guardato, ed è allora che è cominciato: ho sentito che esisteva. E dopo, ci sono state altre Nausee; di quando in quando gli oggetti si mettono ad esistervi dentro la mano"...  Ogni esistenza nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione '.  ' Tutto é gratuito, questo giardino, questa città e io stesso. Quando capita di accorgersene, viene il voltastomaco e tutto comincia ad oscillare; ecco la Nausea; ecco quello che gli Sporcaccioni cercano di nascondere con la loro idea del diritto. Ma che misera menzogna! ' Nessuno ha il diritto. ' Gli Sporcaccioni sono interamente gratuiti, come gli altri uomini '. Sono di troppo, tutti lo siamo. Solo che non possiamo impedirci di esistere, nè di pensare: anzi, è proprio in virtù del nostro pensare all'assurdità dell'esistere che siamo colti dalla Nausea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Jean Paul Sartre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-5431071468468020777?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5431071468468020777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/5431071468468020777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/05/il-mal-di-mare.html' title='E fu l&apos;esistenza a corrodere l&apos;essere'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6689172322550655947</id><published>2009-05-05T13:56:00.000+02:00</published><updated>2009-05-05T13:58:26.242+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Arcano enigma</title><content type='html'>&lt;object width="660" height="525"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y8a3yFvAtec&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/y8a3yFvAtec&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="660" height="525"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6689172322550655947?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6689172322550655947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6689172322550655947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/05/arcano-enigma.html' title='Arcano enigma'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7330714283692328565</id><published>2009-04-18T00:13:00.004+02:00</published><updated>2009-04-18T00:21:44.470+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Spleen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SekA8qEIomI/AAAAAAAAAeU/Bby21tq9A_c/s1600-h/dandy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 198px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SekA8qEIomI/AAAAAAAAAeU/Bby21tq9A_c/s320/dandy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325789076426105442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Quand le ciel bas et lourd pèse                comme un couvercle&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;              Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,&lt;br /&gt;            Et que de l'horizon embrassant tout le cercle&lt;br /&gt;            Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;            Quand la terre est changée en un cachot humide,&lt;br /&gt;            Où l'Espérance, comme une chauve-souris,&lt;br /&gt;            S'en va battant les murs de son aile timide&lt;br /&gt;            Et se cognant la tête à des plafonds pourris;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;            Quand la pluie étalant ses immenses traînées&lt;br /&gt;            D'une vaste prison imite les barreaux,&lt;br /&gt;            Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées&lt;br /&gt;            Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;            Des cloches tout à coup sautent avec furie&lt;br /&gt;            Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,&lt;br /&gt;            Ainsi que des esprits errants et sans patrie&lt;br /&gt;            Qui se mettent à geindre opiniâtrément.&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;            - Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,&lt;br /&gt;            Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,&lt;br /&gt;            Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,&lt;br /&gt;            Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.&lt;br /&gt;---------------------&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;Quando come un coperchio il cielo pesa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     grave e basso  sull'anima      gemente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     in preda a lunghi affanni, e quando versa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     su noi, dell'orizzonte tutto il giro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     abbracciando, una luce nera e triste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     più delle notti; e quando si è mutata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     la terra in una cella umida, dove&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     se ne va su pei muri la Speranza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     sbattendo la sua timida ala, come&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     un pipistrello che la testa picchia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     su fradici soffitti; e quando imita &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     la pioggia, nel mostrare le sue striscie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     infinite, le sbarre di una vasta &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     prigione, e quando un popolo silente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     di infami ragni tende le sue reti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     in fondo ai cervelli nostri, a un tratto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     furiosamente scattano campane,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     lanciando verso il cielo un urlo atroce&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     come spiriti erranti, senza patria,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     che si mettano a gemere ostinati.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     E lunghi funerali lentamente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     senza tamburi sfilano né musica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     dentro l'anima: vinta, la Speranza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     piange, e l'atroce Angoscia sul mio cranio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;     pianta, despota, il suo vessillo nero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;BAUDELAIRE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7330714283692328565?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7330714283692328565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7330714283692328565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/04/spleen.html' title='Spleen'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SekA8qEIomI/AAAAAAAAAeU/Bby21tq9A_c/s72-c/dandy.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-1453518216598218552</id><published>2009-04-17T23:59:00.003+02:00</published><updated>2009-04-18T00:07:41.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NOTIZIE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Passare al bosco - Addio a Giano Accame</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"L'espressione &lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: courier new;"&gt;intelligenze scomode&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; fu dedicata a scrittori, intellettuali e artisti di destra, ma più che di destra si tratta di persone che sono state una parte ineliminabile, importante, del pensiero del Novecento - spiegava Accame - non si potrebbe fare a meno, nella letteratura italiana, di Gabriele D'Annunzio, anche se a Fiume ha creato la ritualità del fascismo, i saluti, il discorso dal balcone. La filosofia italiana non potrebbe fare a meno del più grande filosofo accademico del Novecento, Giovanni Gentile. L'arte italiana non potrebbe fare a meno del futurismo, anche se Marinetti è stato fascista - concludeva - e così la cultura del mondo non potrebbe più rinunciare a Ezra Pound, che è stato il grande innovatore del modo di fare poesia in lingua inglese, o di Céline, che ha cambiato completamente, rinnovato, il modo di fare prosa narrativa, o di Carl Schmitt, che è stato il più grande politologo del secolo scorso"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-1453518216598218552?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.passarealbosco.it/' title='Passare al bosco - Addio a Giano Accame'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1453518216598218552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1453518216598218552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/04/passare-al-bosco-addio-giano-accame.html' title='Passare al bosco - Addio a Giano Accame'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-1161772612284625217</id><published>2009-04-06T15:11:00.000+02:00</published><updated>2009-04-06T15:16:05.858+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CINEMA'/><title type='text'>Signor no Signore!</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="505"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QK9AMxbZuns&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QK9AMxbZuns&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="505"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-1161772612284625217?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1161772612284625217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1161772612284625217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/04/signor-no-signore.html' title='Signor no Signore!'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-4410029812932341314</id><published>2009-03-28T15:02:00.002+01:00</published><updated>2009-03-28T15:04:48.944+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><title type='text'>Macroscopico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.maurizioforni.it/Montanelli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 300px; height: 305px;" src="http://www.maurizioforni.it/Montanelli.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;...il più macroscopico difetto degli italiani: la mancanza di una coscienza morale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-4410029812932341314?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4410029812932341314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4410029812932341314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/03/macroscopico.html' title='Macroscopico'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6999100624761737168</id><published>2009-03-19T22:42:00.005+01:00</published><updated>2009-08-11T14:37:09.514+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>Un artista visionario</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trend-house.it/img_prodotti/234874e8d6b577a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 363px; height: 600px;" src="http://www.trend-house.it/img_prodotti/234874e8d6b577a.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Tahoma; 	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1627421319 -2147483648 8 0 66047 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} a:link, span.MsoHyperlink 	{color:blue; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed 	{color:purple; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Tahoma; 	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1627421319 -2147483648 8 0 66047 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} a:link, span.MsoHyperlink 	{color:blue; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed 	{color:purple; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novembre – in realtà marzo, forse. Anno 2009&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In cima ad una torre osservo l’alba, credo che desiderare altro non sia possibile; un’alba che colora la pietra di rosso rubino: sembra che vi penetri. C’è una tempesta di nero nel bianco. I colori si impregnano di cattive essenze, credo non si possa cambiare il corso dei secoli. Proseguo per inerzia. Vivo al di sopra di ogni uomo e al di sotto di ogni essere vivente, vivo con me stesso, non mi lego a nessuna visione della realtà. Non esiste nulla di vero, l’apparenza è un inganno, lo sguardo profondo un inganno perché il semplice guardare al susseguirsi di una serie di strati dell’apparenza. Tanta apparenza crea il vero. La realtà è composta di strati, è la strategia della stratificazione della strega del destino; le parvenze che rappresentano il caso e ciò che ci sembra si susseguono e si sovrappongono, la sovrapposizione genera livelli di fondo e livelli superficiali, i livelli di fondo appaiono consolidati perché vecchi e ben saldi, protetti dalla superficie. Ma erano antiche parvenze irreali, la realtà è la rappresentazione del vuoto, non esiste altro che quello che vediamo perché l’essere è percepire di essere, ma, percependo l’essere, non compie che l’azione fittizia e falsa della percezione, percependo non si può guardare oggettivamente. In realtà non esistiamo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come si riuscirà a vivere di istinto, ma di istinto controllato dalla ragione. E, soprattutto, cosa è l’istinto razionale in una razionalità vuota, perché costruita su strati e substrati di apparenza. Probabilmente non abbiamo la libertà, non avendo l’arbitrio di scegliere liberamente ed imparzialmente perché l’imparzialità non ci appartiene, perché l’esperienza e la mente ci deviano, ci spingono, ci fanno sbagliare. Quello che noi siamo è figlio del nostro essere stati. Tale e quale alla teoria degli strati di cui sopra. Si aggroviglia apparenza su apparenza e si crea un fiume di pensiero fallace, cogliere questo è cadere nel buio, nel vuoto. Niente l’essere è. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Stratificarsi di convinzioni, perpetuarsi di errori, deviazioni e pensieri, speculazioni, idee, esperienze e realtà: l’epicentro è nel mare, l’onda anomala è qui. La lunghezza d'onda di un maremoto varia tra i 100 e i &lt;st1:metricconverter productid="700 km" st="on"&gt;700 km&lt;/st1:metricconverter&gt; (contro i 100-&lt;st1:metricconverter productid="200 m" st="on"&gt;200 m&lt;/st1:metricconverter&gt; di lunghezza d’onda del normale moto ondoso); la sua velocità è tra i 300 e gli &lt;st1:metricconverter productid="800 km/h" st="on"&gt;800 km/h&lt;/st1:metricconverter&gt;; l'ampiezza dell’onda raramente supera il metro in mare aperto, ma lungo le coste, soprattutto negli stretti e nelle baie imbutiformi, risente della riduzione della profondità aumentando fino a raggiungere proporzioni devastanti (oltre &lt;st1:metricconverter productid="30 m" st="on"&gt;30 m&lt;/st1:metricconverter&gt; di ampiezza). Quando si abbatte su una zona costiera, l’onda di un maremoto è in grado di distruggere interi centri abitati. Migliaia di menti. In cima alla torre osservo il tramonto, osservo la morte ed il muoversi, correre sul ghiaccio che prima o poi si romperà e ingoierà tutti gli uomini, la pietra della torre è grigia, le feritoie sono tanto strette da non permettere di guardare, si sono ristrette da sé; c’è una montagna alla mia sinistra, è bianca dal ghiaccio. L’apparenza è una finzione: fuori il ghiaccio dentro il fuoco, è l’antitesi delle ferite comuni, è il simbolo dello strato. Un uomo freddo, riservato, imponente, vuoto alla parvenza e ha il fuoco dentro. Nietzsche, ad esempio, era così. Noi non vediamo, noi non possiamo pensare, noi ci illudiamo di fare quello che facciamo, ci illudiamo di poterlo fare; l’elogio nichilista del minimalismo dell’eleganza del cosmo, nulla si è trasformato mai. Ci si crea solo annullandosi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Strati d’esistenza, nessuna libertà di pensare a 360°&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Monaco di Baviera, 12 Agosto 1001&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non ditemi che non è vero, ho deciso la data, nessuno deve impormi né calendari né orologi, l’orologio si tiene con le lancette sbagliate, anche perché non c’è un orario giusto, c’è solo un orario che per qualcuno è meno sbagliato, che qualcuno ha detto che è giusto. E’ il balenare nel cervello. Amore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo lo tsunami dell’anima si può vivere solo di inerzia e di inezie, affrontare la realtà senza chiedersi il senso. Lasciarsi andare, lontano. Ci resta la visione di un non senso! Che il nichilismo faccia tesoro degli strati che appaiono apparire vicini al bene, categoria apparente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(255, 0, 0); text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: right;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;color:red;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anart Visioner&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;color:red;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6999100624761737168?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6999100624761737168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6999100624761737168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/03/unartista-visionario.html' title='Un artista visionario'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-821980434404190589</id><published>2009-02-28T13:23:00.003+01:00</published><updated>2009-02-28T13:28:56.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Umberto Boccioni, "Dinamismo di un footballer" 1913</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.art-prints-on-demand.com/images/product-pics/artist/boccioni/boccioni_dynamic_eines_fussballspielers_7478001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 500px; height: 485px;" src="http://www.art-prints-on-demand.com/images/product-pics/artist/boccioni/boccioni_dynamic_eines_fussballspielers_7478001.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-821980434404190589?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/821980434404190589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/821980434404190589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/02/umberto-boccioni-dinamismo-di-un-corpo.html' title='Umberto Boccioni, &quot;Dinamismo di un footballer&quot; 1913'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-865766850412939890</id><published>2009-02-25T01:28:00.002+01:00</published><updated>2009-08-11T14:37:09.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><title type='text'>Il crollo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SaSRy_9ia0I/AAAAAAAAAeM/bczpDPoa8xs/s1600-h/goya_prison.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 297px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SaSRy_9ia0I/AAAAAAAAAeM/bczpDPoa8xs/s400/goya_prison.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306526566298315586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Cadendo&lt;br /&gt;dentro il peccato&lt;br /&gt;le mie voglie&lt;br /&gt;ora&lt;br /&gt;accendono il sonno&lt;br /&gt;scuro&lt;br /&gt;grazie&lt;br /&gt;un bicchiere estende&lt;br /&gt;il mio pensiero&lt;br /&gt;ho bisogno di lasciare&lt;br /&gt;la morte&lt;br /&gt;sanguinando la timidezza&lt;br /&gt;di un gesto che&lt;br /&gt;profezia&lt;br /&gt;per una vita che persa&lt;br /&gt;ed è l’unica&lt;br /&gt;la caduta non mai se stessa&lt;br /&gt;per la corona&lt;br /&gt;cade attraverso&lt;br /&gt;la somiglianza&lt;br /&gt;quando penso chi è&lt;br /&gt;quando so chi è&lt;br /&gt;vado giù&lt;br /&gt;vado giù&lt;br /&gt;vieni qua vieni qua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il violinista si muove&lt;br /&gt;soffre&lt;br /&gt;è terribile&lt;br /&gt;è la bocca della morte che&lt;br /&gt;ci chiama&lt;br /&gt;il sorriso delle mie mani&lt;br /&gt;guardano a me&lt;br /&gt;noi siamo figli del nostro volto&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;pronti per il viaggio estremo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Anonymo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-865766850412939890?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/865766850412939890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/865766850412939890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/02/il-crollo.html' title='Il crollo'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SaSRy_9ia0I/AAAAAAAAAeM/bczpDPoa8xs/s72-c/goya_prison.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-4923469118706915138</id><published>2009-02-25T01:21:00.003+01:00</published><updated>2009-02-25T01:25:54.566+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GOLIARDIA'/><title type='text'>Rebus</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.formianautica.it/images/carta%20igienica.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 433px; height: 347px;" src="http://www.formianautica.it/images/carta%20igienica.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm2.static.flickr.com/1399/1417826635_06d6f8c0e7_o.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 533px; height: 324px;" src="http://farm2.static.flickr.com/1399/1417826635_06d6f8c0e7_o.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-4923469118706915138?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4923469118706915138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/4923469118706915138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/02/rebus.html' title='Rebus'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-376996632312894999</id><published>2009-02-25T01:15:00.002+01:00</published><updated>2011-02-10T09:45:58.868+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MILITANZA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>UNA SOCIETA' CHE MENTE AI GIOVANI COME PUO' PRETENDERE DI EDUCARLI?</title><content type='html'>&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr align="right"&gt;&lt;td colspan="2" valign="top" width="70%"&gt;&lt;span class="small"&gt;Scritto da Massimiliano Scalisi   &lt;/span&gt;          &lt;/td&gt;   &lt;/tr&gt;      &lt;tr align="right"&gt;     &lt;td colspan="2" class="createdate" valign="top"&gt;     lunedì 09 febbraio 2009    &lt;/td&gt;    &lt;/tr&gt;      &lt;tr&gt;    &lt;td colspan="2" valign="top"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="width: 238px; height: 295px;" src="http://www.ilpiave.it/IMGART/031105/FOIBE.jpg" alt="" width="238" height="295" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="smalldark"&gt;&lt;address class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em class="stars" style="font-size: 14pt; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif';"&gt;La pagina della storia italiana in cui è trattato il tema dei massacri delle Foibe racconta del martirio di migliaia di cittadini &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia" title="Italia"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;italiani&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, perpetrato per motivi etnici e politici dall'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armata_Popolare_di_Liberazione_della_Jugoslavia" title="Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;Armata Popolare di Liberazione Jugoslava&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, alla fine della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale" title="Seconda guerra mondiale"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;seconda guerra mondiale&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Nel genocidio furono coinvolti anche cittadini italiani di nazionalità &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slovenia" title="Slovenia"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;slovena&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Croazia" title="Croazia"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;croata&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, oltre che alcuni cittadini di nazionalità tedesca e ungherese residenti a Fiume; i massacri avvennero in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venezia_Giulia" title="Venezia Giulia"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;Venezia Giulia&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dalmazia" title="Dalmazia"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;Dalmazia&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/address&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;" class="small"   &gt;&lt;address    style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14pt;color:black;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Le Foibe, dal latino "fovea" (fossa), non sono solo baratri rocciosi a forma d’imbuto rovesciato create dall'erosione dei corsi d'acqua limitrofi, che possono raggiungere anche i duecento metri e oltre di profondità, ma rappresentano anche insanabili piaghe nella memoria e nella coscienza di molti italiani: forse nella coscienza che ha voluto dimenticare per rimozione, o, più vergognosamente, che ha dimenticato freddamente, per convenienza. Dall'8 settembre del 1943 e fino a tutto il 1946 (anche se non è certa la data della fine dei martiri) i partigiani di Josip Broz Tito, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politico" title="Politico"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;politico&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; a capo della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Socialista_Federale_di_Jugoslavia" title="Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;Repubblica Jugoslava&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dalla fine della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale" title="Seconda guerra mondiale"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;Seconda guerra mondiale&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sino alla sua morte avvenuta nel 1980, si servivano delle Foibe per eliminare, gettandoveli dentro, esseri umani. Tra i caduti figurano membri del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_nazionale_fascista" title="Partito nazionale fascista"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;Partito nazionale fascista&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ufficiali e funzionari pubblici, parte dell’alta dirigenza italiana contraria sia al comunismo, sia al fascismo, tra cui compaiono numerosi capi d’organizzazioni partigiane anti-fasciste, collaboratori e nazionalisti radicali e semplici cittadini. Non solo fascisti, ma italiani e comuni civili innocenti. Non la memoria storica fascista, ma quella dell’Italia intera deve sbracciarsi per conoscere. Perché l’omertà è vigliaccheria e per i martiri delle Foibe, impietosamente, nulla è stato fatto perchè il tutto è stato ammantato da un pietoso velo di silenzio; raramente l'eliminazione fisica o l’ infoibamento, avveniva mediante una semplice fucilazione, alcune vittime erano legate a cadaveri con filo spinato e quindi gettate vive nei crepacci: infatti, in alcuni casi, com’è stato possibile documentare, furono precipitate nell'abisso vive e coscienti o solo ferite. In altri i martiri erano allineati lungo l'orlo della foiba, legati l'un con l'altro con filo di ferro: dopo essere stato ucciso con un colpo alla nuca, il capofila trascinava giù il resto del gruppo. Alcuni storici sostengono che la maggior parte delle vittime, date per infoibate, sono state inviate nei campi di concentramento jugoslavi dove furono uccise o morirono di stenti o malattia: non vi è certezza su ciò.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;E’ certo che per questi crimini nessuno ha mai pagato. Ad onor del vero nel 1992 fu avviato un procedimento giudiziario in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia" title="Italia"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;Italia&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; contro alcuni dei responsabili dei massacri. Tali inchieste trovarono base nel fatto che all'epoca la Venezia Giulia era ancora italiana; inoltre i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crimine_di_guerra" title="Crimine di guerra"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;crimini di guerra&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; non sono soggetti a prescrizione. Partite dalla denuncia di Nidia Cernecca, figlia di un infoibato, videro come imputati principali i croati Oscar Piskulic e Ivan Motika. L'inchiesta fu istituita dal pubblico ministero Giuseppe Pittitto. Nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1997" title="1997"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;1997&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; diversi parlamentari sollecitarono il governo affinché avanzasse richiesta di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Estradizione" title="Estradizione"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;u&gt;estradizione&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per alcuni degli imputati. Il procedimento giudiziale si è concluso con un provvidenziale colpo di spugna di carattere strutturale e tecnico : nel 2004 fu, infatti, negata la competenza territoriale dei magistrati italiani.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Anche in quest’occasione non mancarono le polemiche: fra le altre cose Pittitto fu accusato di volere imbastire un "processo alla resistenza". Postilla: (non si vuol pensare male, è peccato).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Nascondere un crimine alla storia è voler distruggere le conoscenze dei giovani, e plasmarle a piacimento. Uno studente, oggi, per nutrire la sua mente di libertà, per esser libero di maturare da solo i propri ideali, per opzionare le possibilità che il suo libero arbitrio dell’esistenza gli offre, per essere un figlio di una democrazia vera, deve conoscere le verità storiche: la storia non deve contenere menzogne, le menzogne che i libri ci propinano faziosamente da 60 anni. I morti sono tutti uguali. Quello di aver argomentato per anni ed anni solo di Shoa è stato un crimine anche razziale, oltre che morale e storico. Non si possono categorizzare i morti. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Nei libri di storia, a scuola, troverete poche righe, o forse nulla, sull’argomento poichè rappresenta un aspetto scandaloso e sconcertante della resistenza, considerata baluardo di salvezza della nostra nazione. La cultura storica non deve essere propinata, la cultura deve essere tramandata ai ragazzi come dono ancestrale, come bagaglio da portarsi dietro nella vita; come passaggio di consegne, di padre in figlio direbbe Marcello Veneziani. La storia è maestra di vita. Appioppare menzogne ai ragazzi è ipocrisia. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;In Italia per cinquant'anni si è volutamente e vergognosamente taciuto su questi fatti. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Si è taciuto sulle liste di proscrizione che i titini portarono con loro quando, nel 1943 e nel 1945, invasero Trieste e la Venezia Giulia; si è taciuto sulle migliaia di persone che scomparirono da quei luoghi deportati nei campi di concentramento di Borovnica, Maribor, Aidussina ed altre località della allora Jugoslavia. In mezzo secolo pochi storici hanno osato andare controcorrente cercando documenti, testimonianze, indizi e prove di quello sterminio dimenticato. I sopravvissuti ed i parenti delle vittime aspettano ancora giustizia. La nostra storia è stata scritta dai vincitori, da quei vincitori hanno usato penne e carta sporcati del sangue dei nostri connazionali durante l’assurdo della guerra civile, per raccontarci un cumulo di menzogne. Qui non si vuol fare solo mero revisionismo, si vuole permettere a tutti di sapere: si sta chiedendo che venga rispettato un principio Costituzionale. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Ma quante furono le vittime delle foibe? E’ molto difficile saperlo. Il numero delle persone sterminate non è mai stato accertato; di certo non lo sanno neanche gli esecutori delle stragi. Questi tacciono.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Non esiste una cifra ufficiale delle vittime: ogni stima potrebbe essere errata sia per eccesso sia per difetto. Quest'assoluta imprecisione dipende da molte cause. In primo luogo, il governo jugoslavo non ha giammai partecipato ad inchieste per determinare il numero di decessi. D'altra parte per decenni il disinteresse è stato anche italiano, a causa delle controversie politiche che la questione poteva originare. A questi si è aggiunta la difficoltà oggettiva di recuperare i cadaveri da queste profondissime cavità naturali che hanno particolarissime configurazioni geologiche e la cui imboccatura spesso era demolita con l'esplosivo. Per gli storici italiani, che, ovviamente, son stati i primi e più attivi ricercatori, come su accennato, risulta impossibile stabilire la data dell'ultimo infoibamento per la mancanza di documenti che probabilmente neanche furono emanati dalle autorità jugoslave.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;E’ pensabile che in quel clima di furore omicida e di caos ben poco ci si curasse di tenere contabilità delle esecuzioni. In guerra tutto è permesso, si sa. A sentire lo studioso triestino Raoul Pupo, "il numero degli infoibati può essere calcolato tra i quattromila e i cinquemila, prendendo come attendibili i libri del sindaco Gianni Bartoli e i dati degli anglo-americani". Alle vittime, ripeto, vanno aggiunti i deportati, anche questi a migliaia nei lager jugoslavi, dai quali una gran parte non conobbero ritorno. Belgrado non ha mai fatto o contestato cifre. Lo stesso Tito però ammise la grande mattanza. Personalmente non mi sento di dare un numero alle vittime, non sono uno storico, non ho i mezzi, so solo che anche se fosse stata una sola, quella monade avrebbe importanza: la storia non deve omettere nulla. E’ da ammettere che una corretta valutazione delle dimensioni del massacro è spesso viziata dai punti di vista politici sopra accennati. In ambiti anti-comunisti si tende infatti ad esagerare il numero delle vittime e viceversa.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Questo documento non vuole essere uno strumento per attaccare i partigiani o per raccontarci che, a distanza di 60 anni, i fascisti erano meglio dei comunisti o viceversa, queste poche parole devono essere ricordo di quei morti dimenticati e cancellati. Solo non dimenticando si tiene viva la fiamma di quelle vittime che vanno commemorate per non rendere la storia, citando Ambrose Bierce un resoconto per lo più falso di eventi per lo più irrilevanti provocati da sovrani per lo più mascalzoni e da soldati per lo più folli. Non vogliamo strumentalizzare le morti, vogliamo averne rispetto. Le vite umane non si devono cancellare. Rispetto che lo Stato italiano ha avuto, forse un po’ in ritardo, nel 2007, quando Giorgio Napolitano emendò la linea d’onda sui fatti d’Istria: « ... va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe (...) e va ricordata (...) la "congiura del silenzio", "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso ad ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali.» .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman','serif';font-size:14px;color:black;"   &gt;Le agghiaccianti parole di un numero del 1996 dell’ Unione Sarda devono essere monito di riflessione: “Ad essere infoibati furono anche un accalappiacani, che certo non era un antifascista, e un sacerdote che fu evirato ed ucciso con una corona di spine in testa per aver celebrato «una festa chiamata Pasqua»”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.gioventusiciliana.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=190&amp;amp;Itemid=59&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/address&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-376996632312894999?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/376996632312894999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/376996632312894999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/02/una-societa-che-mente-ai-giovani-come.html' title='UNA SOCIETA&apos; CHE MENTE AI GIOVANI COME PUO&apos; PRETENDERE DI EDUCARLI?'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-3893827743674360697</id><published>2009-02-03T23:55:00.005+01:00</published><updated>2009-02-04T00:11:07.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NOTIZIE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CINEMA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Paradosso!</title><content type='html'>&lt;object width="500" height="315"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6BuJ28K2J_I&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6BuJ28K2J_I&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="315"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Voglio portarvi a riflettere sui caratteri della società "inventata" da Kubrick nel celebre film Arancia Meccanica e sulle peculiarità della nostra. Guardare un film di Kubrick ci lascia a bocca aperta perchè appare palese quanto l'immaginazione del grande regista sia sadica e a volte paranormale, ma oggi i nostri quotidiani riecheggiano clamorosamente lo sceneggiatore statunitense. La vicenda di Nettuno o lo stupro di Guidonia non vi ricordano i Drughi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Questo mondo è un paradosso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-3893827743674360697?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3893827743674360697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3893827743674360697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/02/paradosso.html' title='Paradosso!'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-6181790418009799342</id><published>2009-02-03T23:35:00.004+01:00</published><updated>2009-02-03T23:55:05.650+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NOTIZIE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>Tra gli abissi di Nettuno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/clochard.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 700px; height: 467px;" src="http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/clochard.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: webdings; font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:180%;"  &gt;&lt;p&gt;I tentativi di depistaggio di una società i cui rampolli danno fuoco ai senza tetto &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:130%;"&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Il razzismo lo creano gli addetti ai lavori. Parlo, ovviamente, di quella miscela di odio, terrore, fastidio e pregiudizio che viene comunemente definito razzismo con molta improprietà. Lo creano, questo “razzismo”, perché serve a esorcizzare, a non guardare in faccia la realtà. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Eppure in Italia, checché ne dicano Fini e Napolitano, di razzismo ce n'è poco; in realtà c'è qualcosa di molto peggio, indefinibile altirmenti da sfacelo esistenziale. Perché qui, come in tutto l'occidente, figlio legittimo di quel Crimine Organizzato che si è imposto con il fosforo di Dresda e le atomiche di Hiroshima e Nagasaki, non si può parlare altro che di sfacelo. Uno sfacelo progressivo che si spiega agevolmente. I primi boss della menzogna, dello sfruttamento integrale, del disprezzo dell'uomo e del cosmo, i primi guru del profitto e dell'usura, erano stati comunque educati in società più sane, talvolta in società a misura d'uomo, che però aggredirono e smembrarono con violenza. Ora comandano i loro figli, educatisi in una società alla deriva; e i loro stessi figli stanno cedendo il testimone alla generazione dei nipoti. Individui incolti, ammaestrati al non-pensiero unico, cresciuti in una società dis-sociata, privi di etica, di cultura del dovere. Questo vuoto, tanto per rassicuarci un po' tutti, viene colmato dalla violenza ideologica del “buonismo” e dall'antidoto a tutto che viene fornito ogni giorno da una dilagante ipocrisia. Ma sotto questa patina si trova soltanto gente sbandata, con psiche disturbata, con carattere non formato, priva di empatia e di senso di appartenenza. E' per questo, e non per razzismo, che la gioventù-bene si diverte a dar fuoco ai barboni. Che l'ultima vittima sia un indiano mentre la precedente era stata un italiano è un caso. &lt;/span&gt;Così come non è per il colore della pelle ma perché sospettato di aver rubato un cornetto che venne massacrato cinque mesi fa a Milano, Abdoul. Il che è lungi dall'essere ragione di sollievo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:130%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Razzismo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:130%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Sbandierare il razzismo però è necessario, è persino indispensabile. Perché? Semplicemente perché così facendo si trova una causa esterna, un agente patogeno, un pericolo da combattere, a giustificazione di un qualcosa che è molto più grave e profondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;E poi perché conduce in un cul de sac; e siccome ogni problema sociale, culturale, morale, si trova oggi in un vicolo cieco ed è affrontato solo da incompetenti, da incapaci, da individui imbevuti di pregiudizi che si muovono a cliché, in fin dei conti questo spauracchio serve loro, eccome, per giustificare l'inerzia e l'impotenza. Una cartina di tornasole la troviamo nell'annosa questione dell'immigrazione. Che è un fenomeno economico, sociale, culturale e persino finanziario assai complesso, determinato da cause odiose, sfruttato da diverse oligarchie ed associazioni e gestito malissimo, se di gestione è lecito parlare. Imponendo l'assimilazione tra immigrazione e fraternità umana e, all'opposto, tra critica all'immigrazione e razzismo, non si fa che confondere la gente. Cui si ha un bel dire che gli immigrati sono persone per bene quando ogni giorno s'imbattono in delitti ignominiosi commessi da stranieri, ma poi si ha un bel pretendere che gli immigrati siano delinquenti quando quotidianamente s'incontrano persone oneste, lavoratrici, che si sacrificano e che danno punti a tanti “dio, patria famiglia” de' noantri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Non sapendo se devono demonizzare o angelizzare gli immigrati, tutti sono spiazzati. Mentre basterebbe un nonnulla a superare l'impasse. Basterebbe capire come il razzismo stia nell'ideologia stessa del potere “buonista e filantropo” che produce categorie inesistenti. L'immigrato non esiste, come non esiste l'italiano. Badoglio non è Muti, Di Pietro non è Valentino Rossi, don Abbondio non è &lt;/span&gt;Giovanni dalle Bande Nere. Ma, con la fissazione mitologica (in positivo o in negativo) de l'immigrato non è possibile ragionare razionalmente sull'immigrazione e, quindi, si lascia vivacchiare un potere incapace e impotente che moltiplica disagi e guerre tra poveri. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:130%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Bancarotta!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:130%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Ciò produce l'effetto valanga. La stampa, che raramente è all'altezza del compito e che sempre più spesso si nutre di facili sensazionalismi, fa la parte sua. Così, imbastendo un can can sul fatto che gli stupratori di Guidonia sono romeni, suggerisce l'idea che i romeni sono stupratori. Il sillogismo è immediato, perché i ragionamenti di folla procedono sempre in questa maniera; e allora, non oso davvero immaginare cosa si pensi di tutti noi all'estero dall'otto settembre di sessantasei anni fa; del resto abbiamo dato più volte modo in seguito di confermare l'impressione che demmo allora. Il sillogismo è un meccanismo impietoso e noi non ne meritiamo assolutamente uno migliore degli altri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;La stampa, dicevo, non è all'altezza del compito ma cavalca i sentimenti del momento. E&lt;/span&gt; non appena l'atrocità viene commessa in senso contrario delle ultime posizioni prese, ecco che, in imbarazzo, essa enfatizza l'opposto senza alcun equilibrio e razionalità. Ed allora a Nettuno il linciaggio del barbone viene subito presentato come un delitto commesso non su un poveraccio ma su un indiano. E tutti sono soddisfatti nella fatica fatta per distrarre la mente e volgerla sulla minaccia del “razzismo in agguato”, si sentono ben sollevati dal problema di fondo, endemico, che è invece quello di una società la cui gioventù è allo sbando ogni giorno e si diverte a dar fuoco ai senza tetto. Esorcizzano con uno spettro... ma questo razzismo tramite il quale si esorcizza il demone interiore, è più artificiale, più indotto dal sistema in cui viviamo, che non reale. Purtroppo, mentre ci s'incaglia a disquisire su di esso, se ne scordano allegramente le cause e, soprattutto, così si evita di guardare le cose nella loro pienezza e di dichiarare, come sarebbe giusto, bancarotta. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Perché il fallimento dell'eldorado dei liberatori, alleati delle gangs e delle banks, è totale e a nulla servirà mascherarlo con paliativi. Siamo regerediti a livelli che la storia europea raramente conobbe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 204);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"  &gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Porgo i miei più sentiti complimenti all'autore dello scritto Gabriele Adinolfi per la straordinaria sincerità di questo scritto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-6181790418009799342?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6181790418009799342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/6181790418009799342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/02/tra-gli-abissi-di-nettuno.html' title='Tra gli abissi di Nettuno'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7680671393135674271</id><published>2009-01-24T00:49:00.002+01:00</published><updated>2009-01-24T00:53:56.544+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CINEMA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Il Dio denaro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cineforum.bz.it/pellicola/archivio/registi/StanleyKubrick/films/arancia/img/03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 420px; height: 308px;" src="http://www.cineforum.bz.it/pellicola/archivio/registi/StanleyKubrick/films/arancia/img/03.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il dio denaro permette l'impossibile&lt;br /&gt;Il dio denaro può anche far comprar&lt;br /&gt;l'amore&lt;br /&gt;Il dio denaro consente la mia&lt;br /&gt;istruzione&lt;br /&gt;Il dio denaro distrugge tutti gli&lt;br /&gt;altri dei&lt;br /&gt;Il dio denaro è un dio speciale&lt;br /&gt;Fatto di carta e presunto potere&lt;br /&gt;Dio, non ho più contatto col mio Dio&lt;br /&gt;Sono cieco e l'ateo sono io&lt;br /&gt;A pretenderti, a desiderarti, a&lt;br /&gt;spenderti&lt;br /&gt;e ora so&lt;br /&gt;Che il dio denaro ha vinto Dio&lt;br /&gt;Il dio denaro - (questo ragazzo&lt;br /&gt;proprio non ha rispetto)&lt;br /&gt;si può acquistare i sudditi&lt;br /&gt;Il dio denaro - (porco)&lt;br /&gt;non bada a leggi e a scrupoli&lt;br /&gt;Col dio denaro - (è una bestemmia)&lt;br /&gt;merce musica e poesia&lt;br /&gt;Il dio denaro - si crede l'arte&lt;br /&gt;figlia sua&lt;br /&gt;Il dio denaro è un dio speciale&lt;br /&gt;Fatto di carta e presunto potere&lt;br /&gt;Dio, non ho più contatto col mio Dio&lt;br /&gt;Sono cieco e l'ateo sono io&lt;br /&gt;A pretenderti, a desiderarti, a&lt;br /&gt;spenderti&lt;br /&gt;e ora so che&lt;br /&gt;Il dio denaro ha vinto Dio&lt;br /&gt;Dio, non ho più contatto col mio&lt;br /&gt;Dio&lt;br /&gt;Sono cieco e l'ateo sono io&lt;br /&gt;A pretenderti, a desiderarti, a&lt;br /&gt;spenderti&lt;br /&gt;e ora so&lt;br /&gt;che il dio denaro sono .... IO!&lt;br /&gt;Il dio denaro ha vinto Dio&lt;br /&gt;Il dio denaro ha vinto Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(marco castoldi)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7680671393135674271?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7680671393135674271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7680671393135674271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/01/il-dio-denaro.html' title='Il Dio denaro'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-3177864075752561035</id><published>2009-01-16T00:38:00.004+01:00</published><updated>2009-01-16T01:13:21.398+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POESIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NATURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Egli deve avere il coraggio di sentirsi ancora solo, di guardar ancora in faccia il proprio dolore, di sopportarne tutto il peso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://byfiles.storage.live.com/y1pCMAhwKcssXoFXl7xVVM8vNnFar8psvjcjl17BBBCuNBD9L32n7a2-0j3gl03-q_2FR4eS_oFscQg71UNDeGg4GLL-xhGDqGt"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 411px; height: 400px;" src="http://byfiles.storage.live.com/y1pCMAhwKcssXoFXl7xVVM8vNnFar8psvjcjl17BBBCuNBD9L32n7a2-0j3gl03-q_2FR4eS_oFscQg71UNDeGg4GLL-xhGDqGt" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Viner Hand ITC"; 	panose-1:3 7 5 2 3 5 2 2 2 3; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:script; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Viner Hand ITC"; 	panose-1:3 7 5 2 3 5 2 2 2 3; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:script; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;; color: red;"&gt;Nostalgia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ma un vento lieto giù dalla montagna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;invade la natura senza luce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;che per la pioggia e per la nebbia si dissolve&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e delle nubi oscure la continua &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;trama dirompe, e la diffusa nebbia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;leva ed in lembi bianchi la sospinge&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;giocosamente;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e ride il sole volto ad occidente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ed i monti lontani e le colline&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;boscose e la pianura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;risuscita ugualmente illuminando&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;nella lor gloria varia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;delle ben note forme all'abitante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ma splendono più chiare e più serene&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;festevolmente,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;poiché più luminosi si rimandan&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;i generosi a lor raggi del sole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Riluce il monte e il piano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e il ciel riluce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;di verde luce presso all'orizzonte,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e in alto nell'azzurro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;l'ultime nubi fuggono ed il sole&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;con il lieto riso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;tinge di rosa gli orli alle fuggenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ahi! come tutta la natura in breve&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;si rasserena&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;nella pacata luce,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e la pena passata e il lungo tedio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;dei giorni grigi oblia: ché solo a gioco&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;s'era offuscata: ed or con nuovo gioco&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;si rinnovella&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e rifulge più pura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ma il cor mi punge con tristezza amara&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;che il dì ripensa della gioia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e l'alba luminosa e la speranza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;folle e sicura, quando&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;con lieto viso incontro al nuovo sole&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;levai il primo canto, e la sua luce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;era certa promessa alla mia speme&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;- e le dolci figure del mio sogno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;che appena avvicinate dileguaro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;tristi, perch'io ver lor fervidamente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;mi protendessi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e in me le volessi, me stesso in loro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;tutto esaurire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Voler e non voler per più volere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;mi trattenne sull'orlo della vita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ad angosciarmi in aspettar mia volta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ed ai giuochi d'amore ed alle imprese&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;giovanili mi fece disdegnoso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;- A qual pro? Ma alla veglia dolorosa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;una fiamma splendeva e la nutriva&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;una speme più forte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ché se al lieto commercio e del piacere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;al giocondo convito l'imperioso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;battere mi togliea del mio volere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;impazïente, e mi togliea 'l fatale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;precipitar dell'ora, nel futuro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;pur m'indicava la mia ferma fede&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;un giorno ed una gioia senza fine&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e l'affrettava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ahi, quanto pur m'illuse la mortal&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;mia vista che di fuor ci finge certo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;quanto ci manca sol perché ci manca -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;"vuoto il presente, vuoto nel futuro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;senza confini ogni presente, placa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;il voler affannoso!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;non chieder più che non possa natura!".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ma il cor vive, e vuole, e chiede e aspetta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;pur senza speme, aspetta e giorno ed ora&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e girono ed ora né sa che s'aspetta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e inesorabilmente &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;passano l'ore lente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Così è fuggita e fugge giovinezza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ed i miei sogni e la speranza antica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;nel mio cupo aspettar ancor ritrovo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;insoddisfatti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Che mi giova o natura luminosa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;l'armonia del tuo gioco senza cure?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ahi, chi il tuo ritmo volle preoccupare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;rientrar non può nei tuoi eterni giri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ad ozïare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;nel lavoro giocondo ed oblïoso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;È suo destino attender senza speme&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;né mutamento,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;vegliando, il passar de l'ore lente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;(Dicembre 1909, antivigilia dell'anno nuovo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;; color: red;"&gt;VOGLIO E NON POSSO E SPERO SENZA FEDE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;I&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Cade la pioggia triste e senza posa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;a stilla a stilla&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e si dissolve. Trema&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;la luce d'ogni cosa. Ed ogni cosa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;sembra che debba&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;nell'ombra densa dileguare e quasi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;nebbia bianchiccia perdersi e morire&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;mentre filtri voluttüosamente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;oltre i diafani fili di pioggia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;come lame d'acciaio vibranti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Così l'anima mia si discolora&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e si dissolve indefinitamente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;che fra le tenui spire l'universo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;volle abbracciare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ahi! che svanita come nebbia bianca&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;nell'ombra folta della notte eterna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;è la natura e l'anima smarrita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;palpita e soffre orribilmente sola&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;sola e cerca l'oblio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;II&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;"Guardi dove cammina! o 'che 'gli è cieco?".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;M'erutta in faccia con fetor di vino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;un popolano dondolando l'anca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;In vasta curva costeggiando il fiume&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;tremola ancor la luce dei fanali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e l'Arno scorre sonnacchioso e grigio,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;l'acque melmose.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Spicca dei colli ancor la massa oscura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e San Miniato avvolto nella nebbia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ombra nell'ombra, -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;fiaccola rossa dai camini neri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;batte nell'aria, e l'alito affannoso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ferve di vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;E risponde dall'anima mia triste&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;un'ansïosa brama di vittoria&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ed un bisogno amaro di carezze:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;forza incosciente - fiaccola fumosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;III &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;O vita, o vita ancor mi tieni, indarno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;l'anima si divincola, ed indarno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;cerca di penetrar il tuo mistero&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;cerca abbracciare in un amplesso immenso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ogni tuo aspetto. -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Amore e morte, l'universo e 'l nulla&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;necessità crudele della vita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;tu mi rifiuti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;(Febbraio 1907)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;; color: red;"&gt;RISVEGLIO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Giaccio fra l'erbe&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;sulla schiena del monte, e beve il sole&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;il mio corpo che il vento m'accarezza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e sfiorano il mio capo i fiori e l'erbe&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ch'agita il vento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e lo sciame ronzante degli insetti. -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Delle rondini il volo affaccendato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;segna di curve rotte il cielo azzurro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e trae nell'alto vasti cerchi il largo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;volo dei falchi…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Vita?! Vita?! qui l'erbe, qui la terra,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;qui il vento, qui gl'insetti, qui gli uccelli,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e pur fra questi sente vede gode&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;sta sotto il vento a farsi vellicare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;sta sotto il sole a suggere il calore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;sta sotto il cielo sulla buona terra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;questo ch'io chiamo "io", ma ch'io non sono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;No, non son questo corpo, queste membra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;prostrate qui fra l'erbe sulla terra,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;più ch'io non sia gli insetti o l'erbe o i fiori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;o i falchi su nell'aria o il vento o il sole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Io son solo, lontano, io son diverso -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;altro sole, altro vento e più superbo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;volo per altri cieli è la mia vita…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ma ora qui che aspetto, e la mia vita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;perché non vive, perché non avviene?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Che è questa luce, che è questo calore,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;questo ronzar confuso, questa terra,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;questo cielo che incombe? M'è straniero&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;l'aspetto d'ogni cosa, m'è nemica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;questa natura! basta! voglio uscire&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;da questa trama d'incubi! la vita!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;la mia vita! il mio sole!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ma pel cielo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;montan le nubi su dall'orizzonte,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;già lambiscono il sole, già alla terra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;invidiano la luce ed il calore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Un brivido percorre la natura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;e rigido mi corre per le membra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;al soffiare del vento. Ma che faccio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;schiacciato sulla terra qui fra l'erbe?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Ora mi levo, ché ora ho un fine certo,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ora ho freddo, ora ho fame, ora m'affretto, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ora so la mia vita,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ché la stessa ignoranza m'è sapere -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;la natura inimica ora m'è cara&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;che mi darà riparo e nutrimento,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;ora vado a ronzar come gl'insetti. -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Sul S. Valentin, giugno 1910)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Viner Hand ITC&amp;quot;;"&gt;Carlo Michelstaedter&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Viner Hand ITC"; 	panose-1:3 7 5 2 3 5 2 2 2 3; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:script; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-3177864075752561035?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3177864075752561035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/3177864075752561035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2009/01/egli-deve-avere-il-coraggio-di-sentirsi.html' title='Egli deve avere il coraggio di sentirsi ancora solo, di guardar ancora in faccia il proprio dolore, di sopportarne tutto il peso'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-1758189893303623153</id><published>2008-12-31T12:48:00.003+01:00</published><updated>2008-12-31T12:54:41.866+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTOGRAFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NATURA'/><title type='text'>Si congeda l'anno!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SVtc3_g0snI/AAAAAAAAAdY/JZd_juPd620/s1600-h/100_0738.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 598px; height: 447px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SVtc3_g0snI/AAAAAAAAAdY/JZd_juPd620/s400/100_0738.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285920704661074546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SVtcqi_rljI/AAAAAAAAAdQ/WdRi-gy0atY/s1600-h/100_0719.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 602px; height: 451px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SVtcqi_rljI/AAAAAAAAAdQ/WdRi-gy0atY/s400/100_0719.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285920473667573298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;De profundis...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-1758189893303623153?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1758189893303623153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/1758189893303623153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2008/12/si-congeda-lanno.html' title='Si congeda l&apos;anno!'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tRACApKBsak/SVtc3_g0snI/AAAAAAAAAdY/JZd_juPd620/s72-c/100_0738.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-9046321454097766619</id><published>2008-12-20T18:45:00.007+01:00</published><updated>2009-08-11T14:37:09.516+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NOTIZIE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CALCIO'/><title type='text'>A me, che preferisco la grotta alla suite</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.educazione.sm/inglese/magic_mag/icone/cappello_babbo_natale_ico.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 43px; height: 40px;" src="http://www.educazione.sm/inglese/magic_mag/icone/cappello_babbo_natale_ico.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Tunga; 	panose-1:0 0 4 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:4194307 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"Verdict SF"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"Ancestory SF"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div style=""&gt;  &lt;table align="left" cellpadding="0" cellspacing="0" vspace="0" hspace="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="padding: 0cm;" align="left" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Tunga; 	panose-1:0 0 4 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:4194307 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"Verdict SF"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"Ancestory SF"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div style=""&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CA%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Tunga; 	panose-1:0 0 4 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:4194307 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"Verdict SF"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"Ancestory SF"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:1.0cm 1.0cm 1.0cm 1.0cm; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div style=""&gt;  &lt;table align="left" cellpadding="0" cellspacing="0" vspace="0" hspace="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="padding: 0cm;" align="left" valign="top"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 56.4pt; page-break-after: avoid; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="font-size: 66.5pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;O&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;ggi si è toccato il fondo nel calcio e non solo; la presentazione di David Beckham a Milano è stata, credo, la pagina più squallida del 2008 dello sport italiano. Qui non c’è di mezzo solo il pallone. E’ stato allestito un Presepio vivente pre-natalizio laicista, moderno e consumistico: con una coppia di dementi, esibizionisti, ricchi sfondati fino allo schifo senza bue ed asino, ma dentro due auto extra-lusso, senza Re magi, ma con le body-guard, e senza Cometa ad assisterli nel loro viaggio. In compenso c’era l’egida del presidente del Milan che, di mestiere, fa pure il presidente del consiglio dei ministri di questo povero, triste e sciagurato paese. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;Ecco cosa scrive un lettore del Corriere della Sera in un commento di pochi minuti fa, il ragazzo si chiama “Spoon River”, i personaggi della cui antologia non ci ricordano certamente i coniugi in questione ma molto molto da vicino i nostri concittadini più poveri, che sono tanti: “ Personalmente trovo vagamente offensivo che, viste le urgenze odierne, gente che fatica ad arrivare alla fine del mese debba assistere allo show di un tizio qualunque, tramutato dai mass-media in semidio ambulante, che sbarca a Milano accolto come un capo di Stato e che, non pago dell'oceano di miliardi in cui nuota beatamente, si fa pure pagare a peso d'oro qualsiasi dichiarazione. Di miti fasulli e di pagliacci ne abbiamo abbastanza in Italia. Che si pensi ad accrescere il tasso d’occupazione, piuttosto, visto che centinaia di giovani capaci e plurititolati non trovano uno straccio di lavoro, e non sono tutti fortunati come il signorino in questione.”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;Portare in una squadra che gronda di fannulloni (qui Brunetta perché non interviene con un bel decreto?) un ex-calciatore abbastanza avanti con gli anni, finito e, per giunta, per soli tre mesi cosa c’entra col calcio? – &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;Un tempo si compravano i giocatori giovani con sguardi innocenti, linea verde si chiamava, ora si acquista materiale di terza, quarta, quinta mano anche a tempo determinato per fare un po’di soldi: il marketing, di quello, oggi viviamo. Ed ecco Ronaldinho, Ronaldo, Vieri, Rivaldo, Emerson, Zambrotta ed ora Beckham: qui non si vuole sindacare sulla gestione del mercato dell’associazione calcio Milan che si commenta da sola, viste le magre figure degli ultimi tempi, qui si vuole guardare avanti. Il momento che viviamo è buio e pure tempestoso, gli italiani sotto l’albero ci mettono imposte, bollette e rate, il governo dà il bonus alle famiglie. Ma paradossalmente il bonus più cospicuo lo concede alla famiglia che ne ha meno bisogno; la crisi non è solo economica, la crisi non è globale nel solo senso che investe il mondo tout court, la crisi è mentale, qui ci si sta seriamente rincoglionendo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;La gente è in subbuglio perché arrivano Beckham e moglie, mentre magari non ha i soldi per farsi la spesa nemmeno per la settimana di Natale: ma che cosa si è diventati?– Che cosa rappresenta questo potere di centro-(destrina) se non il nulla, la dittatura del vuoto, il totalitarismo dell’aria, dell’aria piena di scorie delle bombe americane e dell’inquinamento omicida delle fabbriche (vedi rapporto U.e. sul clima). L’approdo a Milano di Beckham fa male al calcio, all’Italia, al Milan e a tutti noi; è uno sputo in faccia a chi non ha ostriche e champagne. Dal punto di vista calcistico, lo ripeto, non voglio commentare, perché un acquisto trimestrale non si era mai visto, non lo farebbe nemmeno una provinciale senza speranze, è un insulto a qualsiasi canone sportivo, è una bestemmia villana al gioco più bello del mondo. Ma noi, che oltre al calcio guardiamo anche alla società osserviamo decadere questa parvenza d’esistenza: non le vogliamo vedere più quelle scene di ordinaria cretineria, volte solo all’audience di certe televisioni che trasmettono continuamente programmi fogna, terribilmente diseducativi, non le vogliamo vedere più queste scempiaggini di miliardi scialacquati al vento per tre (o due) mesi di follia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;Signor Cavaliere,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;pensi ai suoi italiani, pensi agli umili, pensi ai poveri, pensi agli ultimi, pensi a governare bene questa baracca che di fantocci e statuine ne ha già troppe, siamo alla nausea. Non rompa, ancor di più di quanto lo abbia fatto, il giocattolo più bello agli italiani, vogliamo vedere crescere i giovani del vivaio, come un tempo abbiamo visto crescere i Maldini, gli Scirea, i Donadoni, i Nesta; il calcio è business, certo. Il calcio ora si chiama football perché è market, il football si chiama soccer perché è american, ma il cuore della gente che se ne va allo stadio quanto costa? - &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Il tifoso al quale tremano le gambe perché vede vincere la propria squadra cosa è un Bot, un CCt, cosa è? – Il ragazzino che va allo stadio per vedere il suo campione cosa ne sa dei suoi giochetti economici? – Nel giocattolo più bello, forse, è ovvio che ci sia questo giraccio di miliardi di euro, è legge dell’oikonomia, è legge sociale, è così che doveva andare, ma esagerare è diabolico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;Ricordiamoci quei presidenti che guadagnavano, compravano, facevano i loro conti, lucravano,certo, ma del cuore dei tifosi non se ne facevano beffe: quello è reato, ma un reato che alla Magistratura non può togliere il compito di contestare, perché è un reato etico, e la ragione morale non ha giudici sulla terra. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;Voglio augurare un buon Natale “sociale” a tutti i personaggi di Edgar Lee Masters, nell’attesa che questo capitombolo intellettuale freni, e rimandate a casa questi due inebetiti (o metteteli sul serio a gelare in una grotta) perché a laici e cattolici, ad atei e a professanti, il Presepe piace Tradizionale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-family: &amp;quot;Verdict SF&amp;quot;; color: green;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Ancestory SF&amp;quot;; color: green;"&gt;Massimiliano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;    &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-9046321454097766619?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/9046321454097766619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/9046321454097766619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2008/12/me-che-preferisco-la-grotta-alla-suite.html' title='A me, che preferisco la grotta alla suite'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7707316965592529835</id><published>2008-12-14T14:30:00.004+01:00</published><updated>2008-12-14T14:48:03.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>Un viaggio attraverso il Fascismo eretico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2007/04/niccolai1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 518px; height: 461px;" src="http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2007/04/niccolai1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:Arial;" &gt;Paolo  Signorelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Da "l'Universale" a "Tabularasa": un viaggio attraverso il  Fascismo eretico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Berto Ricci, Beppe Niccolai, Antonio Carli:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;tre nomi da inscrivere nella storia dell'eresia.&lt;br /&gt;L'eresia di quel Fascismo «immenso e rosso» cantato appassionatamente e  suggestivamente da Drieu e riproposto con lucidità di analisi da De Benoist.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«La nostra strada non va né a destra né a sinistra. Va avanti dritta»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;(Ernst Jünger)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;Noi non possiamo e non vogliamo, tanto per essere chiari, identificarci con la  destra. Da anni ci siamo battuti su posizioni altre, verso un ambizioso e però  legittimo posizionamento «al di là della destra e della sinistra» che, a ben  vedere, sta a significare il superamento di categorie concettuali estranee alla  nostra visione del mondo. Non può esserci per noi -neppure sul piano della  provvisorietà "pragmatica"- una scelta di campo a destra, laddove la destra  rappresenta un'acritica accettazione di valori ritenuti tradizionali e che,  invece, inverano la conservazione di un mondo di cui nulla può essere salvato,  perché esso coincide con la difesa dell'Occidente che è nemico dichiarato non  soltanto del pensiero eretico ma di qualsivoglia tensione ideale diretta a  rifiutarlo ed a scardinarne l'assetto politico, sociale ed economico.&lt;br /&gt;La dicotomia destra-sinistra continua a rappresentare l'alibi di comodo di  quanti (vedi Area) non hanno il coraggio di schierarsi sulla trincea  dell'antagonismo che solo può rappresentare il superamento di un tempo disegnato  dalla congiunzione di Giuda con Caino. Quanto poi è sostenuto da coloro i quali  intendono risciacquare la loro cattiva coscienza di rinnegati cercando di dare  contenuti ideali alle loro scelte di potere, vale appena ricordare che la destra  o è «destra» o è «sociale»: nel momento in cui la destra si fa sociale  automaticamente si estingue come destra. (1)&lt;br /&gt;La sfida politico-culturale epocale è tra l'integrazione e la ribellione al  Pensiero Unico che pretende omologare, globalizzare, uni-formare, distruggere le  diversità e le identità popolari. Una sfida che significa per il non-conforme  andare oltre, al di là degli stanchi stereotipi rappresentati dalla destra e  dalla sinistra. Anche «per farla finita con la destra» come sostiene in un suo  lucido pamphlet Stenio Solinas che pure proviene dai ranghi della nouvelle vague  intellettuale di destra.&lt;br /&gt;Io non vengo da lì. Io appartengo ad una generazione che per una manciata di  minuti non ha potuto prendere parte all'ultima battaglia della guerra del sangue  contro l'oro. Non fui nel tempo giusto un leone morto, ma non sono diventato un  cane vivo…&lt;br /&gt;La mia generazione ebbe, a guerra finita, pessimi maestri. Vili, impostori,  felloni, voltagabbana.&lt;br /&gt;Il "viandante" intraprese il suo viaggio con due libri nel suo tascapane: "I  Proscritti" di Von Salomon e "Rivolta contro il mondo moderno" di Julius Evola.  Poi imparò a coniugare Nietzsche e Heiddeger con Platone, Marinetti con Papini,  Codreanu con La Rochelle, Brasillach con Céline, Ortega y Gasset con Ezra Pound.  «A Eleusi han portato puttane …». Poi Berto Ricci e Jünger… E divenni  correttamente eretico e jüngerianamente ribelle. E la ribellione e l'eresia  hanno sempre caratterizzato il mio impegno politico e culturale. D'altronde  quando si aderisce ad una Weltanschauung trasgressiva che «non va di moda»  perché non puzza di usurocrazia, la contrapposizione, l'antagonismo sono  obbligati e non si può non cadenzare il passo lungo le vie insidiose, ma capaci  ancora di suscitare entusiasmi, della lotta. Non si accetta il popperiano  miglior mondo possibile: lo si combatte e basta.&lt;br /&gt;Tutto questo dovevo dirlo: personalizzando un percorso perché coincidente con la  trasgressione e l'eresia di altri che è, a dir poco doveroso, ricordare per  avere essi battuto «i sentieri del Terribile». Un'avanguardia procede senza  voltarsi indietro a guardare cosa fanno le salmerie. E una pattuglia di notte ha  come guida il sogno e le stelle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;BERTO RICCI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;«Ci sono Inghilterre che abbiamo dentro di  noi che bisogna abbattere E sono quelle, è quello il male: là dove prevale, là è  il nemico».&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;Berto Ricci, dunque, e "l'Universale". E i ragazzi che a venti anni partirono  volontari per andare a combattere per una Patria che non è una figura retorica,  né sopraffazione delle Patrie altrui, ma la difesa delle identità minacciate.  Berto Ricci, l'eretico ed il credente in una Rivoluzione che si era impantanata  nelle trappole dell'Ordine Costituito.&lt;br /&gt;«Non c'è cosa peggiore per il rivoluzionario di vincere la rivoluzione» sostiene  Jean Cau colloquiando con il Che (2).&lt;br /&gt;«Avevi tu, che non avrai mai quarant'anni, sì, la paura di una morte ben più  terribile di quella che ti avrebbe folgorato. Quella del guerrigliero in te.  Quella del cacciatore. Quella dell'Angelo. Quella dell'artista. Hai trentanove  anni, l'età in cui, dice Hugo, "si scende, svegli, l'altro pendio del sogno".  Verrà il tempo dell'ordine e delle ragioni del mondo? Bisognerà appendere fucili  e sogni alla rastrelliera? E vivere, mio Dio, vivere, o mio Dio, vivere come? E  sentirsi invecchiare in vanità ed onori?».&lt;br /&gt;L'Ordine Costituito. Berto non aveva vent'anni quando insieme con i ragazzacci  che con lui vivevano l'esperienza eretica de "l''Universale" sfidava, in pieno  regime, «la protervia e la decadenza culturale di molti federali in orbace e  stivaloni» pronti a balzare sul carro del vincitore di turno. E pure credeva  nella funzione imperiale dell'Italia e del Fascismo, convinto -come scriveva nel  "Manifesto realista"- che esso avrebbe esercitato una Rivoluzione «centro d'una  imminente civiltà non più caratteristica d'un continente o d'una famiglia di  popoli, ma universale».&lt;br /&gt;E ci si arruola e si va morire a vent'anni, a trent'anni. Non invecchiando in  vanità ed onori.&lt;br /&gt;«Viene dopo le finte battaglie, il giorno in cui c'è da fare sul serio e si  ristabiliscono di colpo le gerarchie naturali: avanti gli ultimi, i dimenticati,  i malvisti, i derisi. Essi ebbero la fortuna di non fare carriera, anzi di non  volerla fare, di non smarrire le proprie virtù nel frastuono degli elogi mentiti  e dei battimani convenzionali. Essi ebbero la fortuna di assaporare amarezze  sane, ire sane, conoscere lunghi silenzi, sacrifici ostinati e senza lacrime,  solitudini di pietra, amicizie non sottoposte all'utile e non imperniate  sull'intrigo».&lt;br /&gt;Vi è una testimonianza su Berto Ricci di un uomo che fu lo scettico per  eccellenza, «un epilettico della morale» come ebbe a definirlo Beppe Niccolai.  Uno diventato antifascista e poi rimasto a presidiare «l'Italia, smaliziata e  utilitaria, degli Italiani che non credono più». Uno cui piacque vivere nella  culla di quella grassa borghesia che gli diceva «quanto sei bravo».&lt;br /&gt;Ecco quanto scriveva nel 1955 Montanelli in un articolo dal titolo "Proibito ai  minori di 40 anni". «Quando dalla cittaduzza andai a conoscere il direttore del  periodico "l'Universale", col quale avevo scambiato alcune lettere, anche per me  il fascismo cominciò a contare qualcosa. Egli fu il solo maestro di carattere  che io abbia incontrato in questo Paese, in cui il carattere è l'unica materia  in cui si passa senza esame. E quando di lì ad alcuni anni ebbi deciso di  voltare le spalle al fascismo, fu soltanto di lui che mi preoccupai. Infatti,  andai proprio a Firenze a parlargliene. Mi stette a sentire, poi disse  pacatamente. "Queste sono faccende in cui s'ha da vedersela con la propria  coscienza e nessuno può essere d'aiuto a nessuno. Io ti dico soltanto una cosa,  non pensare ai vivi, pensa a quelli che, per restare fedeli con le nostre idee,  ci sono rimasti. Per non arrossire di fronte a noi stessi, e l'uno di fronte  all'altro, qualche cosa si è fatto e Paolo Cesarini ci ha lasciato una gamba e  Carlo Rotolo ci ha lasciato la vita, lui che forse era quello a cui la vita più  sorrideva. Pensaci e pensa anche che se imbocchi quella strada devi batterla  sino in fondo, sino al confino o sino all'esilio. Questo solo richiedo: di poter  continuare a stimarti come avversario, visto che devo cessare di stimarti come  amico e come alleato"».&lt;br /&gt;Quell'«epilettico della morale» consumò, notoriamente, il suo tempo rincorrendo  -e con successo- i «luccichii» che tanto gli piacevano, Berto Ricci scelse con  coerenza la via ultima della lotta e della morte.&lt;br /&gt;E di lui scriverà Corvié, un altro che gli fu amico e che poi traslocò in altri  settori politici: «Non gli bastava essere artista, voleva conoscere le ragioni  del suo vivere, come uomo tra gli uomini, non si accontentava delle parole,  voleva cose. Generoso e disinteressato, per sé non chiedeva che sacrifici,  sofferenza e morte. Non i suoi nemici dovevano aver paura di un simile  carattere, ma i suoi amici, quelli della sua parte».&lt;br /&gt;Ma quale parte, ci chiediamo? Non quella dei "farabuttelli", i babbuini -come li  chiamava Berto Ricci- dell'Ordine Costituito sempre pronti, poi, a voltare  gabbana e a scendere in strada a cose fatte per inneggiare a chi ha vinto.&lt;br /&gt;La toscanità eretica di «un maledetto» come la chiamerà Malaparte. Anzi di tutti  quei maledetti che hanno saputo sempre appassionarsi e scannarsi per la fazione,  come accadde tra guelfi e ghibellini, tra neri e bianchi. E come accadde  nell'agosto del '44 quando si trovarono dinanzi, in uno dei tanti appuntamenti  della loro storia, rossi e neri. Quando fu passato per le armi "Alfredino" (cfr.  Alfredo Magnoldi, il campione europeo dei pesi gallo) e quando furono fucilati  dai rossi, sulla gradinata di Santa Maria Novella, i ragazzacci fascisti.  Ragazzacci di 15-16 anni. «Il più giovane, vestito di una maglia nera e di un  paio di calzoni corti che gli lasciavano nude le gambe dagli stinchi magri, era  quasi un bambino. C'era anche una ragazza, fra loro, giovanissima, nera d'occhi  e dai capelli, sciolti sulle spalle, di quel biondo scuro che s'incontra spesso  in Toscana tra le donne del popolo». (3)&lt;br /&gt;«Ecco, questa è la Firenze di Berto Ricci. Ed ecco perché Berto Ricci ce l'ha  con gli agnostici, con gli indifferenti. E dice che sono una vecchia peste di  questo Paese dal tranquillo vuoto interiore. Noi per questo vuoto interiore non  daremmo un atomo del nostro doloroso cercare, del nostro errare umano. Berto, in  definitiva, sta con la gente che discorre, che opera, che disprezza e si rode  alla maniera italiana».&lt;br /&gt;Così, anche così, volle ricordarlo Beppe Niccolai, il 10 dicembre 1988 a Modugno  in un intenso incontro comunitario organizzato per il Centro culturale "La  Quercia" da Pino Tosca. Un altro eretico morto in età ancora giovane e che mai  divenne «un cane vivo».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;BEPPE NICCOLAI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-family:Arial;" &gt;«Non è importante la vita.  Importante è ciò che si fa della vita»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;«Denunciare nemici mortali che sono dentro di noi: la partitocrazia che genera  professionismo politico contro la militanza; la casta contro l'impegno morale;  la burocratizzazione; la corte e i cortigiani; la tendenza a ridurre il partito  periferico ad una rete di piazzisti del voto, e che conduce ad una selezione  verticistica della classe dirigente secondo le fedeltà, non alle linee ideali,  ma alle persone che hanno il potere».&lt;br /&gt;In queste parole di Beppe Niccolai si racchiude la concezione militante  dell'eretico della politica, di chi intende la lotta come trasgressione a fronte  del conformismo della "casta" dei politicanti e come coerenza con l'impegno  morale del combattente dell'Idea. Un combattente di razza che sa, come Berto  Ricci, cosa stanno a significare «le Inghilterre che stanno dentro di noi» e che  quelle ha cercato sempre di abbattere. Con l'impegno febbrile, con l'esempio,  con l'abnegazione generosa, con la denuncia, con l'insegnamento di vita. Maestro  di pensiero ma ancora prima di stile. Fuori dagli steccati, avendo come nemici  il conformismo, il burocratismo, l'assistenzialismo. Odio e amore: che vivono in  maniera forte, nell'intensità e nell'inquietudine di chi non conosce la resa, di  chi rifiuta la via della fuga.&lt;br /&gt;Tutto questo e tanto altro ancora apprendiamo dai suoi articoli, dai suoi  appunti, dai suoi interventi parlamentari, dal "Rosso e Nero e da "Duello al  Sole", le rubriche curate da Niccolai sul "Secolo d'Italia", su "Pagine Libere",  su "L'Eco della Versilia".&lt;br /&gt;In molti -"camerati" ed avversari- hanno ricordato dopo la morte il «Fascista  corsaro». Molti di quei camerati hanno abbandonato la trincea della  trasgressione o hanno preteso realizzarla su posizioni di comodo "altre"..  Novelli "babbuini" che non hanno saputo far loro l'insegnamento di vita di  quello che a lungo ritennero essere il loro maestro. Carità di patria -o forse  soltanto il fastidio- ci spingono a non elencarli.&lt;br /&gt;Ci piace, invece, ricordare le parole di Pietrangelo Buttafuoco, che lo vide  come il riferimento degli eretici. «Beppe Niccolai aveva la capacità di vedere  la realtà senza l'affanno elettorale. Raccoglieva intorno a sé il "mondo degli  umili e degli indifesi" e diede alla militanza politica un senso ed un  imperativo categorico. Il senso e l'imperativo categorico di un impegno  costruito con il cemento del progetto. A lui, infatti, un uomo già monumento per  stile e dirittura morale, si rivolsero gli inquieti e tutti quelli che dopo  avrebbero lasciato la Destra alle loro spalle. Non c'è oggi in circolazione un  fascista che non abbia avuto da Niccolai un regalo: la fotocopia di una pagina  importante, un libro sottolineato nei punti giusti, una lettera». (4)&lt;br /&gt;Un «libro sottolineato», non suo: egli non scrisse libri. Come non ne scrissero  Berto Ricci e Antonio Carli. Anche questo rappresenta un segno distintivo di chi  vive la trasgressione inviando segnali di vita e fornendo esempi di stile che, a  ben riflettere, è il modo di concepire la lotta lontano dalle cattedre  imbalsamate e dagli orpelli degli intellettuali.&lt;br /&gt;Nel febbraio del 2002 si tenne a Roma, presso l'affollatissima sala "Marinetti"  del Ripa All Suites Hotel, un Convegno su Beppe Niccolai e Antonio Carli al  quale parteciparono Pietrangelo Buttafuoco, Giampiero Mughini -suo caro amico e  caro "nemico"- (5), e Domenico Mennitti. L'incontro, organizzato dal Fronte  Sociale Nazionale, non volle «avere il sapore cinereo di una commemorazione», ma  volle essere una riproposizione di Niccolai «per l'attualità del suo pensiero,  che non ha certo perso di smalto con l'andare degli anni ma dimostra di aver  saputo cogliere "prima" le avvisaglie di situazioni politiche che si sarebbero  "poi" puntualmente appalesate». Un incontro voluto fortemente da me che non  potei nei "tempi giusti" conoscerlo e frequentarlo, perché impegnato su  posizioni altre o sequestrato nelle galere del sistema. Un incontro la cui  centralità fu rappresentata dalla necessità avvertita di riprendere la via  tracciata da Niccolai prima e da Antonio Carli poi -da "L'Eco della Versilia" a  "Tabularasa"- per marciare ancora più convinti lungo quei sentieri che «già sono  delineati innanzi a noi».&lt;br /&gt;Al suo, al loro fianco -uomini «difficili da raccontare» nella loro maledetta  toscanità non fiorentina ma versiliana- furono sempre i più «moderni», i  ragazzacci irriducibili, insofferenti ad ogni forma di compromesso e di  ipocrisia.&lt;br /&gt;Non a caso Beppe Niccolai fu l'unica voce fuori dal coro nel Congresso missino  di Roma del 1984, con la mozione "Segnali di Vita" sottoscritta con entusiasmo  dalle componenti giovanili e creative del partito. Il MSI: quel partito al quale  aveva aderito sin dal ritorno dalla terribile esperienza del "Fascist's criminal  camp" di Hereford nel Texas, in cui era stato internato insieme a Giuseppe  Berto, a Roberto Mieville, a Carlo Tumiati -solo per ricordarne alcuni-, senza  mai piegarsi e mai collaborare. Da quella esperienza, anzi, attinse ancora più  forza per le sue battaglie politiche, mai allineate. Dalla relazione di  minoranza alla Commissione antimafia (che gli valse l'elogio di Leonardo  Sciascia), all'interrogazione parlamentare che fece esplodere il caso dell'Argo  16 "sabotato" dagli agenti del Mossad, all'elogio al Vietnam vittorioso  sull'imperialismo americano si snodò un percorso non-conforme, culminato non a  caso con il rifiuto nel 1976 di una nuova candidatura parlamentare. Al «gusto  del Palazzo», alla poltrona preferì, insomma, la militanza avviandosi in una  dura autocritica che cercò, senza risultati, di estendere a tutto il partito.&lt;br /&gt;Gli anni '80 furono gli anni della rilettura puntuale e feroce degli errori  compiuti verso la contestazione giovanile ed in politica estera. Gli anni in cui  con la rivista "L'Eco della Versilia" Niccolai costituì il più forte punto di  riferimento per il dissenso interno e di dialogo con l'Area delle forze  antagoniste al sistema di potere.&lt;br /&gt;Alla sua morte sarà Antonio Carli, divenuto direttore di "Tabularasa" a  raccogliere l'eredità spirituale del suo Fascismo rosso, rivoluzionario ed  anarchico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ANTONIO CARLI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«… a risvegliare questo nostro Popolo ed obbligarlo a tendere l'orecchio a  richiami antichissimi sì da armonizzarli con il genio sopito... per incamminarsi  oltre i bacini morti dell'abulia e della rinuncia»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;Antonio Carli è un altro a non avere cercato mai il potere, ad aver fatto sempre  e comunque quel che sentiva giusto, al servizio dell'Idea, rivendicando per sé e  per la sua gente quel «diritto alla follia» di cui ebbe a scrivere sull'"Eco"  prima e su "Tabularasa" poi, quando decise con un manipolo di eretici di  continuare a cantare la trasgressione. Un manipolo che si andò nel tempo  assottigliando a seguito delle solite scelte di campo dette "trasgressive", ma  che in realtà costituirono un abbandono della trasgressione. Non tutti  -diciamocelo a cuor leggero- ebbero la capacità di correre il pericolo nella  dimensione disperante del deserto. Ci sono revisioni e revisioni: c'è chi ha la  forza e la "tigna" di essere ragazzaccio sino in fondo, di battersi «con  l'ostinato orgoglioso carattere degli antichi Tusci» e tenta con caparbietà e  con rabbia di "rivedere" coerentemente ad un credo quanto dai vincitori imposto,  e c'è chi rivede se stesso e le sue idee e la sua antica appartenenza, recidendo  d'un colpo legami umani e la fede. Arrendendosi senza avere l'onestà di  ammetterlo. Roba da babbuini, insomma, travestiti da ribelli. Anche in questo  caso non faremo elenchi: sarebbe sin troppo facile mettere all'indice i  "revisori" della propria coscienza. E, quindi, inutile. Comunque dispendioso di  energie che ad altro debbono servire.&lt;br /&gt;Antonio Carli, dunque, il portabandiera della follia non perbenista. L'uomo e il  camerata, sicuramente il compagno di lotta che per comporre le pagine  squinternate di "Tabula" sveniva a notte attossicato dagli acidi. Lui che aveva  una salute minata dal male e dalla incazzosità di un'esistenza maledetta. Come  la sua toscanità.&lt;br /&gt;Io lo ho amato e l'ho riguardato con ammirazione. Altri ancora continuano ad  amarlo, ricostruendo il suo percorso politico attraverso i suoi scritti.&lt;br /&gt;Non recitiamo altre parole: le riterremmo offensive, oltre che limitanti, per  lui. Per questo, anche per questo, vogliamo ricordarlo con quanto da lui scritto  sull'editoriale del primo numero di "Tabularasa" (7)…&lt;br /&gt;«… Presuntuosi noi di "Tabula Rasa". Pensiamo di aver preso contatto col sole,  di aver dissetato il nostro spirito nell'oasi, di esserci sentiti bruciare sul  rogo. O forse, chissà! Siamo gli adolescenti avidi di luce che bevvero appena  qualche sorso alla sorgente del sole e rimasero con la sete nell'ombra. Oppure,  chissà! Crediamo di essere capaci di fare ciò che fece Michelangelo, genio  selvaggio: portare alla luce, senza destarla, la Notte addormentata in una  crisalide di marmo. Ma una cosa è certa: dei fiori sentiamo tutto il profumo,  dei frutti tutto il sapore. Per questo siamo usciti dal tempio infestato da  mercanti, da prestatori di lacrime ad usura che esplicano la mansione di  rigattieri dell'altrui sacrificio, da rivenditori di elogi funebri, da  speculatori della morte, da trafficanti della nostalgia. Lo sappiamo: le solite  cassandre, presaghe di sventura, ci annunciano per via l'ingratitudine e  l'oblio, un deserto di freddezza ed un oceano di solitudine. Non ce ne curiamo.  La solitudine acuisce la mente, feconda il pensiero, rende sereni i giudizi.  Siamo usi a vivere in siffatta maniera poiché sappiamo che tal comportamento è  privilegio di pochi, ma agguerriti uomini. Che riscuotono consenso e stima. A  ciò noi aneliamo. Soprattutto. Abbiamo avuto la capacità di separarci dal male  per guardarlo dall'alto. Nella bolgia rimangono i deboli che vi si immergono per  berne tutto il veleno e ai margini del trono del potere (immaginario e  irraggiungibili) vagano nella paura e nella smodata ambizione di prebende. Senza  badare al tipo dello sponsor… E s'ingrossa la folla dei cortigiani. Noi siamo  pochi, è vero. Ma non ci turba la sensazione del deserto. Andiamo avanti. Con la  nostra terrena miseria, con la nostra indomabile fierezza…Parliamo con la gente,  la gente ci ascolta, la gente è la nostra bandiera… La gente, il popolo… Il  popolo che soffre, che lavora e alla cui ombra si muovono i piccoli uomini della  scena politica, i satiri corrotti e impotenti della vita pubblica».&lt;br /&gt;E ancora. «La società sta vivendo una fase di transizione. La filosofia  moltiplica i suoi sistemi, la scienza le sue leggi, il commercio i suoi mercati,  ma la vita di ognuno impoverisce giorno dopo giorno. La tristezza di chi soffre  non può durare in eterno. Il nostro modo di intendere la politica esula da  quello che si definisce "tradizionale". Non c'è una maniera onesta o disonesta  di intenderla. Essa non può avere aggettivazioni. Vogliamo parlare dei morti due  volte defunti alla vita e alla memoria, dei morti oscuri due volte seppelliti  bell'oblio e nella fossa, dei non accolti alla fama, dei ripudiati dalla sorte,  dei gregari della vita, dei diseredati che non possono levare la fronte alla  superficie dell'opinione. Questi gli scopi della nostra battaglia, della nostra  nuova avventura…Noi di "Tabula Rasa" ci siamo dimissionati dall'uniforme canea  della vita "politica" del sistema per seminare il sale sul suo terreno. Per  inaridirlo totalmente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stammi bene canaglia: ci rivedremo all'Inferno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Paolo Signorelli&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align="center"&gt;  &lt;table id="table2" border="1" cellpadding="15" width="520"&gt;   &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;    &lt;td&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;«Noi,     tabularasa, quelli che… un calcio in culo al sistema. Questo è il     luogo sacro dell'anticonformismo ideoantroposociopsicologico: il     paradiso dei rompicoglioni, del politicamente scorretto. Di quelli     che non ci stanno; che non credono alla destra e alla sinistra e non     sognano neppure il grande centro. Quelli che al sistema preferiscono     le due colonne. Quelli che detestano l'America e Dio stramaledica     gli inglesi. Quelli che la tribù è molto meglio del villaggio     globale. Quelli che sognano un nuovo disordine mondiale. Quelli che     vaffanculo la coca cola e l'hot dog. Quelli che le Borse ce l'hanno     sotto gli occhi per l'insonnia e il Pensiero Unico è un nuovo     modello di dichiarazione dei redditi e perciò evadono le tasse.     Quelli che al diavolo Eurolandia. Quelli che il TUS è un     pericolosissimo retrovirus custodito nelle Banche centrali e ci     vorrebbe un vaccino. Quelli che l'Occidente è un punto cardinale e     il Mediterraneo nonsolomare. Quelli, infine, che il gendarme     planetario lo impalerebbero alla statua della libertà. Sì, questo è     il sito degli antagonisti, degli antiborghesi, dei non moderati,     degli antilabliberisti, degli anarcofascisti, dei camercompagni, del     rosso e del nero a denominazione di origine controllata, degli     estremisti del terzo sentiero, dei militanti del cazzimperio. Non     c'è bisogno di carte di credito. Frequentaci e te ne pentirai».&lt;/i&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;   &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;img src="http://www.beppeniccolai.org/righina.gif" border="0" width="600" height="1" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;BIOGRAFIE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Berto Ricci&lt;/b&gt; (Firenze 1905 - Bir Gandula 1941). Professore di matematica a  Prato, Palermo e Firenze, da giovane si interessò di occultismo ed ebbe simpatie  anarchiche. Aderì al Fascismo nel '27. Collaborò a diverse riviste e nel '31  fondò "l'Universale". Oltre a "Il Rosai" ('30), "Poesie"('30) e a "Corona  ferrea" ('33), pubblicò "Errori del nazionalismo italico" e diede il suo  contributo a "Processo alla borghesia". Combatté in Etiopia nel '37 e, partito  volontario allo scoppio della II Guerra Mondiale, fu uno dei primi a cadere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Beppe Niccolai&lt;/b&gt; (Pisa 1920 - Pisa 1989). Giornalista, «se n'andò in  Africa, leticando con Affarini Guidi, abbandonando il Corso Allievi Ufficiali e  lasciando quella Divisione Folgore in formazione a Tarquinia nei cui ranghi era  corso primo tra i volontari universitari». Catturato dagli inglesi finì a  Hereford (Texas) nel "Fascist's criminal camp". Molti anni prima delle  rivelazioni di Acque sul genocidio dei soldati tedeschi, rievocò più volte le  dure condizioni nei campi americani e la non civiltà degli statunitensi. Rifiutò  di apprendere l'inglese. Tornato in Italia aderì al MSI nelle cu fila venne  eletto per due legislature alla Camera dei Deputati. Poi rifiutò il Palazzo ed  iniziò il suo percorso critico nei confronti della destra istituzionale,  culminato con l'esperienza eretica de "L'Eco della Versilia", sognando un grande  "Convegno della diaspora". Articoli, appunti, dibattiti, conferenze, interviste,  documenti politici costituiscono il suo patrimonio ideale e culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Antonio Carli&lt;/b&gt; (Smirne 1933 - Viareggio 2000) Giornalista. Non ancora  adolescente falsificò i documenti per arruolarsi nella Repubblica Sociale  Italiana. Militò a lungo nel MSI senza ricoprirne mai cariche ufficiali, spesso  su posizioni di contrasto con la dirigenza e con la linea politica. Uscì  definitivamente da quel partito al tempo della I Guerra del Golfo per  intraprendere l'avventura di direttore della rivista antagonista "Tabularasa". È  stato, non soltanto in campo politico ma anche in quello editoriale, l'erede di  Beppe Niccolai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;NOTE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;1) Enrico Bandoli, "Tabula Rasa", dicembre '96.  A commento de "La Destra Sociale" di Giano Accame.&lt;br /&gt;2) Jean Cau, "Una passione per Che Guevara", Vallecchi, aprile 2004.&lt;br /&gt;3) Curzio Malaparte, "La Pelle".&lt;br /&gt;4) Pietrangelo Buttafuoco, da "Percorsi", "Fascista Impossibile".&lt;br /&gt;5) Convegno del FSN dell'8 febbraio 2003, "Il maestro di vita e l'eretico, per  una nuova sintesi sociale e nazionale".&lt;br /&gt;6) Giampiero Mughini,"Fascista di sinistra" in "Compagni addio", Mondatori,1987.&lt;br /&gt;7) Antonio Carli, "Perché Tabula Rasa", "Tabularasa", Anno I, 1992&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;SITI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;a href="http://www.beppeniccolai.org/"&gt; http://www.beppeniccolai.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tabularasa.altervista.org/"&gt;http://tabularasa.altervista.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://aurora.altervista.org/"&gt;http://aurora.altervista.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7707316965592529835?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.beppeniccolai.org/' title='Un viaggio attraverso il Fascismo eretico'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7707316965592529835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7707316965592529835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2008/12/beppe-niccolai.html' title='Un viaggio attraverso il Fascismo eretico'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-7770048166227981250</id><published>2008-12-11T19:45:00.002+01:00</published><updated>2009-08-11T14:37:09.516+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AFORISMI'/><title type='text'>Infondo!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0); font-family: webdings;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Infondo, il mondo e la vita dell'uomo&lt;br /&gt;si sono sempre basati sulla diatriba essere avere.&lt;br /&gt;Perchè il bisogno di altri verbi ???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-7770048166227981250?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://rondinechiacchierona1988.spaces.live.com/blog/' title='Infondo!'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7770048166227981250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/7770048166227981250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2008/12/infondo.html' title='Infondo!'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-8067122912686260408</id><published>2008-12-07T00:42:00.001+01:00</published><updated>2009-08-11T14:37:09.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIE OPERE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><title type='text'>Scusate se mi permetto...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 0); font-family: courier new;"&gt;Fermatevi, guardatevi, ascoltatevi.&lt;br /&gt;Non perdete di vista il motivo per il quale siete materializzati (?) in questa meccanica di opposti che si chiama mondo.&lt;br /&gt; Se, come è cosa buona e giusta, non potete sapere quanto e come  questo mondo esista state certi che tutto non può essere stato creato ( o non può essersi creato) nè allo scopo di mondializzare il profitto economico ultracapitalista nè tanto meno al fine di eleggere a scrutinio segreto l'apparire.&lt;br /&gt; La risposta ai dubbi metafisici non possono essere delle banconote.&lt;br /&gt;Se l'annichilimento ci dimostra che lo slancio vitale è solo mero andamento delle borse propongo uno straordinario e coraggioso genosuicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un minuto di silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con profondità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3236420085765788548-8067122912686260408?l=massdeprofundis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8067122912686260408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3236420085765788548/posts/default/8067122912686260408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://massdeprofundis.blogspot.com/2008/12/scusate-se-mi-permetto.html' title='Scusate se mi permetto...'/><author><name>Massimiliano Scalisi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01547477038058033370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3236420085765788548.post-5651911059724572760</id><published>2008-12-07T00:26:00.002+01:00</published><updated>2008-12-07T00:31:37.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILOSOFIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GOLIARDIA'/><title type='text'>Un elogio del Fannullone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.myluxury.it/img/domperignon.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 360px; height: 450px;" src="http://www.myluxury.it/img/domperignon.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-style: italic;font-size:180%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:8;"  &gt;Il Potere ha sempre una buona arma quando vuole consolidarsi, quando è in difficoltà o quando necessita maggior consenso: trovare una categoria dei "responsabili". Un certo gruppo sociale, un certo tipo umano viene così additato – ecco i responsabili dei problemi, ecco chi sta di traverso alle solutive azioni dei Governanti! Può trattarsi volta per volta dell' islamico, del romeno, del fannullone.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:8;"  &gt;Ultimamente
